Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

Cristina
Cristina
stella
Come è stata la tua domenica ? Mi auguro tranquilla con tuo marito e la tua cucciolina a fare cose piacevoli
Cristina
Cristina
didi
Un abbraccio
Cristina
Cristina
Dada 62:
Una cena siiiii! Affittiamo un'intera pizzeria???

SI SI SI SIIIIIIIII

Dada 62:
Il dottore ci guarderà mangiare...sorseggiando direttamente il caffè!!!

- Modificato da Cristina
Arianna 76
Arianna 76
Dottor Catania oggi parlavo con una signora di circa 50 anni che è stata operata circa 6 anni fa di un tumore al seno. Lei mi parlava della sua esperienza e io di quella di mia mamma. Anche lei come mia mamma ha avuto un tumore al seno ormonoresponsivo e mi ha detto che se si incacchiano di brutto metastatizzano in modo particolare alle ossa. È vero?
Arianna 76
Arianna 76
Rinagrazie per aver condiviso la tua esperienza, un esempio bellissimo di coraggio e voglia di vivere, complimenti!!! Ti auguro tante belle cose e sempre avanti cosi!
Raffa72
Raffa72
Jenny:
Salento dove??? Se lo fai mi piazzo nel tuo stabilimento tutta l'estate

Gallipoli
salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Eli Firenze :
buongiorno blogOggi carnevale con la bebè la vestirò da gattino

Ecco la gattina
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salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Marilù:
Venerdì sera il mio compagno, al mio rientro da scuola alle 20, mi ha portata fuori E siamo andati in una birreria artigianale dove servono piatti altoatesini.Ieri giornata tranquilla con lui completamente raffreddato. Fatto sta che il pomeriggio lo abbiamo passato dormendo... E per me è stato un sonno ristoratore.Dondolo un pochino sulla sedia, le notizie ricevute nella visita di venerdì mi hanno agitata però guardo con fiducia all'incontro di giovedì col primario.La ragazza che me ne aveva parlato, mi ha rassicurata dicendo che questo medico umanissimo e preparatissimo trova sempre una soluzione per tutto e di avere fiducia in lui.

Ho letto la sua mail e francamente tutta questa urgenza per la patologia mammaria proprio non la vedo. La situazione ginecologica non sta a me valutarla.
salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Arianna 76:
Dottor Catania oggi parlavo con una signora di circa 50 anni che è stata operata circa 6 anni fa di un tumore al seno. Lei mi parlava della sua esperienza e io di quella di mia mamma. Anche lei come mia mamma ha avuto un tumore al seno ormonoresponsivo e mi ha detto che se si incacchiano di brutto metastatizzano in modo particolare alle ossa. È vero?

E meno male che metastatizzano alle ossa, perche' si risparmiano sedi piu' pericolose.
Ma dove l'ha conosciuta questo genio ?

Quando la incontra di nuovo riferisca da parte mia (puo' fare nome e cognome)







e anche

lo riferisca facendo il mio nome e cognome
- Modificato da salvocatania
salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
marina83:
Mi chiamo Rina e ho promesso al dr. Catania e a mia figlia che avrei fatta una breve sintesi della mia esperienza con il cancro. Alcune cose le ha gia' scritte mia figlia agevolandomi il compito. Ho 83 anni e la scoperta della malattia risale al febbraio del 1988. Allora fare una diagnosi di cancro equivaleva nell'immaginario comune ad una sentenza di morte. Le terapie erano veramente aggressive : si somministravano chemioterapici molto tossici sino a saggiare la resistenza del malato con gravi conseguenze. Nel mio caso sino all'aplasia midollare. Ma la cosa che piu' ci faceva sentire sole era il clima di omerta' che ci circondava a partire dagli stessi medici. Nessuno osava fare domande perche' tanto si sapeva che nessuno avrebbe dato risposte vere. Ci tengo a dire che la mia stessa esperienza e' stata vissuta dalla mia amica Enza di Messina , ancora viva e pimpante a 85 anni, e che e' stata operata nello stesso giorno dal dr. Catania e con la quale ci sentiamo ancora al telefono e non c'e' necessita' piu' di parlare di cancro.Ricordo tutto come fosse accaduto oggi ! Con una diagnosi di tumore avanzato gia' metastatico ai linfonodi a causa di errori dei medici che avevano sottovalutato la mia situazione , mi sono ritrovata nello studio del Prof. Veronesi in via Salvini 10 a Milano, raccomandata dalla sua segretaria, amica di una nostra conoscente. Il Professore senza giri di parole mi disse che non c'era tempo da perdere e 'nel mio Istituto (dei Tumori di Milano) ci sono 3 mesi di attesa' e mi indirizzo' dal Prof. Catania, Primario di Chirurgia dell'Ospedale Buzzi di Milano, e che aveva lo studio proprio nel palazzo di fronte della stessa via al numero 3. La via e' una perpendicolare di C.soVenezia a due passi da Piazza S.Babila. Mi fiondo immediatamente dalla segretaria del Prof. Catania per essere ricevuta SUBITO a costo di aspettare sino a sera essendo senza appuntamento. Il primo impatto con il prof. Catania e' stato quanto mai sfavorevole : mi aspettavo un professionista di una certa eta', e invece mi trovo davanti un ragazzino in jeans, capelli lunghi, abbronzatissimo in pieno inverno. Nella stessa sala di attesa c'era una altra paziente, Enza, anche lei inviata dal Prof. Veronesi.Neanche l'approccio comunicativo mi ha tranquillizzata quella volta pur se la spiegazione razionale "signora siamo nella fase diagnostica e di inquadramento e quindi non si meravigli se io possa far poco per lenire la sua legittima ansia , ma vedra' che dopo l'intervento imboccheremo una strada in discesa". Uscendo da quello studio , preoccupati dall'incontro con "il ragazzino" e dubitando della sua esperienza per la giovane eta' siamo rientrati nello studio del Professor Veronesi dove la segretaria alle nostre perplessita' rispose " il prof. Catania segue da tempo il professor Veronesi all'Istituto ed e' uno dei chirurghi con la maggiore casistica (oltre 300 interventi all'anno) : ecco perche' affida a lui le sue pazienti che non possono aspettare tempi lunghi." Relativamente rinfrancati siamo tornati a casa in attesa del ricovero previsto dopo 10 giorni , non prima perche' il pr. Catania il giorno dopo sarebbe partito per la Svezia per una settimana per partecipare, mai sentita prima, alla Vasaloppet , la gara di sci di fondo piu' antica, lunga (90 km) , difficile (temperature inferiori ai 25 gradi sottozero !). Nei giorni successivi di attesa la mia ansia si e' spostata dal mio tumore all'ansia per il "ragazzino" sotto le bufere di neve della Svezia. E se gli succedesse qualcosa , io che faccio ?Allora non c'era Internet , ma riuscii a documentarmi sulla terribile Vasaloppet e questo accrebbe alle stelle la mia ansia per il "ragazzino" e certi giorni era di tale livello da portarmi all'interno di una chiesa a pregare per lui, dimenticandomi di pregare per me. La settimana successiva mi presento in Ospedale per ritirare alcuni esami e lui mi riceve perche' voleva parlare con me. Dinamico, arzillo, sorridente con un grande cerotto sulla fronte (!!) e mi dice "signora sono mortificato, ma le chiedo un po' di comprensione : ho dei formicolii alle dita della mano sinistra per un principio di congelamento, le chiedo troppo se spostiamo solo di qualche giorno l'intervento. ?" Panico ! Poi tutto ando' molto bene e nella lunga degenza (allora non erano inferiori alle 8 giornate) ho conosciuto il vero ragazzino, fuori di testa all'apparenza, capace, professionale competente, empatico. La chemio successiva e' stata terrificante sia per la tossicita' sia perche' non esistevano rimedi efficaci per gli effetti collaterali, come ad esempio nausea e vomito. La perdita dei capelli era nulla in confronto agli altri effetti collaterali gravi, sino all'aplasia midollare con ricovero, trasfusioni, trapianto di midollo.Gli 8 giorni di degenza sono stati cruciali per riflettere.Sino a quel momento avevo vissuto senza apprezzare nulla della vita o apprezzando le cose banali della vita. In quel momento ho compreso che non mi importava piu' nulla di quanto vivere, ma di come vivere. Di non perdere un solo istante a riflettere se "sono o non sono guarita", perche' INTANTO VIVO ! Mio marito si stupiva, lui e' morto anni dopo considerandomi sempre spacciata, delle mie parole " non me ne frega nulla della speranza, che un sentimento del futuro, mentre io mi occupo del presente, di vivere OGGI ! " Come diceva Ada Burrone che ho conosciuto con il prof. Catania, non mi chiedo mai se sono guarita oppure no, perche' questo gia' blocca la vita che e' breve !Non so se sono guarita...ma ho guadagnato, quando tutti mi davano spacciata (li ricordo gli sguardi..ad uno ad uno...anche dei medici quando parlavo dei miei 11 linfonodi metastatici !!!), 31 anni !!!

Benvenuta pepe-RINA !



Una sola parola
salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Nina:
Dottor Catania grazie per lo studio che ha pubblicato. Ho già scritto altre volte come la penso sui termini bellici applicati al cancro. Mi ha sorpreso la seconda parte dello studio: quella che dice che invece per altre persone malate parlare di "guerra", "eroi" e "eroine" sia uno stimolo ad andare avanti. Mi piacerebbe confrontarmi anche con chi la pensa così.

Dada 62:
Si...le letture del Dott.Catania mi appassionano tanto e la saggezza che ci regala va apprezzata ed interiorizzata...Difficile far passare il messaggio che qui non si tratta di lotta ma solo di un atteggiamento diverso e molto più utile! Subito vieni giudicata come una che si è rassegnata al suo triste destino.... ! Ed allora non spiego più niente...che me frega?

Quante volte ho scritto qui a chi proponeva libri di vip che avevano sciorinato tutto il loro coraggio ? A parte che non ci ho mai creduto che si possa avere coraggio (caso mai parliamo di pirla come si dice a Milano) lottando in senso contrario contro un TIR, senza essere passati da tante fasi di paura.

Ma ammesso, e NON CONCESSO, che cio' sia possibile, l'effetto che provoca e' quello opposto cioe' quello di incrementare nei lettori la IMPOTENZA APPRESA :

'BRAVO/a LUI/LEI che e' cosi' forte e coraggioso/a ...io non mi cimento neanche ad emularlo perche' mi sento paurosa e fragile "
salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Mare64:
Guerriere? ma quali guerriere mi fanno ridere quelli che parlano dei malati di tumore in questi termini!al momento della diagnosi siamo come pulcini bagnati e impauriti che con il passare del tempo riescono a prendere coscienza di quello che che dovranno affrontare e ci pieghiamo senza spezzarci alla piena che ci ha travolte ! Anche a a me è capitato che delle persone che neanche mi conoscono granché mi chiamassero "guerriera"e la cosa mi infastidiva e per togliermeli dai piedi dicevo"con il cancro posso solo essere agguerrita " .E ho sfogato la mia rabbia sulla persona sbagliata che un giorno particolarmente pesante mi ha detto"Coraggio Pa',( lui mi chiama così )sai di avere la forza dentro di te tirala fuori presto tutto questo sarà dietro di noi.Non ci ho visto più gli ho urlato in faccia tutta la mia rabbia e il mio dolore dicendogli che nessuno capiva quello che stavo passando che il dolore fisico gli effetti collaterali della chemio erano niente io avevo paura di morire e non volevo sentire discorsi del cavolo ! E non ero una guerriera manco per il caxxo e non volevo sentire mai più quella parola che in effetti lui non mi ha mai detto poi mi sono sentita in colpa per aver dato di matto ma certe volte chi non ha questo tipo di problema pensa che chi ha il cancro in automatico deve diventare forte e invincibile e chi non ce la fa è solo perché non ha combattuto abbastanza

E' esattamente quello che accade nella maggioranza dei casi e lo studio che ho allegato (solo una piccola percentuale ama il linguaggio e il richiamo alle armi) lo conferma in maniera molto chiara.
salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Ai nostri convegni ho spiegato come questo blog abbia una vita EMERSA ED UNA VITA SOMMERSA come un Iceberg



La parte emersa e' quella che leggiamo qui . Ma esiste una parte immersa che si traduce in quasi 100 mail che ricevo al giorno. E questo dato non deve meravigliare visto che presto raggiungeremo i 5 milioni di visitatori.

Mi scrivono di tutto, ma una delle osservazioni piu' significative sul "perche' leggo il suo forum" , e direi quella piu' gettonata ogni giorno , riguarda quei commenti soprattutto che aprono le porte alla speranza. Che cercano di scardinare il mito della incurabilita' del cancro e i piu' apprezzati, e voi capite bene perche', sono quelli che iniziano con " sono stata operata 20 anni fa.... e sono viva e vegeta"

Dopo il commento di Beky di ieri "mia mamma e' stata operata 25 anni fa...." mi e' venuta l'idea di creare qui un

di tutti i lungo sopravvisuti al cancro della mammella , anche se il termine
sopravvissuto mi piace poco per ovvie ragioni e quindi dovremmo abituarci al termine di "lungo sopravviventi o long-term survivoirs ".

A che serve tutto cio' ?
A scardinare la cultura corrente sulla incurabilita' del cancro, cioe' il mito della sua non curabilita'

Nel nostro forum abbiamo raccolto gia' molte di queste testimonianze in gran parte su mio invito. Ma ormai quei dati sono persi perche' e' come cercare un ago in un pagliaio. La settimana scorsa aveva scritto Federica operata da me raccontando la sua esperienza dopo 16 anni.

Mi piacerebbe cominciare a fare una statistica per dimostrare che tra di noi in circolazione ci siano tantissimi survivoirs e nessuno ha mai pensato di riunirli.

Comincio da stasera a fare un elenco e a voi chiedo

1) Se sfogliando il blog anche per altre ragioni. vi imbattete in esperienze raccontate qui segnalatelo.
Qualcuna oltre alle nostre storiche che hanno scritto qui le ho gia' trovate io. Ma sono tante
Ci interessano i survivoirs oltre i 15 anni dall'intervento..

2) Se siete a conoscenza di survivors nella vita reale e siete in confidenza con loro convincetele a raccontare in 5 righe la loro esperienza ovviamente anche con un nome di fantasia.

Postero' questo commento ogni giorno anche per i lettori passivi che ci leggono !

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Lungo sopravviventi (long-term survivors )

o semplicemente VIVE e VEGETE



1) Rosa 16 anni (2003) *
2) Lori 23 anni (1996)
3) Mamma di Beky 25 anni (1994)
4) Rita 26 anni (1993) *
5) Federica 16 anni ( 2003) *
6) Antonia 22 anni (1997)
7) Maria 23 anni (1996) *
8) Rina 31 anni (1988) *
9) Enza 31 anni (1988) *

(*) operata dal sottoscritto

- Modificato da salvocatania
salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
https://mail.libero.it/appsuite/#folder=default0/INBOX

(link del programma, ma non si apre....lo ricopio qui di seguito)

TITOLO DEL CONVEGNO

"LE TERAPIE CURANO, LE RELAZIONI GUARISCONO"


Data evento :sabato 6 aprile 2019 14.30-18.00 PARMA






sala Anedda della Pubblica Assistenza viale Gorizia

https://www.tuttocitta.it/mappa/parma/viale-gorizia

14.30-15:00
Saluti di benvenuto
Comune di Parma
Dott. Musolino, responsabile Breast Union di Parma
Presidente La doppia Elica Nella Faimali

Moderatore convegno
Cecilia Daloia, socia fondatrice de la doppia elica


15.00-15.40
Quando il virtuale si incontra con il reale
Francesca Duranti , autrice del libro "Storia di una ragazza fuori di seno", introduce Salvo Catania, chirurgo oncologo della mammella, ideatore del blog "RAGAZZE FUORI DI SENO"

15.40-16.20

Siete per sempre coinvolti.
I medici de La doppia elica raccontano la necessità di condivisione.
Mariangela Bella e Paola Zanelli socie fondatrici de La doppia elica

16.20
Coffee break.

16:40-16:50

Tavola rotonda
Marcello Tiseo dirigente medico, UOC di oncologia medica, azienda ospedaliera di Parma

16:50-17:30
La nostra storia la scriviamo noi.

"Ragazze fuori di seno" e "La doppia elica" si raccontano. Moderano Michela Mantovan, Corriere della sera e Fabrizia Dalcò, esperta in politiche di genere.

17:30 18:00
Raccontare la malattia.
Un forum dedicato alle donne colpite da tumore al seno.

Gianluca Barbieri ricercatore presso il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Parma insieme a Beatrice Duranti, laureanda in psicobiologia e neuroscienze cognitive .

18.00 Fine lavori

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1) Francesca 2) Alessio
3) Salvo Catania
4) Nina
5) Maddy
6) Dada, 7) Marito(zzo), 8) figlio 9) fidanzata
10) Eli Firenze
11) Star 76
12) Amica 69 13) Marito
14) Daniela Sicilia 15) Marito
16) Stefania Brescia
17) Vava
18) Raffa
19) Lori
20) Sissi 21) marito
22) Patty
23) Patri
24) Luciana
25) Cristina 26) Marito
27) Marea 28) Fidanzato
29) Beatrice
30) Michela Mantovan (Corriere della Sera , operata dal sottoscritto, sempre presente ai nostri eventi)
31) Stella



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Roma






1) Nina
2) Salvo Catania
3) Maddy
4) Faby 5) Mamma
6) Speranza
7) Fernando Bellizzi
8) Angy 73 9) Marito 10) figlia
11) Ninni 12) Marito

...
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P.S.
Ely , Creamy, Lora, Jenny, Wonder, Heriano ecc.
.......................a Roma ?
- Modificato da salvocatania
Daniela Sicilia
Daniela Sicilia

Buongiorno..
Io come sempre mattiniera..
Ho dormito poco xché e da qualche giorno ho mal di schiena,e da tanto che non mi succedeva,io penso che sia dovuta a questa osteopenia che è aumentata, non voglio pensare a cose brutte ho fatto la scintigrafia a settembre, oggi chiedo al fisioterapista se ci sono esercizi x migliorare il mal di schiena.
Buona giornata e caffè x tutti

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