PSICOTERAPIA APERTA

 

 Il web Psicoterapia-aperta.it  vuole rendere la psicoterapia e i servizi della psicologia professionale accessibili alle fasce meno abbienti mettendo in rete tutti gli psicologi e gli psicoterapeuti che già offrono una piccola parte del loro tempo per effettuare prestazioni a tariffe commisurate e calmierate.

Psicologi e psicoterapeuti di tutta Italia interessati a fornire servizi a prezzo calmierato sono quindi invitati a registrarsi sul sito e segnalare la loro disponibilità per poter essere operativi e raggiungibili qualora un cittadino volesse poter accedere ad una psicoterapia a prezzo calmierato vicino casa.

I Servizi Pubblici di Psicoterapia e Psicologia in Italia non riescono, infatti, per mancanza di risorse e per mancanza di personale sufficiente ad impattare l’enorme domanda da parte della popolazione, domanda che rimane inevasa. Inoltre le differenze regionali descrivono un panorama a macchia di leopardo riguardo attenzione e risorse pubbliche su questo problema: gli interventi pubblici esistenti sono una goccia nell’oceano e di fatto quasi inesistenti a fronte di una domanda crescente di salute psicologica.

 

La salute psicologica in Italia è dunque una questione di censo? Se si è benestanti ci si può curare, altrimenti si rinuncia o si fanno mesi e mesi di lista di attesa?

 

“La finalità politica dell’iniziativa” racconta Luigi D’Elia, il fondatore dell’iniziativa “è fornire un’interfaccia di sussidiarietà positiva e non sostitutiva del servizio pubblico che oggi, purtroppo, non riesce a sostenere l’enorme domanda di sostegno psicologico e di psicoterapia. Quindi il nostro sarà un servizio che si affianca al servizio pubblico non con l’idea di sostituirlo ma con l’idea di sollecitarlo in una attivazione di risorse come l’assunzione di psicologi, l’offerta di convenzioni e così via”

 

Per mettere in piedi il portale, è stata attivata una raccolta fondi sul sito Produzioni Dal Basso che è ancora in fieri e che terminerà in autunno.

“Abbiamo fissato un regolamento in una carta di intenti in cui si danno delle coordinate di massima in cui cerchiamo di muoverci: cerchiamo di non essere svilenti per la professione né turbare il mercato” prosegue D’Elia “Il nostro lavoro è privato ma molti di noi conservano sensibilità verso una domanda sociale e verso l’assottigliamento del welfare a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. Noi non siamo i professionisti di una sola classe sociale, coloro che aderiscono all’iniziativa non se la sentono di fare un passo indietro da chi non può pagare tariffa piena. Psicologi e psicoterapeuti forniscono servizi sanitari che sono compresi nei livelli essenziali di assistenza (LEA) e non possiamo chiudere gli occhi di fronte a questa necessità.”

 Per maggiori informazioni:

www.psicoterapia-aperta.it