Idrocelectomia convalescenza
Buona sera dottore
Una settimana fa sono stato operato di idrocele destro.
L operazione è andata bene, ma ad oggi sono ancora molto dolorante e molto gonfio.
La visita di controllo sarà giovedì 16 nel frattempo prendo per il dolore la tachipirina.
IL dolore ed il gonfiore sono normali?
Va bene la tachipirina?
Grazie.
Saluti.
Gianfranco
Una settimana fa sono stato operato di idrocele destro.
L operazione è andata bene, ma ad oggi sono ancora molto dolorante e molto gonfio.
La visita di controllo sarà giovedì 16 nel frattempo prendo per il dolore la tachipirina.
IL dolore ed il gonfiore sono normali?
Va bene la tachipirina?
Grazie.
Saluti.
Gianfranco
Idrocelectomia è un termine talmente scorretto che fa venire i brividi sentirlo (!) Nell’intervento in effetti non si asporta nulla (ectomia), ci si limita ad evacuare il liquido e sistemate le cose in modo che la raccolta non si formi più (eversione della tunica vaginale del testicolo. Questa predica non è ovviamente indirizzata a lei, che queste cose non è tenuto a saperle!
Parlando seriamente invece, quanto ci riferisce è assolutamente nomale, alla manipolazione chirurgica il testicolo risponde sempre con una tumefazione (gonfiore), più o meno voluminosa, in genere non molto fastidiosa (perlopiù senso di impegno e peso) che è quasi invariabilmente destinata a riassorbirsi gradualmente nell’arco di un pio di mesi. Non vi sono farmaci in grado di accelerare più di tanto questa stabilizzazione. Si possono utilizzare dei comuni antidolorifici nelle fasi di maggiore fastidio. Si consiglia di mantenere sempre lo scroto ben fermo e sollevato indossando sempre mutande elastiche aderenti od un vero sospensorio anatomico, anche durante il sonno.
Parlando seriamente invece, quanto ci riferisce è assolutamente nomale, alla manipolazione chirurgica il testicolo risponde sempre con una tumefazione (gonfiore), più o meno voluminosa, in genere non molto fastidiosa (perlopiù senso di impegno e peso) che è quasi invariabilmente destinata a riassorbirsi gradualmente nell’arco di un pio di mesi. Non vi sono farmaci in grado di accelerare più di tanto questa stabilizzazione. Si possono utilizzare dei comuni antidolorifici nelle fasi di maggiore fastidio. Si consiglia di mantenere sempre lo scroto ben fermo e sollevato indossando sempre mutande elastiche aderenti od un vero sospensorio anatomico, anche durante il sonno.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Grazie dottore dei consigli che terrò presente!
Notiamo ora che lei ci scrive del suo idrocele dal profilo di una donna 75 anni (!)
Le raccomandiamo di aprire un suo profilo personale, che contiene dei dati per noi indispensabili alla corretta valutazione dei casi.
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Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
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Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 422 visite dal 13/01/2025.
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