Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

Forum RFS: come stimare il rischio individuale di tumore al seno (modelli Gail/NSABP), fattori di rischio e indicazioni per una sorveglianza attiva e personalizzata.
Fra76 Fiduciaria

Buongiorno blog
Io ci sono❤️
Buongiorno Amaro come scrive Speranza

Pattiy

Oggi ogni pensiero, ogni riflessione, ogni sguardo rivolto al cielo, o a una nuvola, o a un semplice filo d'erba..... sono per lei, dolcissima e incantevole Creamy. ❤️ Non voglio pensare ad altro.
Patty

Dada 62 Fiduciaria
Arcobaleno:
Buongiorno mattiniere.
Il primo pensiero è loro
Oggi natura con passeggiate in montagna. A me piacciono molto perché camminando in "fila Indiana" ho molto tempo per respiro la vita.

Vengo con Te
Mar fiduciaria

Buongiorno blog
Io ci sono

Rosa
Ninni
Sissi
Venus
Chiaretta
Lara
Wanda
Linda
Creamy

Sara Padova
Creamy, non riesco a dire nulla, fatico a condividere questa perdita. A me pare che se ne vadano le migliori, quelle che meglio sanno affrontare e aiutare le altre…e noi restiamo qui, incapaci (parlo per me) di un po’ di leggerezza. Ultimamente entro solo per un saluto, di solito la mattina, mi sento vuota nei vostri confronti. Leggo e seguo le giornate di tutte, ma sono incapace di dirvi qualsiasi cosa. Non posso dare buoni consigli perché non sto concludendo nulla di buono. Sono un po’ bloccata…lavoro e basta. Sono costantemente indecisa e non è da me.
Creamy ad esempio era attentissima a tutte ed aveva sempre una parola di stimolo anche per me. Così giovane, così saggia. Grazie Fiore, per tutti gli imput positivi che mi hai dato, mi mancherai tantissimo. Ti immagino ballare tra le stelle
salvocatania
Ily 82:
Dottore grazie per le notizie di Reby. Mia figlia vorrebbe mandare a Rebecca dei quaderni, colori, matite per l'inizio della scuola,pensa che sia una buona idea?

Perché fate a me questa domanda?
Interrogate il vostro cuore e fate quel che vi sentite. La cosa meravigliosa di questo blog che i familiari delle persone che ci hanno lasciato ci vedano come parte della loro famiglia anche dopo tanto tempo. A Rebecca farà senz'altro piacere ricevere da una cuginetta mai conosciuta di Milano un segno dell'affetto conquistato in vita dalla mamma. E questo acquista maggior valore nel momento-dopo 4 mesi- in cui quasi tutti tendono a dimenticare.
salvocatania

Stavo pensando alle coltellate che si prende Antonio tutti i giorni da Rebecca che non nomina mai la mamma direttamente ma la associa a tutte le cose che faceva con lei..........e che non può più fare.....

Ex utente

Buongiorno ragazze, grazie Pepeli, Dada, Antonia fiduciaria per le vostre rassicurazioni.
Io però non sto tranquilla. Mi sto attuando per trovare un centro che mi operi al più presto. E che mi tolga anche l’altro capezzolo. In realtà vorrei togliere anche le protesi. In vista di una possibile radioterapia sul pettorale.
Non voglio più nulla addosso!!!
Sono forte, ma questa botta L ho presa piena in faccia.

Un bacio al cielo a Sara
Un abbraccio a tutte voi, passate una buona domenica, liberate la menteC respirate l’aria di queste belle giornate settembrine. La vita è fatta di piccole cose. ❤️

Ily 82 fiduciaria
salvocatania:
Perché fate a me questa domanda?
Interrogate il vostro cuore e fate quel che vi sentite. La cosa meravigliosa di questo blog che i familiari delle persone che ci hanno lasciato ci vedano come parte della loro famiglia anche dopo tanto tempo. A Rebecca farà senz'altro piacere ricevere da una cuginetta mai conosciuta di Milano un segno dell'affetto conquistato in vita dalla mamma. E questo acquista maggior valore nel momento-dopo 4 mesi- in cui quasi tutti tendono a dimenticare.

Chiedo a lei perché ho sempre paura di essere indiscreta e lei riesce a farci riflettere non solo sul campo medico ma anche sugli "affari di cuore" e mi fido di lei. Va bene allora glieli manderò perché mia figlia Alessandra da quando ha saputo che Reby non ha più la mamma ha deciso che sarà la sua cuginetta di Pescara... Non sono di Milano
Ex utente
salvocatania
Questa cosa è devastante. Ed è una delle mie paure più grandi. Fin da quando mi sono ammalata che mia figlia aveva 2 anni. Sono coltellate che fanno male a chi rimane, ma ancor più a chi va via.
LoryCalif

Buongiorno ragazze/i, buongiorno DOC.
Oggi giornata stupenda, voglio dedicarla al ricordo di Creamy, voglio camminare un po fra queste montagne che non penso abbia mai visto e riempirsi gli occhi per lei, non di lacrime ma della bellezza della natura...
sara padova: ecco, prendi questo terribile evento e dagli un senso: sei un po' giù, sconsolata e forse triste.Creamy ti avrebbe detto di riprenderti la leggerezza.Prova ad iniziare a farlo.Scuotiti dal torpore. Ti stringo forte

Stefania Fiduciaria

Sono qui, abbracciamoci

Michi2

Ci sono e mi unisco al vostro caffè amaro.
Sara oggi ogni pensiero va a te, fiorellino delicato
La lista delle regazze che ci hanno lasciato nell'utlimo periodo è dolorosa, spaventosa e profondamente ingiusta. Ho un grande nodo in gola che non se ne va.

- Modificato da Michi2
Elisabetta 63

Buongiorno a tutte!! Io ci sono!!!
Buona domenica a tutte!!

Marco86

Salve a tutte/i.
Conosco il vostro forum da anni ma non ho mai scritto, essenzialmente per non pensare alla malattia della mia compagna, anche se conosco l'ottimo lavoro e la dedizione del Dottor Catania, con cui mi scuso preventivamente per il mio lungo messaggio di presentazione e di descrizione della mia situazione.
Mi chiamo Marco, ho 35 anni, alla mia compagna, 36 anni all'epoca, ad agosto del 2017 venne diagnosticato un nodulo infiltrante stadio iniziale al seno sinistro, rimosso e sembrava tutto risolto. Era invece l'inizio di un calvario, visto che a novembre dello stesso anno sullo stesso seno dopo pelle a buccia d'arancia e infiammazione, le venne diagnosticato un IBC, ossia una mastite carcinomatosa, con un iniziale coinvolgimento linfonodale sopraclaviculare. Dopo un mese che nell'ospedale in cui era in cura non rispondeva alla chemioterapia neodiuvante, grazie a suo fratello medico che vive e lavora in America al Jhon Hopkins di Baltimora, decidemmo vista la gravita' della malattia e visto che gli oncologi americani di cui il suddetto fratello presento' il suo caso avevano opinioni completamente diverse rispetto agli oncologi italiani su come affrontare il suo specifico caso, ossia operare subito e non attendere ulteriormente, di farla curare per tutto il tempo necessario in America.

E si e' rivelata un ottima scelta, visto che dopo un iniziale masectomia, radioterapia al linfonodo clavicolare, due anni di chemioterapia la mia compagna sta bene, ha raggiunto lo stato NED ( nessuna evidenza di malattia) da ormai due anni e novembre di quest'anno lei compiera' 4 anni dalla diagnosi.

Arriviamo al problema, principalmente mio, di cosa consigliarle e come gestire la sua malattia, di cui per anni e' diventata la mia malattia mentale, una mia ossessione anche dovuta alle difficili comunicazioni con i suoi medici americani, che nonostante la mia comprensione della lingua inglese, risulta difficoltosa.

Io causa anche covid, non vedo la mia compagna ormai da tre anni. Uno perché causa mio lavoro da commerciante non potevo abbandonare tutto per andare in America, gli altri due per le frontiere chiuse che riapriranno non e' dato sapere quando.
Purtroppo ne' io ne' lei conoscevamo le terapie per questa malattia che e' piuttosto a se' stante rispetto agli altri carcinomi mammari, abbiamo sempre entrambi pensato che dovevamo aspettare un paio di anni per poterci fortunatamente riabbracciare, ma in realtà le cose sono andate diversamente.
Lei ha terminato da ormai due anni le terapie chemioterapiche endovenose, con ottimo successo, ma il problema e' che il suo unico rene ( l'altro le fu' espiantato da bambina per delle problematiche) tollera le chemioterapie orali ( di cui non mi aspettavo al tempo per mia personale ignoranza una durata che va' dai 5 ai anche 10 anni dalla fine della terapia endovenosa) ESCLUSIVAMENTE se sotto dialisi due volte a settimana. Altrimenti il rene entra in sofferenza, i valori delle analisi lo dimostrano, e rischia l'espianto del suo unico rene, e questo vorrebbe dire per lei quasi morte certa visti i tempi di trapianto, le terapie che non deve interrompere ecc.
Piccolo problema: in Italia non le aspetta dialisi. Ha un rene, non le manca, indi per cui in una struttura pubblica, non le aspetta dialisi. E questo comporterebbe per lei la perdita' del rene.

In poche parole, e' impossibilitata' a continuare le chemio orali se torna nel nostro paese, almeno ai dosaggi che vuole il suo oncologo fino al prossimo anno.
Il compromesso e' che lei proseguira' in America le chemio orali con alti dosaggi fino al raggiungimento del 5 anno dalla diagnosi, poi tornera' in Italia e con un basso dosaggio e una dieta corretta, DOVREBBE (ipotesi) riuscire a proseguire senza problemi renali.
Ad aggravare il tutto, e' ormono negativa, indi per cui le terapie ormonali nel suo caso non hanno alcun effetto.

Onestamente e spero in risposte di incoraggiamento o realistiche del dottor Catania, io non so piu' dove sbattere la testa.
Ho vissuto per anni e ci vivo tuttora nel terrore di perderla. Poi nell'isolamento da lei e lei da me. Non vedo la luce alla fine del tunnel sono sincero.
Se tra anno torna, e il suo rene non tollera le chemio nemmeno a basso dosaggio, lei dovra' interrompere le terapie. E onestamente lei mi puo confermare o meno dottor Catania, anche dopo 5 anni dalla diagnosi non so' quanto possa o meno essere rischiosa per lei interrompere.

Ho, difficoltà di comunicazione con i suoi oncologi americani che nonostante la loro bravura sono stati purtroppo poco chiari per rassicurare lei (e lo capisco) sulle durate della terapia, non vedo la mia compagna e non comprendo che futuro possiamo avere ( per me l'importante e' che lei rimanga in salute, se saro' costretto mi trasferiro' in America), insomma.... Parlane con qualcuno, che parla la mia lingua, mi aiuterebbe non poco.
Saluti e grazie per ogni eventuale risposta,
Marco.

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