Problema urologico

Un fastidio costante che nessuno riesce a spiegare
Ho 37 anni e da tempo convivo con un fastidio molto particolare che non riesco a risolvere, nonostante visite, esami e consulti con diversi urologi.
Scrivo qui perché magari qualcuno ha vissuto qualcosa di simile e può darmi un consiglio o semplicemente condividere la propria esperienza.

Il problema è localizzato negli ultimi 5 cm del pene: sento come se ci fosse un liquido dentro e la sensazione è di pesantezza in quella zona.
Questo mi porta ad avere spesso lo stimolo di andare in bagno, ma quasi sempre riesco a fare solo un piccolo spruzzo di urina.
Quel momento mi dà un leggero sollievo, che però dura pochissimi minuti (2-3 al massimo), poi il fastidio torna.

Riesco a distinguere bene la differenza tra quando la vescica è piena e ho davvero bisogno di urinare, e quando invece vado in bagno solo per cercare quel sollievo momentaneo.

La sensazione peggiora quando sono seduto, mentre in piedi riesco a gestirla meglio.
Se tocco l’uretra nel punto tra il testicolo e l’inizio dell’asta, avverto dolore anche con una pressione molto lieve.

Ho notato anche una correlazione con l’attività sessuale: se non ho rapporti o non mi masturbo, il fastidio è più gestibile.
Al contrario, nei giorni successivi a un rapporto o alla masturbazione la sensazione peggiora, così come il continuo bisogno di urinare per avere sollievo.

Ho fatto moltissimi esami:
Uretrocistoscopia: negativa
Tamponi uretrali: negativi
Esame dello sperma: negativo
Ecografia del pene: tutto nella norma
Uroflussometria: getto non fortissimo ma buono
Esami urine: nessuna infezione rilevata
Nonostante tutto questo, i medici non hanno trovato nulla di anomalo.
Ho già cambiato cinque urologi e fatto tantissime visite, ma nessuno finora ha saputo darmi una diagnosi o un’ipotesi.

Io però questi sintomi li sento sulla mia pelle, sono reali e condizionano la mia vita quotidiana.
Per questo mi chiedo: qualcuno ha mai avuto un disturbo simile?
Avete trovato una spiegazione o una soluzione?

Vorrei davvero riuscire a risolvere questo problema e tornare a stare bene
Dr. Paolo Piana Urologo 50.2k 2k
Nella nostra esperienza, questi disturbi perlopiù incostanti per durata ed intensità, riferiti al glande ed alla parte terminale dell’uretra, sono piuttosto frequenti ed inequivocabilmente legati ad una congestione/infiammazione della prostata. Il fastidio è quindi irradiato, nel punto in cui si percepisce non si rileva nulla di alterato. Purtroppo queste alterazioni della prostata spesso non causano particolari rilievi negli accertamenti ed anche alla visita diretta la situazione può non essere così suggestiva. Questa diagnosi molto sfuggente, basata sull'esperienza di moltissimi casi simili corrisponde purtroppo ad una incertezza nelle indicazioni terapeutiche, poiché non esistono farmaci specifici di sicura efficacia. Tutti i nostri Colleghi si indirizzano perlopiù su varie combinazioni, sempre diverse, di anti infiammatori ed integratori alimentari. I risultati sono variabili e poco prevedibili. Noi sempre insistiamo sull’assoluta importanza dello stile di vita, i cui aspetti principali (alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale) devono essere indirizzati ad una ragionevole regolarità.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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