Recidiva di ostruzione del collo della vescica
Buongiorno,
scrivo per mio marito, 52 anni, in data 14/11/2024 è stato sottoposto ad un intervento di TURP per ostruzione del collo della vescica.
(La cura con farmaci alfa-litici non aveva dato esito).
Esattamente dopo due mesi ha notato una diminuzione del flusso, fino ad un blocco totale.
In data 11/03/2025 gli è stato inserito il catetere sovrapubico in quanto non si riusciva ad inserire il catetere classico.
In data 21/03/2025 è stato effettuato un secondo intervento di TUIP.
Lo specialista ha detto che il collo della vescica si era completamente chiuso a causa del tessuto cicatriziale.
Alla visita di controllo non ci ha dato notizie incoraggianti in quanto ha anticipato che c'è un'alta probabilità di una nuova recidiva, le tempistiche non sono certe dipende dal processo di cicatrizzazione, potrebbe essere tra 15 giorni come tra un mese o due.
Inoltre non ci ha dato indicazioni di un eventuale ulteriore intervento risolutivo.
Non ho fatto ulteriori domande in quanto mio marito dopo tale aspettativa è rimasto scioccato.
Ma a questo punto c'è da aspettarsi di continuare ad avere questo tipo di problema periodicamente per l'intera vita?
Ringrazio per un Vostro parere.
scrivo per mio marito, 52 anni, in data 14/11/2024 è stato sottoposto ad un intervento di TURP per ostruzione del collo della vescica.
(La cura con farmaci alfa-litici non aveva dato esito).
Esattamente dopo due mesi ha notato una diminuzione del flusso, fino ad un blocco totale.
In data 11/03/2025 gli è stato inserito il catetere sovrapubico in quanto non si riusciva ad inserire il catetere classico.
In data 21/03/2025 è stato effettuato un secondo intervento di TUIP.
Lo specialista ha detto che il collo della vescica si era completamente chiuso a causa del tessuto cicatriziale.
Alla visita di controllo non ci ha dato notizie incoraggianti in quanto ha anticipato che c'è un'alta probabilità di una nuova recidiva, le tempistiche non sono certe dipende dal processo di cicatrizzazione, potrebbe essere tra 15 giorni come tra un mese o due.
Inoltre non ci ha dato indicazioni di un eventuale ulteriore intervento risolutivo.
Non ho fatto ulteriori domande in quanto mio marito dopo tale aspettativa è rimasto scioccato.
Ma a questo punto c'è da aspettarsi di continuare ad avere questo tipo di problema periodicamente per l'intera vita?
Ringrazio per un Vostro parere.
La sclerosi cicatriziale secondaria del collo vescicale è abbastanza rara, ma purtroppo molto impattante sul paziente, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Non esistono terapie farmacologiche preventive, ma alcune attenzioni negli interventi correttivi possono contribuire ad un compromesso accettabile. Diremmo di tenere sotto controllo la flussometria minzionale e se si notasse una inequivocabile tendenza alla riduzione, re-intervenire per via endoscopica utilizzando il laser (invece le la classica elettro-resezione). Oggi dovrebbe diventare disponibile l'Optilume prostatico, che unisce la dilatazione mediante palloncino con l'applicazione locale di un farmaco ingrado di rallentare la cicatrizzazione eccessiva.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
La ringrazio Dottore per la sua disponibilità e competenza.
Manderò aggiornamenti sull'evoluzione.
Saluti.
Manderò aggiornamenti sull'evoluzione.
Saluti.
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 567 visite dal 04/04/2025.
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