Utente 261XXX
1. Cristiano, 39 anni. Da alcuni mesi sentivo che la frequenza delle minzioni aumentava ma, per varie ragioni, non mi rivolgevo tempestivamente al medico.
2. A fine novembre 2006, circa, ho cominciato a sentire anche disturbi della sfera sessuale (calo del desiderio e difficoltà all’erezione) uniti a dolenzia testicolare e allora mi sono rivolto al mio medico di famiglia che ha subito parlato di prostatite di origine batterica.
3. 23 dicembre 2006, l’urologo, previo esame rettale, rilevava: “prostata tesa con superficie liscia e dolorabile” prescrivendo: Mobic 7,5 mg (1 cps al dì per 10 gg) + Permixon 320 mg (1 cps al dì per 20 gg) e consigliando alcune analisi (urinocoltura con antibiogramma – A – spermiocoltura con antibiogramma – B – nonché: FSH nel siero, LH nel siero, prolattina nel siero, testosterone nel siero, trijdotironina libera – FT3 – tiroxina libera – FT4 – tireotropinemia – TSH – C ). Il trattamento con Mobic e Permixon cominciava in data 24/12/2006.
4. 03 gennaio 2007 gli esiti delle analisi erano i seguenti: i valori risultanti dagli esami C risultavano nella norma, negativi quelli di cui alla lettera A (urinocoltura) ma quelli di cui alla lettera B (spermiocoltura) indicavano la presenza di Enterococcus Faecalis.
5. Seguiva trattamento con Prixar 500 mg (l’antibiogramma indicava levofloxacin), 1 cps al dì per 10 gg, previa interruzione dell’uso dei farmaci precedentemente prescritti (Mobic e Permixon). Il trattamento con Prixar 500 mg cominciava in data 08 gennaio 2007.
6. 18 gennaio 2007 Ultimato il trattamento con Prixar 500 mg; è stato ripetuto l’esame colturale dello sperma (in data 22/01/2007) che evidenziava la scomparsa dell’Enterococcus Faecalis e la presenza dello Staphylococcus Epidermidis, indicato dal medico di famiglia come, di regola, non patogeno;
7. Seguiva, su consiglio dell’urologo, trattamento con Bactrim 160-800 mg: 2 cps al dì per 8 gg. Il trattamento con Bactrim cominciava in data 26/01/2007 e finiva in data 02 febbraio 2007.
8. 07 febbraio 2007: dopo circa 8-10 giorni di Mobic + Permixon, erano quasi del tutto risolti sia i disturbi della minzione che quelli sessuali e una volta interrotto tale trattamento, che non è stato praticato per tutto l’arco temporale di cui alla prescrizione originaria (20 gg), il quadro è peggiorato, soprattutto, in riferimento ai disturbi della sfera sessuale. Attualmente (cioè nel momento in cui scrivevo), quindi, gli intervalli tra una minzione e l’altra si sono ridotti e sono tornati i disturbi dell’attività sessuale (erezione spontanea parziale e difficoltà di mantenimento della stessa) unite allo scarso desiderio sessuale.
9. 09 febbraio 2007: visita all’ospedale con l’urologo. Viene praticata ecografia (referto: ghiandola prostatica regolare per volume e simmetrica. Area ipoecogena periuretrale con calcificazioni. Volume area ipoecogena: 2,48 ml. Porzione periferica regolare, vescicole seminali ispessite. Si consiglia terapia come da schema allegato. Esplorazione rettale: ghiandola tesa, liscia e lievemente dolente. Volume prostata 22 ml. 0 PSA-D: 0. PSA free %.). L’urologo prescrive un trattamento di 3 mesi con Permixon + Omnic (0,4 mg) e successivo ulteriore controllo. Il trattamento inizia in data 10 febbraio 2007 ma l’uso di Omnic viene interrotto in data 18 febbraio 2007.
10. 22 febbraio 2007: viene effettuata spermiocultura; esame con esito totalmente negativo.
11. 02 maggio 2007: visita all’Ospedale con l’urologo. Viene praticata ecografia (referto: ghiandola prostatica sostanzialmente non modificata rispetto al controllo precedente. Appare modificata l’area ipoecogena dello sfintere periuretrale precedentemente segnalata – volume 2 ml. Porzione periferica regolare. Vescicole seminali nella norma e simmetriche. Esplorazione rettale: ghiandola morbida e non dolente. Volume prostata: 0 ml). L’urologo prescrive un trattamento di 2 mesi con Permixon + Omnic(0,4 mg) e successivo ulteriore controllo. Consiglia nuova spermiocultura. L’esame ecografico e l’esplorazione rettale indicano miglioramenti e ciò anche se, sul piano sintomatico, non rilevo sensibili mutamenti.
12. 08 maggio 2007: viene effettuata spermiocultura con antibiogramma; l’esame colturale rivela la presenza dello Streptococcus Agalactiae. Il medico di famiglia prescrive trattamento con Avalox 400 mg (levofloxacina), 1 compressa al dì per 10 giorni; trattamento che inizia in data 14 maggio 2007 e prosegue unitamente a quello con Permixon e Omnic di cui al punto precedente.
13. L’urologo, contattato e informato telefonicamente dell’esito di cui al punto precedente, consiglia di ripetere la spermiocoltura, alla fine del trattamento con Avalox, presso l’Ospedale in cui lui stesso lavora.
14. 24 maggio 2007: terminato trattamento con Avalox 400 mg.
15. 11 giugno 2007: fissato appuntamento per spermiocoltura. Il prelievo è stato effettuato a casa poi il liquido è stato portato presso il Laboratorio Analisi dell’ospedale; esito in data 20 giugno 2007.
16. 20 giugno 2007: ritirato referto coltura spermatica: esito totalmente negativo.
17. 21 giugno 2007: informo telefonicamente l’urologo circa gli esiti di cui al punto precedente e concordiamo per un nuovo incontro.
18. 11 luglio 2007: visita all’ospedale con l’urologo. Viene effettuato esame rettale, senza ecografia, dal quale risulta “prostata dura ma non dolente”; “il quadro è riferibile a prostatite cronica”. L’urologo prescrive il seguente trattamento: Mobic 7,5 mg (1 cps al dì per 10 gg in luglio, da ripetersi nella corrispondente decade di agosto) + Permixon 320 mg (1 cps al dì, tutti i giorni, nei mesi di luglio e agosto).
19. 02 agosto 2007: il quadro sintomatico attuale non è cambiato affatto e il primo mese della nuova cura non sembra determinare progressi; pollachiuria e difficoltà erettive, unite a calo del desiderio sessuale, persistono. In primis sottolineo che la sintomatologia ha un andamento altalenante con il susseguirsi di periodi positivi (nei quali le condizioni migliorano con sporadici ritorni alla normalità) e periodi negativi (nei quali la frequenza delle minzioni aumenta, l’erezione spontanea non c’è e il desiderio sessuale cala in modo preoccupante). Circa i disturbi erettivi rilevo che l’erezione spontanea è soltanto parziale ed è difficile da mantenere; l’erezione è parziale o manca anche in circostanze avulse dal sesso come in presenza del pressante bisogno di urinare o nelle fasi mattutine del risveglio (situazioni, entrambe, nelle quali normalmente si ha l’erezione). In quelli che ho definito “periodi negativi” ho un calo del desiderio sessuale che mi preoccupa più del deficit erettivo in quanto ha notevoli riflessi sul piano psicologico e comportamentale. Farmaci come il Cialis non inducono effetti risolutivi delle esposte problematiche mostrando una maggiore efficacia se l’assunzione avviene nei cosiddetti “periodi positivi”.
Cosa sta succedendo? Guarirò dalla patologia che mi affligge ? Debbo cambiare urologo (preciso, non so se è opportuno, che mi sono rivolto all’ospedale di Torrette di Ancona)? Perché il forte calo del desiderio sessuale?
Grazie di cuore.


[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,la storia clinica mi induce a credere che,aldilà della perizia dell'Urologo,vi sia anche la Sua compartecipazione a far sì che il quadro clinico si complichi anziché chiarirsi.Si rivolga ad un andrologo esperto e,sotto consiglio medico,eventualmente ad un sessuologo,al fine di dare un giusto valore alla composita sintomatologia da Lei ampiamente riportata.
Cordiali saluti
Dr. Pierluigi Izzo
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[#2] dopo  
Utente 261XXX

Ringrazio sinceramente per la pronta risposta e per il consiglio di rivolgermi ad un altro medico con diversa competenza.
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto

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