Depressione: c’è speranza, per chi è predisposto

Dr. Giuseppe Santonocito Data pubblicazione: 21 marzo 2012

Buone notizie per quel 13% di persone con tratti di personalità depressiva: la loro disposizione negativa non è necessariamente permanente.

La psicologa Rachel Maddux ha pubblicato nel gennaio di quest’anno uno studio alla Lund University, in Svezia, che lo dimostra.

La depressione è una malattia grave, a volte devastante, che riguarda milioni di persone nel mondo. Nel suo precedente lavoro sulla depressione la Maddux si era chiesta come mai non tutti migliorano quando vengono curati. Perché si riesce ad aiutare alcune persone e altre no?

L’ipotesi dell’autrice era che per alcuni le cure non fossero efficaci a causa di un’organizzazione di personalità di tipo depressivo, che renderebbe difficile non solo la cura della depressione, ma anche di altre psicopatologie. I tratti tipici di queste persone sono la melanconia cronica, sentirsi sempre giù di corda, preoccupati, una bassa autostima e insoddisfazione verso la vita e l’ambiente.

Maddux ha rilevato che il 13% della popolazione di Lund possiede questi tratti di personalità.

“È un numero molto grande, in linea con altri studi condotti negli USA e in Canada”, dice l’autrice.

Il nuovo studio ha guardato invece quante delle persone che cercano aiuto dallo psicologo hanno tratti di personalità depressiva. Tale percentuale è risultata alta, circa il 44%. Queste persone erano più gravi di altre, nel momento in cui stavano cercando aiuto, secondo l’autrice.

Contrariamente all’ipotesi di partenza, tuttavia, la psicoterapia si è rivelata in grado di aiutare gli individui con personalità depressiva tanto quanto quelli senza la predisposizione.

“La cosa interessante è che la psicoterapia non solo ha alleviato la depressione, ma ha anche ridotto i tratti di personalità depressiva.”

Lo studio indica che la terapia è valida e utile per le persone con modalità di pensiero e comportamento tipicamente depressivo, anche quando non soffrono di depressione.

La questione principale resta, tuttavia: perché non tutti riescono a beneficiare delle cure per la depressione? Perché gli antidepressivi e la psicoterapia funzionano per alcuni e non per altri?

“Per ora sappiamo solo che c’è speranza, per coloro che hanno una personalità depressiva. Il prossimo step sarà studiare altri fattori che potrebbero influenzare il risultato del trattamento: biologia, infanzia e sviluppo, eventi traumatici ecc.”

Fonte:
R. Maddux. 2012. Hope for those with a depressive disposition. Lund University.

Autore

giuseppesantonocito
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta

Laureato in Psicologia nel 2005 presso Università di Firenze.
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Toscana tesserino n° 4612.

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