L’abito fa il monaco ed il camice fa il medico!

Quest’osservazione di costume sembrerebbe emergere da un lavoro condotto da alcuni ricercatori dell'University of Michigan Medical School di Ann Arbor, e pubblicato, in open, sul “British Medical Journal.

 

       

 

Il noto proverbio “L’abito non fa il monaco” non pare essere sempre vero almeno così in medicina, dove sembrerebbe che il medico, con un abbigliamento formale sotto il classico camice bianco, porterebbe il paziente ad aumentare la sua fiducia e la sua stima sul professionista consultato e lo porterebbe a ritenere che il medico in questione sia più bravo e preparato.

 

       

 

Per comprendere queste affermazioni i ricercatori hanno intervistato 4.062 pazienti, ricoverati presso la loro struttura dal 1 giugno 2015 al 31 ottobre 2016, e da queste interviste sembrerebbe emergere che più del 50% dei pazienti afferma che l’abito del medico è molto importante e più del 30% degli intervistati sosterebbe che l’abbigliamento del professionista della salute potrebbe essere comunque un fattore utile a determinare il grado di soddisfazione delle cure ricevute.

 

     

 

A questo punto i nostri ricercatori hanno provato a mostrare ai pazienti diverse figure di medici, vestiti nelle fogge più diverse, dal casual più spinto al formale con camicia e cravatta, e hanno chiesto quali erano le loro preferenze e i loro giudizi finali.

La maggioranza avrebbe indicato come abbigliamento preferito il camice bianco indossato sopra un abito classico e “formale” mentre il 26% mostrava di gradire la classica divisa da sala operatoria sempre sotto il classico camice bianco, le preferenze cambiavano invece se si consultava un chirurgo o se si era in un pronto soccorso allora la divisa chirurgica veniva preferita dal 34% dei pazienti.

Ancora il 62% dei pazienti consultati preferirebbe, che quando sono visitati dal medico in ospedale, questo portasse un camice bianco e questa indicazione è la stessa nel 55% dei pazienti che vengono visitati in uno studio privato.

 

    

 

In un momento come questo, dove si dà molta importanza a raggiugere un buon rapporto medico-paziente, questa dell’abito è sicuramente una variabile facilmente modificabile e forse potrebbe essere un piccolo ed ulteriore elemento capace però di far partire con il piede giusto le varie e a volte complesse esperienze cliniche, sia a livello diagnostico che terapeutico, che un medico deve quotidianamente affrontare.

 

Fonte:

https://bmjopen.bmj.com/content/bmjopen/8/5/e021239.full.pdf

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/185-come-migliorare-il-rapporto-medico-paziente.html

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/3665-perche-i-medici-si-arrabbiano-quando-il-paziente-ribatte-ho-letto-su-internet.html

https://www.slideshare.net/GiovanniBeretta1/andrologo-in-internet

 

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