Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

Cristina
Cristina
Lea:
A febbraio dovrei trasferire il mio embrioncino. Ad aprile mi scade la mammografia. Dite che è utile anticiparla di qualche mese o mi basta fare eco a fine gennaio prima del transfer? Ho 40 anni..scusate se sono patetica..

lea
Faccio il tifo per voi
Ex utente
Ex utente
Doc il regalo della mamma di Rosa e la foto.del suo compagno, tanta tanta emozione, grazie di averli condivisi con noi
Rosawlavita
- Modificato da Ex utente
Cristina
Cristina
Dada 62:
Fantastica la sorpresa per la nipotina!
Dopo ci racconti tutto, vero?

dadina
Si, si poi vi racconterò tutto
Ily 82 fiduciaria
Ily 82 fiduciaria
Paola79:
Angel1983
Acqua calda e limone,sembra strano ma funxiona alla grande,sperimentatissimo

Siiiii anche io l'ho sperimentato e funziona alla grande
Biologa85
Biologa85

Grazie mille a tutte!

Ex utente
Ex utente
Lea cara, ti accompagneremo a fare il trasfer e i nostri fili colorati daranno man forte al progesterone
Con te
Laura
Laura

Io ci sono

Ex utente
Ex utente
Cristina
Nipotina fortunata ad avere una zia.come te
Cristina
Cristina
dott Catania
Bellissima la foto di Rosa
È un angelo
Cristina
Cristina
paffi
Bellissime le tue parole
Cristina
Cristina
annina
Nonna Gilly rimarrà sempre con te
E anche con noi
Il Natale e le feste sono diverse, ma tu custodisci nel tuo cuore il suo ricordo e questo non te lo toglie nessuno !
Lei è con te e vive in te
Cristina
Cristina
Amica69
Grazie
Paola79
Paola79
Michi2
Era quello che pensavo anche io ma nelle mie zone è il rimedio della nonna diffuso e collaudato
Paola79
Paola79

Fanciulle domanda idiota
A Dio piacendo ho finito le chemio,il dottore ha detto che potevo togliere il picc...ma tutti mi hanno detto che,x scaramanzia non si toglie subito... .e......poiché non è vero,ma ci credo .....voi dopo quanto lo avete tolto?

salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Biologa85:
Buongiorno sono una donna di 35 anni, nessuna familiarità per tumore seno e ovaie. Ieri dopo esito ecografico e mammografico, perché da qualche mese lamentavo dolore alla palpazione in questo preciso punto in cui sentivo anche una porzione dura, dolore che aumentava molto durante sindrome mestruale, mi è stato trovato un nodulo al seno consigliandomi di eseguire agobiopsia che farò lunedì prossimo.

In attesa sono molto preoccupata che sia ormai qualcosa di maligno e che debba prepararmi all'idea di escludere qualsiasi esito positivo, vi riporto testo, per avere un vostro gentile parere.

Esito ecografico:
Al quadrante superiore di sinistra, in corrispondenza del nodulo palpabile presenza di formazione solida ipoecogena a margini irregolari e spiculati, vascolarizzata di circa 18 mm in diametro Max, sospetta.

Multiple cisti bilaterali la maggiore in sede retroaeolare sinistra, di 14 mm.

Assenza di adenopatie ascellari.

Esito mammografico:
Al completamento MMG consigliato dopo il rilievo ecografico e dopo posizionamento marker metallico nella sede del rilievo palpatorio si documenta struttura omogeneamente densa del parenchima mammario (composizione D) mascherante.

In adiacenza del repere cutaneo, specie alla proiezione con ingrandimento mirato, area di tenue opacità a margini irregolari, verosimilmente corrispondente al reperto ecografico. Due piccoli foci calcifici con caratteri di benignità in adiacenza. Non microcalcificazioni sospette.

Attendo un vostro gentile riscontro e vi ringrazio in anticipo
#274,058  Scritto: Oggi 21:17



Biologa 85

1) Seguo la filosofia del mio Maestro Umberto Veronesi " pessimisti sulla Diagnosi ed ottimisti sulla Prognosi".
Per evitare fraintendimenti e ritardi diagnostici

2) Il referto è di un sospetto diagnostico e quindi dalla microbiopsia potremmo aspettarci di tutto

Biologa85:
In attesa sono molto preoccupata che sia ormai qualcosa di maligno e che debba prepararmi all'idea di escludere qualsiasi esito positivo, vi riporto testo, per avere un vostro gentile parere.

3) Aspettarsi di tutto non vuol dire affatto che sia da escludere una diagnosi di benignità perchè esistono lesioni benigne con aspetto raggiato e distorsivo. Esempio più eclatante è la cosiddetta Radial Scare

A tal proposito qui di seguito le ho richiamato un vecchio mio commento (*) supportato da immagini nelle quali la lesione benigna si presenta con aspetto raggiato, irregolare e distorsivo come un tumore maligno, ma è una lesione assolutamente benigna.

4) L'attesa non sarà certo agevole, ma nella peggiore delle ipotesi, tenuto conto che i linfonodi non sono sospetti, comincerei a ringraziare quel dolore al seno, più tipico di lesioni benigne, che ha richiamato la sua attenzione.
Se lo desidera la seguiremo sino all'approfondimento , sperando che tutto si chiuda in quella fase definitivamente.

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(*)
salvocatania:
#85,990  Scritto: 9 Mag 2019 09:33

Roby S:
Mi chiamo Roby 43 anni...e sono spaventata, molto....Di seguito la mia richiesta premetto che ho in famiglia un caso di una zia di primo grado che era affetta da carcinoma al seno, ora curato.Vi scrivo l'esito di mammografia ed ecografia...Paziente in terapia estroprogestinica anticoncezionale.Mammografia eseguita nelle proiezioni standard acquisite in tomposintesi piu' laterale a sinistra e ingrandimento radiografico diretto su microcalcificazioni localizzate nel quadrante superoesterno di sinistra.
Quadro radiografico di mammelle fibroghiandolari a densità elevata.A sinistra, nel quadrante superoesterno , si apprezza un'area di microcalcificazioni eteromorfe studiate anche l'ingrandimento radiografico diretto e in proiezione laterale.
Nelle acquisizioni in tomosintesi, a sinistra, cranialmente alle calcificazioni , si apprezza un'area di distorsione architetturale di aspetto irregolare "raggiato " delle meglio evidente in laterale.
L'esame ecografico non ha evidenziato cisti o noduli solidi corrispettivo delle calcificazioni segnalate che pertanto non sono da attribuire a calcificazioni da mastopatia fibrocistica.Nel quadrante superoesterno a sinistra si evidenzia un'area ipoecogena disomogenea possibile espressione dell'aspetto di distorsione descritto.Le calcificazioni sono morfologicamente di non univoca interpretazione.In associazione all'aspetto di distorsione descritto non può escludersi l'ipotesi di calcificazioni atipiche.Per i rilievi segnalati alla mammografia , preliminarmente a microbiopsia con VAB sulle calcificazioni segnalate , si consiglia RMN con mezzo di contrasto.
Grazie

Roby

Comprendo la sua ansia, ma siamo ancora in una fase diagnostica di dubbio-sospetto e non vuol dire quindi che siamo di fronte ad un tumore.
Purtroppo nel suo caso , con ecografia che non dice molto, anche la mammografia presenta dei limiti diagnostici a causa della elevata densita' mammaria.





L'immagine piu' sospetta e' quella piccola area "distorsiva raggiata" .
Ma prima di trarre conclusioni catastrofiche sappia che esistono lesioni "distorsive raggiate" assolutamente benigne come ad esempio la Radial Scare




Discorso a parte riguarda la presenza di microcalcificazioni che nel suo caso sono definite dubbie . Dubbie vuol dire che non esiste solo la prospettiva di tumore invasivo, ma piu' frequentemente benigne, talvolta segnale di un carcinoma in situ che non ha capacita' invasive



In una mammografia "trasparente" le calcificazioni essendo sostenute da deposito di sali di calcio (fosfati, carbonati, ossalati ecc) sono di facile rilievo soprattutto con la strumentazione moderna.

Esse tuttavia sono talvolta difficili da interpretare (il cosiddetto valore predittivo positivo in alcune casistiche è di appena il 10 %)
e la difficoltà di interpretazione aumenta in rapporto alla evoluzione tecnologica che permette di vederne sempre di più e sempre più piccole.

Sembra quindi più opportuno parlare di calcificazioni, definendole di volta in volta "benigne", "dubbie", "sospette" e di "tipo maligno" .

Le calcificazioni benigne non richiedono neanche controlli e quelle maligne devono essere sottoposte a intervento chirurgico.

Quelle dubbio-sospette vanno meglio definite tramite un approfondimento diagnostico cioè con un esame istologico, che può essere ottenuto con un intervento bioptico a cielo aperto o con uno strumento chiamato Mammotome, che si basa sull'aspirazione meccanica eseguita da un apposito strumento connesso con una agocannula.

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/agobiopsia_della_mammella.htm





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