Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno
Ecco la foto operata il 18 Dicembre il medico di base mi ha detto punti che devono cadere in ospedale nulla in merito ai punti addirittura alla prima medicazione mi fu detto che era un solo punto interno
https://i.postimg.cc/Z5cnXFvh/Whats-App-Image-2026-02-11-at-21-15-23.jpg
Buonasera a tutti 







No, é come ha detto Norma. I tuo rischio dopo l’intervento è uguale a quello della tua collega, della tua vicina, insomma di chiunque, pari a zero. La tua lesione è benigna con caratteristiche che se non viene tolta potrebbero portare ad un carcinoma, potrebbe e comunque lo stai togliendo, quindi togli tutti i dubbi.
Se un caso come il tuo, avesse un determinato rischio (alto o basso), ti metterebbero in terapia per prevenire questo rischio, come siamo tutte noi. A te come a Bax, non daranno una terapia, perché non necessaria, stai tranquilla. Farai solo i controlli periodici con una frequenza maggiore di un’altra persona. Ma questo non significa nulla.
La visita oncologica è andata bene.





Come direbbe checco zalone: è una semplicazione fatta con la mia innocente ignorantità 🤣😅
Era un articolo molto lungo, mi sono espressa a modo mio


Grazie mille ragazze per le spiegazioni 
Un vaccino contro il cancro di 20 anni potrebbe contenere la chiave per la sopravvivenza a lungo termine
https://www.sciencedaily.com/releases/2026/01/260128075345.htm
Buonasera,
Vorrei chiedere un parere al dottore.
Nel 2024 ho fatto una biopsia con mammotome per delle microcalcificazioni. Anche il mio risultato, come ho letto recenti interventi, è stato un B3, con atipia epiteliale piatta (FEA). Dopo consulto multidisciplinare mi hanno detto che non era necessario fare intervento, tutte le calcificazioni erano state tolte con la biopsia, e mi hanno sottoposto ad un controllo a 6 mesi, tutto bene, e nessuna microcalcificazione residua. Poi per loro ero uscita dai controlli previsti tramite Ssn. La mia senologa mi ha consigliato un altro controllo dopo altri 6 mesi, tutto bene, e poi mi ha quindi detto di tornare a fare controlli annuali. Adesso ho 43 anni.
Io ho seguito quanto indicato anche perché non avevo proprio voglia di complicarmi la vita, mi fido molto della dottoressa, ma leggendo alcune storie mi sta venendo qualche dubbio che avrei dovuto chiedere un altro parere. In questo momento ho un punto di repere nelle zona sottoposta al mammotome. Grazie.
Vorrei chiedere un parere al dottore.
Nel 2024 ho fatto una biopsia con mammotome per delle microcalcificazioni. Anche il mio risultato, come ho letto recenti interventi, è stato un B3, con atipia epiteliale piatta (FEA). Dopo consulto multidisciplinare mi hanno detto che non era necessario fare intervento, tutte le calcificazioni erano state tolte con la biopsia, e mi hanno sottoposto ad un controllo a 6 mesi, tutto bene, e nessuna microcalcificazione residua. Poi per loro ero uscita dai controlli previsti tramite Ssn. La mia senologa mi ha consigliato un altro controllo dopo altri 6 mesi, tutto bene, e poi mi ha quindi detto di tornare a fare controlli annuali. Adesso ho 43 anni.
Io ho seguito quanto indicato anche perché non avevo proprio voglia di complicarmi la vita, mi fido molto della dottoressa, ma leggendo alcune storie mi sta venendo qualche dubbio che avrei dovuto chiedere un altro parere. In questo momento ho un punto di repere nelle zona sottoposta al mammotome. Grazie.
Si può fidare della sua dottoressa.
io ci sono!
Grazie mille per la sua tempestiva risposta, e davvero tanti complimenti per il suo lavoro. Questo spazio è stato recentemente citato ad un evento di medicina narrativa al quale ho partecipato. So di non averlo utilizzato esattamente "a questo scopo", ma è un luogo molto accogliente, l'unico dove ho sentito possibile chiedere un consiglio on line.
Affinché nessuno dimentichi mai la strage del Constellation❤️❤️❤️❤️per tutte le famiglie che soffrono
Era un articolo molto lungo, mi sono espressa a modo mio
Ma io non mi riferivo a te!😄 Ma a chi ha tratto queste conclusioni molto "banalizzanti" (a mio avviso) sul dolore. E' vero che il dolore ci avvisa di un problema, ma è vero che esiste anche il cosiddetto "dolore inutile", dolore cronico e persistente che non svolge più alcuna funzione protettiva o di segnalazione di un problema, trasformandosi in un problema invalidante piuttosto che in un sintomo. Tanto è vero che negli ospedali esistono dei reparti di " terapia antalgica" che hanno proprio lo scopo di trattare questo tipo di dolore.
Lo dico perché sinceramente trovo poco rispettoso verso chi sta male trattare il dolore come una suggestione psicologica.