Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

Speranza
Speranza
GGO16
Io non uso la crema, ma l'olio di jojoba e devo essere sincera la cicatrice si è schiarita tantissimo e pensa che avevo, anzi ho, un taglio orizzontale che va dal capezzolo all'ascella
Pattiy
Pattiy
Speranza
Buongiorno Speranza, per quanto riguarda la neuropatia a mani e piedi, io ce l'avevo soprattutto ai piedi e dopo il taxolo mi è durata per circa tre mesi, poi, come ha anche detto Didi, è scomparsa quasi senza accorgermene, un pò perchè comunque col passare del tempo tende ad affievolirsi, un pò perchè poi cominci a farci l'abuìitudine e non ci pensi quasi più. Ciao!
Patty
Speranza
Speranza
Patty
grazie mille Patty e anche Didi
pepeli
pepeli

Buongiorno a tutte,
un grande in bocca al lupo e un forte abbraccio a chi oggi deve fare terapie, esami, controlli o interventi.

Un pensiero alla moglie di Denis...e alla mamma di Tam.

Siamo tutti con Voi, forza!

salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Didi :
Ieri sera ho cercato la presentazione di Giovanna perché non la ricordavo ed è vero ci sono storie che lasciano un segno il modo di esporle o semplicemente la tranquillità con cui vengono descritte

Non ho fatto in tempo stanotte a fare l'approfondimento sulle fiduciarie e adesso sto partendo per Lecco (giornata lunghissima in sala operatoria).

La storia di Giovanna merita piu' di una riflessione .

Io la considero una fiduciaria a tutti gli effetti sin dal primo giorno come Onde, anche se scrive pochissimo. Perche' e' una marmotta come Onde.



Al Convegno vi avevo presentato lo studio che mostrava come la SOLI-tudine rappresentasse un fattore di rischio indipendente appena pubblicato.

Proprio quest'anno (19 gennaio) e' stato pubblicato un altro studio stavolta al contrario, nel senso che mentre nell'uomo e in molti animali essere soli (attenzione si puo' essere soli anche in una casa sovraffollata ) espone allo stesso rischio che corre un forte fumatore.
Vuol dire che esistono invece delle specie animali che si sono adattati ad un stile di vita solitario al punto che per loro la solitudine allunga la vita.



Confrontando vari studi pero' si evince che alcuni animali possono stare soli o in gruppo per allungare la sopravvivenza.

Essere troppo "social" è pericoloso per le marmotte. Tanto che una vita sociale intensa può portare a una morte precoce rispetto a una aspettative di vita più lunga. Ci sono voluti 13 anni di studi su undici colonie di marmotte in un sito del Colorado (dal 2002 al 2015) per determinare come questi roditori siano avvantaggiati da una vita solitaria rispetto ad una fatta di iterazioni sociali e condivisione con gli altri. Nello studio pubblicato sulla rivista "Proceedings of the Royal Society B" Daniel Blumstein, un biologo dell'Università della California, ha raccontato quanto raccolto dopo anni di osservazioni ed esperimenti sottolineando però di non aver trovato una risposta univoca al perché le marmotte "anti-social" abbiamo prospettive migliori.

La ricerca si è basata sulle marmotte dal ventre giallo, animali abituati a lunghi letarghi e una vita in colonie. Ogni giorno il team di ricercatori guidato da Blumstein osservava per sei ore i comportamenti di questi mammiferi senza disturbarli e dedicandosi in particolare allo studio delle relazioni sociali fra le femmine (che guidano le colonie).

Dalle osservazioni hanno tracciato grafici che intrecciavano la socialità degli animali con la durata delle loro vite: è risultato che le marmotte meno sociali vivevano, in media, due anni in più rispetto a quelle più propense al rapporto con gli altri (la durata media della vita è di 15 anni).

Le cause di questa differenza non sono chiare. Per il biologo è possibile ad esempio che le marmotte più sociali siano più esposte a malattie, per via del contatto con le altre, oppure meno in grado di captare l'arrivo di predatori (quando sono in gruppo). Un'altra ipotesi è che, durante il letargo, le marmotte che "condividono spazi" e tempo siano più predisposte a svegliarsi l'un l'altra con il rischio di morire successivamente di fame durante i freddi inverni. In sostanza, come caratteristica, sono esattamente all'opposto degli essere umani: quelli con relazioni più solide tendono infatti a vivere più a lungo.

In conclusione mentre in tutte le specie animali, uomo compreso, la sopravvivenza e' superiore solo se si fa branco, le marmotte possono anche fare a meno del branco.
Qui tutte le fiduciarie sono diventate marmotte (e per alcune e' ancora un lavori in corso) in branco, per Rosa, Onde e Giovanna il branco e' solo un contesto nel quale possono esprimere la loro resilienza.

Quando avro' tempo mi occupero' di tracciare un profilo di tutte le fiduciarie nei dettagli rilevando le caratteristiche di resilienza che ho registrato come osservatore neutrale. Tutte caratteristiche di chi per crescere ancora ha bisogno di fare branco, ma indubbiamente il branco ha bisogno costantemente di loro e del loro contributo.

La marmotta

(guardate l'adesione al sondaggio di ieri)

mi colpi' sin dal suo primo commento (ne ha scritti solo 50) .
Entro' nell'estate di 2 anni fa in attesa dell'intervento e nello stesso giorno di Maria (in realta' ha un altro nick che non serve rivelare).
Stesso istologico (triplo negativo) e Ki 67 oltre il 90 %.
Giovanna ha 29 anni- Maria quasi il doppio ed e' una psicologa
Scrivono entrambe per mesi, alternate a mail private. Angosciate quelle di Maria,
pacate e dense di significato quelle di Giovanna "dottore sto benissimo e mi scusi se scrivo poco, ma sono piena di impegni".
La malattia sin dal primo giorno come una seccatura passeggera e le terapie accettate come necessarie...per curare il raffreddore. Mai una esistazione, mai un ripensamento. Zero curiosita' tecniche sull'incidente di percorso.
Questo anche durante la chemioterapia (= acqua fresca!)
\
Giovanna e' quella che leggete nella adesione al sondaggio :vuole solo vivere !
Maria pur se psicologa, o forse proprio per questo, soprattutto tramite mail , mostra una reazione disadattiva alla scoperta della malattia, mentre Giovanna mostra d'aver trovato nella malattia la scoperta della vita. Maria ha trovato onvece nella malattia la conferma di un "mal di vivere e della paura di vivere"

Dopo mesi di commenti alternati a mail decido di consigliare senza mezzi termini a Maria di farsi aiutare con un supporto psicologico assolutamente indifferibile.
Da allora non ho piu' notizie di Maria.
Non escludo che ci legga ancora.

Giovanna invece e' su una spiaggia greca a godersi la vita


E noi al caldo di Milano !
Sa che Le dico Giovanna...che ci legge ?
- Modificato da salvocatania
Nina
Nina

Buongiorno a tutte/i,
come si fa a leggere le storie delle RFS? Sono andata su Le nostre storie ma ne ho trovate solo alcune.
Mi chiedevo poi come è andata per voi, dopo la diagnosi, con i vostri compagni/mariti. Il mio, dopo un momento di iperattività e buonumore, ora mi sembra un po' depresso... E' un comportamento normale? Ne abbiamo parlato qualche giorno fa, mi ha detto che in effetti si sente un po' giù, che ha paura di non sapersi prendere cura di me come dovrebbe. Negli ultimi giorni litighiamo spesso, io non so bene come comportarmi, da un lato mi sento in colpa, mi dispiace per tutta questa situazione, dall'altro se lui risponde male o lo vedo cupo mi innervosisco.
Grazie ragazze, vado a fare le analisi e poi dal dentista. Un abbraccio a tutte/i
Nina

Stella fiduciaria
Stella fiduciaria

Fortissima Giovanna
Una fortissima marmotta che si gode la vita
Contagiosa la sua voglia di vivere.
Sono convinta che il suo sia il giusto modo di superare la batosta.
Patty cara...perchè vuoi tornare nella vecchia palestra e dal vecchio parrucchiere?
Vuoi dimostrare qualcosa a te stessa?
Io credo che il bello della vita sia anche il cambiamento, meno male che c'è. Una vita statica mi sembrerebbe noiosa e inutile.
Io non tornerò nella vecchia palestra perchè non voglio tornare. E così dal vecchio parrucchiere.
Sicuramente sono diversa, magari questa è un'occasione per avere stimoli nuovi penso...
Credo anche da quello che scrivi che sei coraggiosa e non mi sembri affatto ingusciata.
Per me uscire dal guscio è significato uscire di casa coi capelli stile militare, cosa impensabile fino a qualche mese prima. Invece ora me ne infischio anche degli sguardi e dei pettegolezzi. Le persone pensano, per PAURA loro, che cancro significhi necessariamente morte e si stupiscono di vedermi sorridente che rincorro mia figlia.
Certo, quando potrò farmi la coda di cavallo sarà tutto più bello...ma intanto mi godo questo taglio sbarazzino
- Modificato da Stella fiduciaria
Pat_
Pat_

Buongiorno Rfs entro un attimo per salutare e mi devo mettere in pari con i post. Ieri mia madre e caduta in bici. Grosso spavento e occhio nero e bernoccolo enorme, ma meno male dopo il controllo al pronto soccorso e tornata a casa.
Io sono -4 radio!! Ho il collo rosso ma tengo a botta.
A più tardi, mi leggo i post!

Pattiy
Pattiy
Stella
Ciao Stella, non lo so perché voglio ritornarci. Forse il mio è un tentativo di legare un prima a un dopo. Non lo so. Le cose nei posti nuovi le faccio. Chiaramente sono andata da altri parrucchieri, che peraltro non sanno nulla di me, quindi diciamo si è ex-novo. Probabilmente sento forte la necessità di ricucire due parti della mia vita che non riesco ancora a rinsaldare, non lo so. Come se il ricucirle attraverso queste cose (ritornare da quel parrucchiere, in quella palestra)che evidentemente mi creano disagio rappresentasse per me un passo necessario che devo fare per andare avanti. Cioè mi dico "non riesco a farlo, mi crea disagio, allora ci sta qualcosa che non va dentro di me perché allora vuol dire che non ho ancora accettato l' esperienza della malattia". È un po questo tutto il problema e/o difficoltà, diciamo così.
Patty
Dada 62 Fiduciaria
Dada 62 Fiduciaria

Giovanna...Onde...Lory...Francesca ...siete dei fari che illuminano il nostro cammino...grazie
E Patty...adoro leggerla, cè tanta saggezza.
Altre le devo ancora "inquadrare"e conoscere e sono tante...non me ne vogliano ,sono imbranata e devo scorrere pagine e pagine...mio marito si sta insospettendo...ma che ci fai sempre con il telefono in mano????

Patri Fiduciaria
Patri Fiduciaria

Ciao Francesca grazie per averci aggiornato su Chiaretta. Bellissimo sapere che è tutto ok!!!
Spero di avere presto notizie analoghe da Denis
Vi pensiamo

- Modificato da Patri Fiduciaria
Ex utente
Ex utente
GGO16:
Denis e Paola
buona prima nottata. Adesso questa fase della battaglia è in discesa ed i giorni in ospedale saranno tutto sommato di "relax". Quanti drenaggi ha?

Dovrebbe averne 4 (1 per seno) poi gli altri 2 non so a cosa servano, grazie comunque per la vicinanza
Ex utente
Ex utente
Patri:
Spero di avere presto notizie analoghe da Denis
Vi pensiamo

Grazie Patri, il morale è alto...poi vediamo il risultato degli istologici post operatori per avere un idea più chiara della terapia
Maxi
Maxi

Buongiorno a tutti
Oggi la Sara avrebbe dovuto fare la prima infusione di Herceptin ma è saltata perché è arrivato l'esito della fisch e risulta non amplificata, adesso devono rianalizzare i vetrini quindi niente!!
Volevo chiedere al dottore Catania com'è possibile che uno stesso tumore che prima della Neoadiuvante risultava her 2 positivo adesso sia diventato negativo e non capiamo se può essere considerata una buona o una cattiva notizia.
A qualcuno di voi è successa la stessa cosa?
Grazie
MAX

Dada 62 Fiduciaria
Dada 62 Fiduciaria

Un abbraccio a Chiaretta ed alla moglie di Dennis...forza ragazze

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