Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

Forum RFS: come stimare il rischio individuale di tumore al seno (modelli Gail/NSABP), fattori di rischio e indicazioni per una sorveglianza attiva e personalizzata.
Stefania Fiduciaria

buongiorno a tutti

Dada 62 Fiduciaria
A
N
G
E
L
salvocatania
Marea:
Molto meglio, grazie! Era proprio un'indigestione. Il bicchiere mezzo pieno? Ho smaltito gli eccessi di Pasqua e stamattina la bilancia mi sorrideva compiaciuta

Anche lei ha la bilancia che scrive



e parla ?

- Modificato da salvocatania
Titina Fiduciaria

Tantissimi fili colorati a tutte e in particolare a chi oggi ha visite esami terapie

Ily82
Largo arrivo anche io nel tubone insieme alle altre

salvocatania

Poichè ci sono ormai tante vaccinate o stanno per vaccinarsi tra le RFS o hanno familiari vaccinati vi allego alcune linee guida che sono arrivate a me sulla base degli ultimi studi pubblicati



2.1. I lavoratori vaccinati, inclusi gli operatori sanitari,
devono mantenere l'uso dei DPI e dei dispositivi medici,
l'igiene delle mani, il distanziamento fisico e le altre
precauzioni sul luogo di lavoro?

·
Tutti i lavoratori, inclusi gli operatori sanitari,
devono continuare a utilizzare rigorosamente i DPI, i dispositivi
medici prescritti, l'igiene delle mani, il distanziamento fisico
e le altre precauzioni secondo la valutazione del rischio,
indipendentemente dallo stato di vaccinazione
e aderire a eventuali programmi di screening dell'infezione.

2.2. Una persona vaccinata, al di fuori dell'ambiente di lavoro,
deve continuare a rispettare le misure di prevenzione per la
trasmissione del virus (distanziamento fisico, mascherine, igiene
delle mani)?

·
Una persona vaccinata con una o due dosi deve continuare a osservare
tutte le misure di prevenzione quali il distanziamento fisico, l'uso delle
mascherine e l'igiene delle mani, poiché non è ancora noto se la
vaccinazione sia efficace anche nella prevenzione dell'acquisizione
dell'infezione e/o della sua trasmissione ad altre persone
.
·
Questo ancor più alla luce dell'attuale situazione epidemiologica che
vede la comparsa e la circolazione di nuove varianti virali, che
appaiono più diffusive rispetto al virus circolante nella prima fase della
pandemia e per le quali la protezione vaccinale potrebbe essere
inferiore a quella esercitata rispetto al ceppo virale originario

2.3. Se una persona vaccinata con una o due dosi viene
identificata come contatto stretto di un caso positivo,
bisogna adottare le misure previste per i contatti stretti?

·
Se una persona viene in contatto stretto con un caso positivo
per SARS-CoV-2, secondo le definizioni previste dalle Circolari
del Ministero della Salute, questa deve essere considerata un
contatto stretto anche se vaccinata, e devono, pertanto, essere
adottate tutte le disposizioni prescritte dalle Autorità sanitarie.
·
Si mantiene la deroga alla quarantena per il personale
sanitario, con il rispetto delle misure di prevenzione e
protezione dell'infezione, fino a un'eventuale positività ai test
di monitoraggio per SARS-CoV-2 o alla comparsa di
sintomatologia compatibile con COVID-19.

2.4. Quali casi sono da considerarsi fallimenti
vaccinali?

·
Anche i soggetti vaccinati, seppur con rischio ridotto,
possono andare incontro a infezione da SARS-CoV-2 poiché
nessun vaccino è efficace al 100% e la risposta immunitaria
alla vaccinazione può variare da soggetto a soggetto.
Inoltre, la durata della protezione non è stata ancora
definita.


2.7. I contatti stretti di un caso di COVID-19 quando possono
essere vaccinati?

·
I contatti stretti di COVID-19 dovrebbero terminare la
quarantena di 10-14 giorni secondo quanto previsto dalle
normative ministeriali vigenti prima di potere essere
sottoposti a vaccinazione

2.8. Chi ha avuto il COVID-19 deve comunque vaccinarsi? È a
rischio di avere delle reazioni avverse più frequenti o gravi al
vaccino?

·
La vaccinazione anti-COVID-19 si è dimostrata sicura anche in soggetti con
precedente infezione da SARS-CoV-2, e, pertanto, può essere offerta
indipendentemente da una pregressa infezione sintomatica o asintomatica da
SARS-CoV-2. Ai fini della vaccinazione, non è indicato eseguire test diagnostici per
accertare una pregressa infezione.
·
È possibile considerare la somministrazione di un'unica dose di vaccino anti-COVID-
19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera
sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3
mesi di distanza dalla documentata infezione e, preferibilmente, entro i 6 mesi dalla
stessa.
·
Fanno eccezione i soggetti che presentino condizioni di immunodeficienza, primitiva
o secondaria a trattamenti farmacologici, i quali, pur con pregressa infezione da
SARS-CoV-2, devono essere vaccinati quanto prima e con un ciclo vaccinale di due
dosi.

·

2.7. I contatti stretti di un caso di COVID-19 quando possono
essere vaccinati?

·
I contatti stretti di COVID-19 dovrebbero terminare la
quarantena di 10-14 giorni secondo quanto previsto dalle
normative ministeriali vigenti prima di potere essere
sottoposti a vaccinazione.

- Modificato da salvocatania
Sabi73

Visita e analisi ok , comincio il taxolo!

Juventina Fiduciaria
pepeli:
ragazze....sssssssssssssss.........è domani il compleanno del nostro doc??
ssssssssssssss..............ssssssssss.....

No! E a giugno!

Sssssssssssssss
Ex utente
A
N
G
E
L

......noi ci siamo
Franc.64

Ci sono.
Buongiorno a tutte e tutti!

ANGELREBYANTONIONONNI

Yli82
Arrivo anche io nel tubone!

Paffi

Chokie
vaccino fatto! I malesseri passeranno!

Sabi73 veniamo anche noi, tutte sotto il letto!

Io non ho conosciuto Chiaretta.. le mando una preghiera e un pensiero

Ex utente

....................Buongiorno.................................
.......................RFS & Dottor Catania ................

- Modificato da Ex utente
Lela

Buongiorno doc
Buongiorno rfs
Vi auguro una serena giornata a tutti❤️

Franc.64

Un saluto alle mattiniere Patri, Spe, e le altre che ci svegliano con caffè a bizzeffe e cose buone!

Grazie Patri, alle 14 30 vado a Modernarmi

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