Da 7 mesi, dopo visita urologica, mi curo con xatral 10 mg e avodart 0,5 mg per ipb

Due giorni or sono, per controllo urologico, ho eseguito uroflussometria e mi è stata fatta ecografia; questo il referto:
Tracciato eseguito i ortostatismo con stimolo riferito valido
Vvoid 400cc
Qmax 13ml/s
RPM 110 cc
Tracciato disurico in più tempi.
L'urologo mi ha consigliato di procedere con Xatral 10 mg e Avodart 0,5 mg e di rivederci tra 6 mesi.
Posso aggiungere che di giorno non ho particolari problemi con la minzione, il flusso è abbastanza continuo; di notte mi sveglio una volta con un leggero stimolo e la minzione mi richiede 2/3 minuti.
Grazie.
Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
La flussometria evidenzia una riduzione di media entità, non particolarmente grave alla sua età, però queste minzioni notturne molto prolungate fanno sospettare un certo affaricamento della vescica, che se non trattato potrebbe peggiorare progressivamente. Condividia senz'altro le indicazii alla terapia alfa-litica (alfuzosina). Associare la dutasteride dipende dalle dimensioni della prostata rilevate all'ecografia ed alla visita diretta, che lei non ci riferisce.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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La ringrazio per la cortese risposta. Posso aggiungere che l'urologo, dopo uroflussometria ed ecografia, ha parlato di possibile ostruzione e nel referto scrive: Il paziente riferisce che il tracciato non è rappresentativo dell'abituale minzione percepita(stato ansiogeno), PSA 2.
Potrei inviare copia delle ecografie, ma mi senbra che cio', per le regole del portale, non sia possibile. Le chiedo cosa posso fare per limitare l'affaticamento della vescica.
Grazie Dr. Piana.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
L'affaticamento della vescica si evita riducendo l'ostacolo allo scarico (ostruzione) causato in genere dalla prostata ingrossata. Questo è lo scopo della terapia che le è stata consigliata. Se questa non sarà sufficiente, si cinsidereranno le indicazioni ad un eventuale intervento.

Paolo Piana
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Buon giorno Dr. Piana,
mi chiedevo come fare per inviarle i file PDF delle ecografie attuali e di 7 mesi or sono. Grazie.
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Dr. Alessandro Sciarra Urologo 857 45
Buongiorno,
l'ipertrofia prostatica e' una patologia benigna ma in grado di determinare lentamente ma progressivamente un danno funzionale alla vescica. Questo danno non necessariamente e' proporzionale alla sintomatologia del paziente e,se non interrotto in tempo, puo' diventare irreversibile .
Il danno funzionale vescicale e' legato all'ostruzione che la prostata ipertrofica produce nello svuotamento delle urine, costringendo la vescica ed il suo muscolo a lavorare sotto sforzo.
Per evitare un danno funzionale serio ed irreversibile, bisogna risolvere l'ostruzione prostatica e far si che la vescica non lavori piu' sotto sforzo.
Se invece, al contrario, la vescica continuera' nei mesi ed anni a lavorare sotto sforzo per una non risoluzione dell'ostruzione prostatica, man mano la capacita' da parte della vescica di svuotarsi diminuira' sempre di piu', la quantita' di urine che nonostante la minzione rimangono sempre nella vescica ( residuo postminzionale = RPM da lei segnato)aumentera' sempre di piu'.
La permanenza di quantita' di urine all'interno della vescica superiori a 100 cc pone a rischio di infezioni ricorrenti e puo' progressivamente aumentare fino a portare in casi finali ad un blocco urinario con necessita' di catetere vescicale.
Quindi, non tanto la sintomatologia, ma soprattutto gli indici uroflussometrici ed il residuo postminzionale (RPM), ci permettono di sapere se la terapia funziona e permette alla vescica di lavorare senza sforzo ( bloccando il danno funzionale sulla vescica causato dalla ipertrofia prostatica) o se non funziona e bisogna cambiare la terapia.
Possiamo dire che:
- i valori normali anche per eta' dovrebbero essere quelli di una curca uroflussometrica il piu' possibile vicino ad una campana con una Velocita' di flusso massimo (Vmax o Qmax) di almeno 20 ml/sec. Il residuo postminzionale dovrebbe essere inferiore a 50 cc
- una curva uroflussometrica piu' bassa e prolungata con un Vmax fra 10 e 15 ml/sec e/o un Residuo postminzionale fra 50-100 cc, indicano una situazione moderata ma presente di vescica che lavora sotto sforzo con danno funzionale progressivo
- una curva uroflussometrica irregolare con un Vmax inferiore a 10 ml/sec e/o un residuo postminzionale superiore a 100 cc, indicano una situazione di lavoro sotto sforzo severo con ostruzione severa e danno funzionale severo sulla vescica con rischio di complicanze ( infezioni, calcoli o blocco urinario.
Questi dati potremmo dire indipendentemente dalle dimensioni della prostata alla ecografia, anche se una prostata con un importante sviluppo all'interno della vescica ( terzo lobo) o di volumi notevolmente aumentati, sono segno di patologia rilevante da correggere ( spesso con intervento chirurgico e non solo terapia medica).
La terapia medica da lei indicata con alfuzosina e dutasteride rappresenta la corretta e piu' forte terapia medica possibile per ipertrofia prostatica. Alfuzosina aiuta la vescica a svuotarsi meglio, la dutasteride blocca ( ma non riduce il volume prostatico) una ulteriore crescita della prostata.
Se la terapia medica riesce a correggere il lavoro sotto sforzo della vescica portando i valori di Vmax superiori a 15 ml/sec ed il residuo postminzionale inferiore a 100 cc, deve essere comunque continuata per sempre,o finche funziona. Se viene interrotta l'ostruzione e la sofferenza della vescica riprende.la terapia medica compensa ma non elimina l'ostruzione da ipertrofia prostatica.
Se , nonostante questa terapia medica, gli indici uroflussometrici presentano un Vmax inferiore a 15 ml/sec e/o un residuo postminzionale superiore a 100 cc, da valutare ad almeno due rilevamenti successivi per conferma, allora bisogna incominciare a pensare di passare ad un intervento chirurgico endoscopico con asportazione del tessuto di ipertrofia prostctia che causa ostruzione , lavoro sotto sforzo e danno funzionale della vescica.
Se al contrario si lascia la vescica lavorare sotto sforzo a lungo persistendo valori di Vmax e residuo postminzionale alterati, il danno vescicale puo' diventare non piu' recuperabile con le complicanze gia' dette.

Prof Alessandro Sciarra
Professore prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
In questa sede non possiamo per motivi di sicurezza ricevere e tantomeno aprire allegati di qualsiasi tipo. Se lo desidera, può riportare integralmente i referti delle ecografie.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Ecografie novembre 2025:
due ecografie con uguali valori: FPS 17, D/G 140/6, GN 100, I/P 0/0, PWR 100, FRQ 3.6-4.7, D 16.0 cm;
Ecografie maggio 2026:
ecografia 1: FR 30, F 3,7 - 4.5, D 16, GN 110, DR 170, PWR 100, microS 5,
F da F 81, IMP primo 1, IMP ult FRAME 81, velocità loop 1
ecografia 2: FR 30, F 3,7 - 4.5, D 16, GN 110, DR 170, PWR 100, microS 5,
F da F 477, IMP primo 178, IMP ult frame 477, velocità loop 1

Grazie per il cortese riscontro.
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La ringrazio per la dettagliata spiegazione Prof Sciarra.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Ci ha riportato dei solo dati tecnici, non il referto delle ecografie.

Paolo Piana
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Questo il referto dell'ecografia novembre 2025:

All'eco prostata di 45 cc con abbondanti calcificazioni intradenomatose
EDR: prostata x 2 di consistenza parenchimetosa senza noduli.

Per eco di maggio 2026 nessun referto; solo i dati della uroflussometria: Vvoid 400 cc, Qmax13 ml/s, RPM 110 cc e l'indicazione a proseguire la terapia co Xatral 10 mg e Avodart 0,5 mg e a rivalutare tra sei mesi.
Grazie.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Dunque non si tratta di una prostata particolarmente ingrossata, almeno relativamente alla sua età, ma che porta le tracce di precedenti infiammazioni guarite, testimoniate dalle calcificazioni ceh vengono segnalate. La terapia è idonea, come le abbiamo già scritto. La flussometria sarà da ripetere tra qualche mese, con la terapia in corso.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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La ringrazio Dr. Piana, lei è stato molto chiaro e gentile; quello che non capisco è il motivo per il quale l'urologo che mi ha visitato, oltre a indicarmi una rivalutazione tra 6 mesi con relativa terapia, non mi ha indicato che alla prossima visita dovrò ripetere l'uroflussometria e quindi andarci con la necessaria preparazione. Cmq grazie di nuovo.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Non esistono regole fisse, ognuno fa un po’ a modo suo, seguendo la propria esperienza e le proprie abitudini.

Paolo Piana
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Prostata

La prostata è la ghiandola dell'apparato genitale maschile responsabile della produzione di liquido seminale: funzioni, patologie, prevenzione della salute prostatica.

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