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Cos'è il disturbo bipolare: sintomi, diagnosi e cura

Il disturbo bipolare è una patologia la cui caratteristica principale è la presentazione con fasi differenti di stato d'animo: ecco i sintomi delle varie fasi, la diagnosi e le possibili cure.

Dr. Francesco Saverio Ruggiero Data pubblicazione: 05 giugno 2011 Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2021

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Il disturbo bipolare è una patologia molto frequente nella popolazione che si manifesta con fasi differenti che si alternano a stati di equilibrio.

Come si manifesta il disturbo bipolare: le fasi

  • le fasi depressive assumono tutte le caratteristiche di una vera e propria depressione con sintomi sovrapponibili alla stessa;
  • le fasi maniacali, invece, si presentano con una sintomatologia esattamente contraria a quella della fase depressiva.

Durante le fasi maniacali l’umore è particolarmente euforico, in altri casi, invece, la fase maniacale si presenta con un umore non euforico ma disforico, in cui la prevalenza di sintomi è di tipo aggressivo.

La durata delle fasi depressive è solitamente mag­giore mentre le fasi maniacali hanno una durata inferiore. Può accadere che nel passaggio tra una fase e l’altra possa evidenziarsi una condizione di eutimia, quindi, con umore normale.

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Diagnosi del comportamento bipolare

Per poter fare diagnosi deve presentarsi un distinto periodo di anor­male e persistente elevazione del tono dell’umore, con caratteristiche di espan­sività o irritabilità. I disturbi dell’umore devono inoltre compro­mettere le attività di studio, di lavoro o le capacità di relazione sociale.

Sintomi disturbo bipolare

Durante un episodio maniacale si ritro­vano i seguenti sintomi:

  • Aumentata produzione verbale
  • Agitazione mentale o fisica
  • Aumento dell’autostima
  • Volubilità (il soggetto non si rende conto che i suoi pensieri cambiano fa­cilmente)
  • Ridotto bisogno di sonno
  • Facile distraibilità
  • Coinvolgimento in attività che possono avere conseguenze pericolose

Durante un episodio depressivo, diversi dei seguenti sintomi sono presenti:

  • Depressione del tono dell’umore
  • Grave riduzione di interessi o di piacere in maggior parte delle attività
  • Variazioni del peso corporeo o del­l’appetito
  • Variazioni del ritmo del sonno
  • Affaticamento o perdita di energia
  • Agitazione o rallentamento
  • Sentimenti di inadeguatezza, di colpa e/o perdita dell’autostima
  • Incapacità di concentrarsi e di pren­dere decisioni
  • Pensieri di morte

Per la diagnosi di depressione è necessaria una persistenza della sintomatologia per un periodo di almeno due settimane.

La depressione è abbastanza grave e comporta una modificazione nell’appetito, nel peso corporeo, nel sonno o nella capacità di concentrar­si così come deve essere presente un sentimento di colpa, di inadeguatezza o disperazione; possono anche essere presenti pensieri di morte o suicidio.

Talvolta un soggetto può sperimentare solo episodi di mania o solo episodi di depressione alternati a periodi di nor­malità del tono dell’umore.

Quando sono presenti solo sintomi di mania la malattia prende il nome di disturbo bipolare, mentre, se sono pre­senti solo sintomi depressivi, si parla di depressione.

Come curare il disturbo bipolare

Il trattamento del disturbo bipolare è principalmente incentrato sulla farma­coterapia, a base di farmaci stabilizzanti dell’umore, con continua supervisione medico-specialistica.

I neurolettici, possono essere usati du­rante la fase acuta, meno durante il mantenimento. Il possibile viraggio dalla fase depressiva alla fase maniacale, richiede molta attenzione clinica.

Non sempre la terapia efficace viene scelta immediatamen­te, in quanto il trattamento deve essere personalizzato sul paziente. La tendenza dei pazienti è quella di non assumere la terapia durante i periodi di benessere, motivo per il quale questi pazienti necessitano di controllo perio­dici frequenti.

La consapevolezza della presenza di fasi della patologia consente al paziente di accorgersi dei cambiamenti personali che passano tra una fase e l’altra. L’associazione di un trattamento psi­coterapeutico di tipo cognitivo-com­portamentale consente una maggiore stabilizzazione dei sintomi.


Autore

francescosaverioruggiero
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1998 presso Università Cattolica del S. Cuore - Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Avellino tesserino n° 3387.

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