Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno
Forum RFS: come stimare il rischio individuale di tumore al seno (modelli Gail/NSABP), fattori di rischio e indicazioni per una sorveglianza attiva e personalizzata.
Kemdalia
Marzia8912:
Ciao ragazze io ci sono❤️
Finalmente a casa,con antibiotico per precauzione e a breve d’inizio ribociclib,i dolori vanno meglio,quindi abbiamo fatto anche questa,la lesione alla fine era 4 cm più o meno e hanno iniettato il chemioterapico in modo che è scomparsa,controllo eco addome a gennaio quindi andiamo avanti,grazie ancora a tutte per il sostegno❤️



salvocataniaMedico Chirurgo
Olivia:
Grazie! Sì intendevo durante l'operazione: un chirurgo esperto magari già solo vedendo l'area capisce se è benigno o maligno...oppure no? Boh. Ricordo che il dottor Catania in un post del forum raccontò di aver operato un nodulo che sembrava benigno dagli esami strumentali ed essersi accorto in sala operatoria che invece aveva caratteristiche di malignità. Il mio problema però sembra essere "dentro" il dotto quindi non ho proprio idea se si possa sospettare oppure no.Ovviamente se ha una formazione dedicata ed esperienza anche dall'aspetto macroscopico del pezzo chirurgico si fa diagnosi con scarse probabilità di errore.
Ribadisco che un chirurgo deve essere ovviamente competente e abile anche manualmente , ma se poi non sa comunicare o peggio ancora , come nel suo caso, non comunica affatto (le dimissioni consegnate dall'infermiera. ?????????????????..SIC e RI-sic !!)
- Modificato da salvocatania
LauraG
Kemdalia:
Volevo parlavi di un'iniziativa secondo me molto bella, ne avevo parlato qui un paio di anni fa ma forse può interessare alle ragazze nuove che sono arrivate ❤️
Si chiama "Nipoti di Babbo Natale" e l'idea è di donare un regalo di Natale, ed un sorriso, ad un anziano in una RSA.
Sono andata a vedere! Tra le strutture aderenti ce ne è una nella mia città, a 5 minuti da casa! Lo farò per questa! 😃
Grazie per la preziosa informazione di questa iniziativa, la condivido con i miei amici! 🥰
Adsc3
LauraG
Laura ricordo che avevi saltato ma non ricordavo che l ultima fosse stata più di un mese fa .
Ma tu già avevi “
Problemi” al cuore oppure è un fatto diciamo più recente ?
Laura ricordo che avevi saltato ma non ricordavo che l ultima fosse stata più di un mese fa .
Ma tu già avevi “
Problemi” al cuore oppure è un fatto diciamo più recente ?
Savi
Olivia:
un chirurgo esperto magari già solo vedendo l'area capisce se è benigno o maligno...oppure noSecondo me si. Naturalmente non può vedere a occhio poche cellule, ma un “ammasso di cellule” si. Poi con l’esperienza quando prelevano un nodulo, si rendono conto come ha detto il dottore
Io capisco benissimo come ti senti, perché essere “sbolognata” cosi non è molto rassicurante. Io ho avuto la fortuna di trovare una senologa che spiegava tantissimo da sola senza nemmeno farle domande. Però sono persone umane e l’empatia non è per tutti. Però nel caso degli ammalati è molto importante che siano bravi, come ti hanno detto di lei. Almeno questo è rassicurante 😅
Adsc3
Marzia8912
Ciao Marzia 🥰🌈🌈🌈🌈🌈
Ciao Marzia 🥰🌈🌈🌈🌈🌈
Adsc3
LauraG
Si fatto eco addome
Settima scorsa follow up vescica ok
Si fatto eco addome
Settima scorsa follow up vescica ok
Savi
Marzia8912:
Finalmente a casa,con antibiotico per precauzione e a breve d’inizio ribociclib,i dolori vanno meglio,quindi abbiamo fatto anche questa,la lesione alla fine era 4 cm più o meno e hanno iniettato il chemioterapico in modo che è scomparsa,controllo eco addome a gennaio quindi andiamo avanti,grazie ancora a tutte per il sostegno❤️

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LauraG
Io non ho trovato nessuna struttura vicina anzi nell intera Campania 🥺
Io non ho trovato nessuna struttura vicina anzi nell intera Campania 🥺
Savi
LauraG:
Quindi insomma sto un po' così! Un giorno alla volta. 🤷♀️








dispiace Laura per la situazione in cui ti trovi. Speriamo si trovi la soluzione giusta per te, non è che per sistemare una cosa, si debba rovinare un’altra.
salvocataniaMedico Chirurgo



Formulo io gli Auguri a nome della dr.ssa CHIARA SCHIROLI
PSICOTERAPEUTA-NON VEDENTE
che le RFS storiche hanno conosciuto al nostro primo Convegno a Milano del 2013.
Ecco il testo che mi ha inviato da postare qui sul blog.
Lo pubblicherò ogni giorno sino a che la dr.ssa riuscirà a collegarsi con il blog (chiederò allo staff di aiutarci )
Il blog “ragazze fuori di seno” visto da una psicoterapeuta non vedente
Era dal primo convegno delle RFS che non entravo nel blog, la vita ti porta lontano senza neanche
accorgertene, e da poco tempo ci ho rifatto capolino. E’ proprio una realtà terapeutica particolare ed è per
questo che ho pensato di scriverci un articolo.
Al primo convegno nazionale del 2013 ero presente anch’io ed è stato stupendo vedere come il virtuale
avesse trovato così tante conferme nel reale. Ero dentro da poco, ma è stato bello che le ragazze mi
abbiano riconosciuta e che io abbia potuto unire le storie lette alle loro voci.
Ma come fa un non vedente a “sfogliare” un blog su internet? La tecnologia mette a disposizione dei disabili
visivi molte opportunità, in particolare degli screen reader, lettori di schermo, che permettono di leggere lo
schermo di computer e smartphone con l’aiuto di sintesi vocali, barre braille o videoingrandimento dei
caratteri. Grazie a questi aiuti e con le normali tastiere dei computer o col touch screen degli smartphone,
abbiamo accesso a quasi tutto ciò che c’entra con l’informatica. Perché quasi? Perché tutti i siti dovrebbero
rispettare i criteri dell’accessibilità e questo purtroppo non sempre accade. Ecco perché una cosa che
dovrebbe abbattere le difficoltà spesso ne crea di nuove. Rientrando nel blog dopo tanto tempo ho avuto
solo qualche problema nell’effettuare il login, problema che ho risolto cambiando temporaneamente lo
screen reader in uso, manovra che devo compiere ogni volta.
Una volta entrata cosa ho trovato? Tante vite, tante storie, tante parole, tante emozioni positive e negative,
tanta voglia di aiutarsi vicendevolmente. E’ come entrare in una grande piazza o meglio in una famiglia,
molte spesso augurano il buongiorno o la buonanotte alla “famiglia RFS”: c’è la timida, l’estroversa,
l’ansiosa, l’attenta lettrice. E poi ci sono i professionisti, capaci e disponibili, che con poche parole
rinfrancano, accolgono, sostengono e guariscono i malumori del momento. A dire la verità, sono le ragazze
stesse a “rubare il lavoro” agli psicoterapeuti, qui fanno tutto da sole!
Perché la definisco una piazza? Perché siamo sì nel virtuale, ma c’è tutto reale in questa dimensione. Sono
reali i sentimenti che intercorrono tra le RFS e che si stanno costruendo nel tempo, condividendo ognuna
un pezzo di sé con le altre. Sono reali le regressioni delle “palle”, come sono reali le cure, le protesi, gli
espansori e l’attività fisica.
E allora, perché una psicoterapeuta non vedente dovrebbe parlare di questo blog dato che finora ha
descritto tutte cose che anche i più acuti vedenti avrebbero potuto notare? Paradossalmente per nessun
motivo, o anzi, per spiegare che in una realtà del genere non esistono differenze tra vedenti e non vedenti,
tra disabili motori e normodotati e via dicendo. In un blog del genere si è tutti uguali e questo sentimento si
respira palpabilmente.
Ecco, forse c’è una differenza tra vedenti e non vedenti, ed è l’unica che vedo. Nel blog si fa spesso
riferimento a selfy, vignette, immagini. Nel blog ogni profilo utente credo sia corredato da una fotografia. Il
linguaggio iconico per un disabile visivo è totalmente astratto. Provo a tradurre il concetto con un esempio
che valga per la lingua scritta.
Vi capita mai di entrare in una conversazione tra due amici già avviata? I due parlano di quella serata
divertente nel solito bar, ricordando quel buffissimo aneddoto che ora non hanno voglia di ripetere perché
tanto lo sanno già a memoria. Loro due ridono felici e voi restate lì, impalati, senza capire nulla. Ecco,
pensate quando nel blog si parla di una vignetta postata da qualcuno o la si commenta senza prima averla
descritta. Questa è la vera barriera e, come dicevo, paradossalmente l’unica.
Ognuno di noi è un individuo, tutti siamo diversi dagli altri, eppure così simili. Cosa accomuna il tumore al
seno e la disabilità visiva? Sono entrambe due diversità. Approcciarsi col diverso è sempre difficile. Non si
osa chiedere per imbarazzo o paura di ferire, ma è solo facendo domande che si conosce ed è solo
conoscendo che si può andare al di là dei pregiudizi. Qualche giorno fa una RFS parlava di quanto le pesi che
la gente guardi solo la sua esteriorità senza andare al di là. Quando le ammalate vanno in giro, tutti notano i
capelli corti tipici della chemioterapia. Probabilmente chiunque, approcciandosi a loro, avrà la ricrescita dei
capelli come parametro per determinare la guarigione e il ritrovato benessere. Un non vedente cammina
per strada e chissà quante volte è stato aiutato ad attraversare da una donna visibilmente ammalata senza
che lui se ne potesse accorgere. Chissà che bel momento di normalità avranno passato insieme parlando
del tempo, delle auto sempre parcheggiate male e del ritardo del treno. Ognuno avrà regalato un pezzo di
normalità all’altro arricchendo vicendevolmente la propria storia.
- Modificato da salvocatania
LauraG
Adsc3:
LauraG
Laura ricordo che avevi saltato ma non ricordavo che l ultima fosse stata più di un mese fa .
Ma tu già avevi “
Problemi” al cuore oppure è un fatto diciamo più recente ?
Mai avuto nulla. Sentito anche un secondo cardiologo di cui ci fidiamo e anche lui, come gli altri, dopo visita, addebita rialzo troponina a chemio.
Considera che ecg e ecocardio sono a posto, l'unica cosa che è risultata da rmn è questa lieve dilatazione del ventricolo sinistro.
salvocataniaMedico Chirurgo
Savi:
Secondo me si. Naturalmente non può vedere a occhio poche cellule, ma un “ammasso di cellule” si. Poi con l’esperienza quando prelevano un nodulo, si rendono conto come ha detto il dottore
Io capisco benissimo come ti senti, perché essere “sbolognata” cosi non è molto rassicurante. Io ho avuto la fortuna di trovare una senologa che spiegava tantissimo da sola senza nemmeno farle domande. Però sono persone umane e l’empatia non è per tutti. Però nel caso degli ammalati è molto importante che siano bravi, come ti hanno detto di lei. Almeno questo è rassicurante
Non c'entrano le cellule, ma parliamo dell'aspetto MACROSCOPICO del pezzo asportato che è differente se benigno o maligno.
Giulia97
Buona sera.
Non scrivo per me... ma per mia madre (63 anni, familiaritá madre deceduta per cancro al seno)
20 giorni fa ha fatto la mammografia e il risultato e stato questo:
PRESENZA DI OPACITÀ DI ASPETTO NODULARE A MARGINI CIRCOSCRITTI DI CIRCA 8 MM IN SEDE PARA-AREOLARE.
NON LESIONI PROLIFERATIVE SOSPETTE, NE MICROCALCIFICAZIONI PATOLOGICHE.
Ricevuto il risultato abbiamo subito fatto un ecografia, la quale però non rileva nulla...
Gentilmente chiedo a voi... bisogna che indaghiamo piu a fondo?
Se si che altro consigliate di fare?
Grazie in anticipo per le risposte
Savi
salvocatania:
Non c'entrano le cellule, ma parliamo dell'aspetto MACROSCOPICO del pezzo asportato che è differente se benigno o maligno.Era quello che avevo compreso dal suo precedente discorso, ma naturalmente il mio modo di esprimermi è molto carente da questo punto di vista. Intendevo che a occhio nudo non potete vedere cose microscopiche (cosa ovvia), ma mentre prelevate un nodulo/ pezzo siete in grado di capirne la natura. Come anche, le due chirurghe mentre mi visitavano con le mani stimavano una misura piu corretta del mio nodulo rispetto a quello che si vedeva con gli strumenti.