Utente 135XXX
Mio figlio ha 47 anni - uomo - e sono preoccupato in base alla seguente risposta di esame ecografico.
Lo specialista ha prescritto il citato esame perché da anni ha problemi con calcoli renali.


""Tecnica: Esame eseguito mediante scansione diretta
Reni regolari per dimensioni, non apprezzabili dilatazioni delle cavità calico-pieliche nè degli ureteri bilateralmente.
In pressochè tutti i gruppi caliceali superiore, medio ed inferiore bilateralmente si documentano multiple minute formazioni mineralizzate radiopache di verosimile natura litiasica, con dimensioni comprese tra alcuni millimetri la maggiore di 7 mm in un gruppo caliceale medio-inferiore del rene destro con UH di 565.

Non riconoscibili formazioni litiasiche radiopache lungo il decorso dell’uretere.

Si inscrivono alcuni fleboliti in scavo pelvico.

Prostata con diametro trasverso massimo di circa 42 mm e con valori tomodensitometrici discomogenei per presenza di inclusi calcifici, il maggiore in sede parauretrale del massimo diametro di circa 3, 7 mm.

Limitatamente all’assenza di m.
d.c.
si documentano alcuni focalità ipodense in sede corticale renale bilaterale e multiple formazioni ipodense ubiquitarie nel contesto del parenchima epatico, meritevoli di correlazione clinico-anammestica e completamente diagnostico con ecografia ed eventualmente se clinicamente ritenuto opportuno anche CT+m.
d.c.
(se non note).

Compatibilmente all’assenza di m.
d.c.
non lesioni focali del pancreas e della milza.

Aspetto ipertrofico del surrene di sinistra in assenza di franche formazioni nodulari.
Nei limiti il surrene destro Vescica distesa e pareti regolari.
Non linfoadenopatie, non versamento addomino-pelvico""
Chiedo allo specialista cosa rappresenta il predetto esame e se esso merita essere approfondito.
Ringrazio

[#1]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Si tratta di un quadro renale tipico di una persona molto predisposta alla formazione di calcoli renali. In questo momento non pare vi siano particolari complicazioni, ma tutte le piccole calcificazioni presenti nei calici del rene possono crescere e talora staccarsi, scendendo lungo le vie urinarie verso la vescica. E' questa la fase più dolorosa perché vi posso essere le temute coliche. Talora in questi casi si eseguono degli interventi endoscopici "di bonifica" asportando quanto più possibile e cercando di azzerare la situazione, ma se la predisposizione è veramente notevole, il rischio è che entro qualche anno si sia di nuovo daccapo. In ogni caso, queste indicazioni potrebbero essere calibrate solo valutando direttamente il soggetto ed i suoi esami. Al di là di questo, i provvedimenti consueti consistono in una idratazione abbondante e continue (2 litri e più d'acqua al giorno) e l'assunzione continua di prodotti contenenti citrato di potassio e simili. Le calcificazioni della prostata hanno invece una storia completamente diversa, non sono calcoli, ma segno di precedenti infiammazioni guarite della ghiandola.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 135XXX

Gentile Dr. Piana ringrazio di cuore della esauriente risposta. Nuovamente grazie e le faccio i migliori auguri di una luminosa carriera.

[#3]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2011
Grazie per gli auguri ... ma con 31 anni di servizio e 42 anni di contributi direi che la luminosa carriera sia ormai dietro le spalle!
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing