Uno studio relativamente recente ha valutato gli effetti del latte materno umano sui tempi e la modalità di guarigione delle lesioni epiteliali corneali.

Questo Team di esperti ha confrontato i risultati di guarigione su ferite corneali dopo aver utilizzato il latte materno umano paragonandoli agli occhi trattati con siero autologo o con le sole lacrime artificiali.

 

Sono stati creati in realtà quattro gruppi

 

  • Il latte materno umano stato somministrato topicamente in collirio

    1 goccia per 4 volte al di per 7 gg nel Gruppo 1,

 

  • Il collirio di siero autologo topico è stato utilizzato nel Gruppo 2, con la stessa posologia

 

  • lacrime artificialiin collirio (prive di conservanti) sono state istillate nel Gruppo 3 sempre con la stessa posologia

 

  • il Gruppo 4 era il gruppo di controllo. 

 

Studio secrezione lacrimale attraverso la lampada a fessura

Ogni giorno è stato effettuato da un medico specialista oculista

l' esame biomicroscopico con lampada a fessura

con Test di colorazione vitale con

Fluorofta collirio monodose sterile

(test di Korb-Marino).

Tutti gli esami sono stati effettuati con una lampada a fessura digitalizzata e le immagini ottenute sono state analizzate scrupolosamente.

 

Il gruppo 1 è stato quello con la guarigione più veloce e migliore, seguito dal gruppo 2.

La riepitelizzazione non si è mai completata alla fine del terzo giorno nei gruppi 3 e 4.

La ricca composizione del latte materno umano ne fa

 il miglior prodotto per una guarigione corneale.

Il  latte materno contiene un’enorme quantità di nutrienti, e, di tanto in tanto, ancora oggi vengono identificate nuove sostanze che ne fanno parte.

Accanto alle proteine, ai grassi, agli zuccheri, alle vitamine e ai minerali che sono perfettamente bilanciati tra di loro per ottimizzarne l’assorbimento a livello dell’intestino, esistono un gran numero di altre sostanze contenute nel latte materno con funzioni specifiche.

Ad esempio, il latte contiene degli enzimi che permettono la pre-digestione dei grassi in modo che siano più facilmente assorbibili dall’intestino immaturo del neonato.

E ancora: fattori di crescita che consentono la maturazione dell’apparato digerente; numerosi agenti anti-infettivi che proteggono il neonato da malattie causate da batteri, virus, parassiti e funghi; molecole che provengono dal sistema ormonale della madre e che rendono il latte materno un alimento specifico per il singolo bambino.

Tutte queste sostanze vengono veicolate con l’acqua, che è il composto prevalente del latte: oltre l’85% del latte materno, infatti, è composto da acqua.

I bambini nutriti con latte materno si ammalano meno di quelli che ricevono una formula artificiale.

Questa protezione, inoltre, non si limita al solo periodo dell’allattamento, ma si prolunga nel tempo e i suoi effetti benefici arrivano a condizionare malattie che si manifestano persino nell’età adulta.

Molti di questi effetti sono commisurati al periodo dell’allattamento, e sono più potenti quanto più a lungo le mamme allattano i propri bambini.
La protezione, però, non riguarda solo le malattie infettive.

I bambini allattati al seno, infatti, sono più protetti anche dal diabete, da alcuni tipi di tumore, soffrono meno di obesità e sono dotati di un quoziente intellettivo maggiore a parità di altri fattori (ambientali e genetici).
Anche le mamme che allattano ad esempio si ammalano di meno di tumore all’ovaio e alla mammella, e hanno meno complicanze derivate dall’osteoporosi dopo la menopausa.

Anche per le mamme, come per il bambino che è stato nutrito con latte materno, questi effetti protettivi sono tanto maggiori quanto più a lungo hanno allattato al seno.

 

ULTERIORI UTILI INFORMAZIONI SU:

https://www.uppa.it/nascere/allattamento/il-mio-latte-non-e-acqua/

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