Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

Forum RFS: come stimare il rischio individuale di tumore al seno (modelli Gail/NSABP), fattori di rischio e indicazioni per una sorveglianza attiva e personalizzata.
Savi

Il mio cervello è criceto repellente, non ne ho però come direbbe un addolescente: questo spacca!!!!


Buona notte a tutte

Sisi92
ladybug
Manu79
Manu io un pò come te. Anche io un tontolone, ma tu farai chemio x her amplificato, io l'ho fatta per linfonodi positivi. Fu dura da digerire anche per me. Ma ormai me la sono messa alle spalle e mi ripeto che ho avuto una protezione in più
ladybug

Sul discorso 'segnali' io ci credo molto. Quando feci il colloquio multidisciplinare in cui mi consegnarono l'istologico post intervento, tra i medici c'era una specializzanda che aveva lo stesso cognome di mia madre e quindi di mio nonno materno a cui ero molto affezionata. Un cognome particolare, davvero poco comune, e lo intetpretai come un segno di vicinanza di mio nonno in quel momento così difficile ❤️

Marinella49
Cecilia 1360
Grazie Cecilia, mi ha fatto molto piacere la tua vicinanza 💕💕💕💕💕💕💕
Manu79
salvocatania
Dottore chiedo a Lei e a tutte voi.
Venerdì prossimo avrò la visita oncologica per illustrarmi le terapie post intervento.
Dal fascicolo sanitario ho letto che si tratterà di CT + Taxano + Trastuzumab + OT (riporto le sigle come sono segnate sul referto)
L istologico definitivo è questo:

carcinoma infiltrante della mammella NST (15mm)
pT1c N0(sn)
Grado 1
DCIS comedonica
LVI No
Invasione perineurale assente
TILs assenti
ER 100%
PgR 80%
MIB-1 2%
HER2 (IHC) Equivoco 40% ++
D-DISH/FISH Amplificazione
Stato margini Negativo

La mia domanda è: in quali casi è consigliato chiedere un altro consulto sul trattamento?
Secondo Lei Dottore la terapia adiuvante va bene?
Sono un po' affranta perché se non ci fosse stata questa amplificazione her2 non avrei fatto l enplein delle terapie (chemio imimunoterapia radioterapia terapia antiormonale) con un ki67 così basso la chemio è indicata lo stesso?
Voi avete chiesto altri consulti o vi siete messi nelle mani della struttura e stop?
Scusate le.domande ma per.me è la.prima volta (e spero l ultima) e non so cosa è giusto fare.
Manu79
Savi:
Che bello Vale.. io ci credo. Io mi sono convinta di andare a controllarmi perché sognavo continuamente di abborracciare mia mamma. In alcune credenze popolari non lo indicano come buon segno. Io non volevo credere, ma continuavo e continuavo. Una volta mi urlava contro ma senza voce.
Dalla diagnosi, non piu cosi

Che storie ragazze ❤️Da brividi veramente.
Io invece non ho sognato mio padre prima della diagnosi, né trovato particolari segnali che mi facessero pensare a lui😔. Mi ricordo di aver sognato però che mi cadevano dei denti...al risveglio ho subito ricordato tutto e mi sono preoccupata (la caduta dei denti è un pessimo presagio e infatti...)
Manu79
Rosi16.7:
Manu, mi dispiace tantissimo. Ci eravamo illuse anche noi con te. Ma, come ti hanno già scritto le altre ragazze, vedrai che andrà tutto bene. È il protollo per tutte con un her positivo.
Ma il grado è un G3?
Cmq a parte qst, sappi che noi ci siamo sempre e con te!!

Rosi no. è un G1.
Capisci perché mi sento leggermente beffeggiata?
Avessi almeno avuto un g3 con una proliferazione alta me ne sarei fatta una ragione...ma così.
Sto aspettando il Dottore che mi dica che la terapia va bene.
DarkElena Fiduciaria
Io ci sono

FIli colorati per chi ne ha bisogno
DarkElena Fiduciaria
NON SPEGNERE I FARI SULLA STRAGE DI CRANS MONTANA
DarkElena Fiduciaria

Buonanotte a tutti!

Manu79
Cecilia 1360:
Ma credimi chi prima di me c è passata mi ha aiutato tantissimo ad arginare tanti dubbi e arrivare preparata...alla cosa....e ora noi siamo quo x te...
Credimi col taxolo...si fa una vita regolare...io giocavo a pallavolo e sono andwta in crociera sui fiordi 3 giornj dopo l infusione...

Ceci tu non fai testo🤣 dopo l'operazione eri a mangiare la pizza mentre io giacevo senza forze sul letto fino all'indomani. Se il buongiorno si vede dal mattino.
..sto apposto😅.
salvocatania
salvocatania:
#268.326 Scritto: 05-12-2020

Magica81:
Dott. Catania, non so se si ricorda il mio caso, sono quella che ha avuto la sorpresa dell'istologico dopo una neoadiuvante che sembrava aver avuto un buon risultato. Per una ristadiazione alla fine ho fatto la pet che parla di un "accumulo dell'indicatore a carico del tessuto adiposo bruno in sede latero cervicale, sovra e sotto claveare, mediastinica, ascellare, parasternale, paravertebrale, periaortica toracica e para cardiaca che limita la valutazione di tali distretti" e di una "disomogenea captazione in corrispondenza delle regioni ascellare destra e mammaria esterna e retroareolare (in quest'ultima in prossimità di clip chirurgica) in prima ipotesi compatibili con patologia flogistica in esiti del recente intervento (06/11 quadrantectomia e dissezione ascellare DX)" in più "si segnala micro-nodulazione non captante in sede polmonare scissurale sinistra". Come devo interpretare queste cose? la mia oncologa non si è espressa, si è limitata a segnare sul mio resoconto visita la faccenda della micronodulazione polmonare. Lei cosa ne dice???



La Pet capta tutto, anche gli esiti dell'intervento, comprese le "nodulazioni" polmonari che nulla hanno a che vedere con la malattia di base.

La cosa scandalosa è invece

Magica81:
la mia oncologa non si è espressa,

già perchè dovrebbe "esprimersi "??????

E' obbligata ad esprimersi e non può limitarsi a



Le allego un approfondimento su come affrontare l'oncologo e la prossima volta la metta in condizioni di esprimersi
-------------------------------------------------------------------
Sissi:
Stanotte dormito poco e male. Mi devo preparare per andare al day hospital, sono agitata e preoccupata più delle altre volte.Spero che durante la visita il medico mi riesca a tranquillizzare sul fatto dei miei linfonodini. Stamattina, purtroppo devo saltare il mio turno.Fili colorati per chi ha terapia, visite o esami Mi siedo e bevo caffè

Non si preoccupi !


Non aspetti che lui prenda l'iniziativa a tranquillizzarla !

Si faccia tranquillizzare lei !
Non sta andando a chiedergli un prestito bancario !

--Mentre aspetta si legga cosa vi raccomandavo in passato
-----------------------------------------
Scritto il novembre 2018
-------------------------------------------
COME 'affrontare" l'ONCOLOGO !

Quelle piu' timide dovrebbero stampare questa pagina perche' alcuni suggerimenti si trovano solo in un mio libro ormai introvabile.



Tocca un punto oscuro della nostra assistenza sanitaria che ho cercato di spiegare nel mio ultimo libro


mentre l'esigenza di un linguaggio semplice ed empatico e' una esigenza da parte del paziente prioritaria

Linguaggio che Cristopher Hitchens chiamava il
LINGUAGGIO DI TUMORLAND


Hitchens era un geniale saggista morto nel 2011 per un tumore all'esofago..
Il linguaggio di Tomorland non consola, perche' con il cancro non c'e' consolazione, ma permette di vedere le cose con uno spirito piu' acuto piu' pungente con sfumature ironiche.

Quando ho conosciuto ONDE





questo mi aveva colpito di lei : consapevole di avere dinnanzi a se' una prova pesante, ma veniva raccontata con lo spirito di chi e' piu' aggrappato alla vita che alla paura della morte, consapevole che si puo' perdere con il cancro.

Ma si puo' anche non dargliela vinta con l'intelligenza che si mantiene integra e vitale e in grado di contenere l'ansia anticipatoria : " alla paura delle metastasi ci pensero' a Marzo quando non saro' piu' protetta dalla chemioterapia"

Il linguaggio di Tumorland racconta spesso la cronaca delle "piccole cose" piccoli traguardi raggiunti giorno per giorno. Anche soltanto un buon livello di emoglobina che puo' farti trascinare nel bar dell'ospedale senza consumare niente, spossata dalla fatigue ma come se fossimo riusciti a scalare la vetta dell'Everest

Con il linguaggio di Tumorland si esprimono le lacrime in attesa di un esame istologico, dinnanzi ai medici che non dicono nulla e se dicono qualcosa ..."e' colpa dei vasi sanguigni"...e tu non capisci cosa vogliano dire.

Ma capisci che se hai avuto a che fare con il cancro occorre piangere o ridere, ma mai restare paralizzati, per non dargliela vinta, mai, mai, mai.

Ecco perche' echissenefrega se qualche termine esce fuori dal vaso purche' faccia ridere o piangere.
Echissenefrega del linguaggio ipocrita e ingessato persino quello di eccellenza e quindi istituzionale se non riesce a schiodarci dalla sedia a dondolo per farci ridere o piangere


Ridere soprattutto delle piccole cose, dei nostri difetti o del partner, della nostra fragilita' ed....echissenefrega del coraggio che non abbiamo se ancora non abbiamo superato l'impotenza appresa.
Echissenefrega se ci cadranno i capelli, ma a tutti gli altri disturbi possiamo rimediare curando (selfie) le fobie apprese e quindi l'avversione appresa .
Echissenefrega se ogni tanto ci tocchera' piangere quando sul blog arrivera' la "nuova" a ricordarci del rischio che non abbiamo del tutto azzerato.
Ma tutto cio' serve al

attraverso un percorso che ci fa guardare sempre in faccia la paura piuttosto che rimuoverla senza risultati.

Non e' che i medici quando sono chiamati a dare spiegazioni ci stiano facendo un favore. Sono obbligati ad esprimersi con chiarezza e a verificare che quanto detto sia stato compreso.

Cassazione, il medico deve esprimersi col paziente in maniera chiara


Importante quindi la corretta comunicazione: «Il referto scritto non esaurisce il dovere del medico, in quanto rientra negli obblighi di ciascun medico il fornire al paziente tutte le dovute spiegazioni sul suo stato di salute»
Il medico deve esprimersi con il paziente in maniera chiara e comprensibile. Lo dispone la Corte di cassazione, nella sentenza 6688/2018
COME 'affrontare" l'ONCOLOGO !



Abituatevi quando vi stanno per somministrare notizie pesanti, cattive o cruciali per la vostra vita, a sedervi dinnanzi al somministratore e guardandolo negli occhi (o costringendolo con il linguaggio del corpo a farlo (*)
Tenetevi in serbo pronta ad utilizzarla una frase molto semplice e mai abusata
" dottore ...cosa farebbe LEI in una situazione del genere se fosse interessata sua madre, sua sorella, sua figlia ?
(escludiamo per il momento le suocere)

(*) Parlate solo se siete seduti alla stessa altezza del medico,

mai mentre siete sdraiati sul lettino e lui e' in piedi o ad una altezza superiore



mai, mai in posizione defilata . Peggio se lui e' concentrato sul computer

tirate fuori il rospo solo , ovviamente nel caso di decisioni cruciali, in posizione tale che il medico non possa sfuggire il vostro sguardo diretto.

Prendete voi l'iniziativa perche' nessuno, tanto meno all'Universita', ha insegnato le tecniche di comunicazione al medico a partire dalla piu' semplice



COME 'affrontare" l'ONCOLOGO !


Presentatevi al colloquio con l'oncologo sempre con
notes e penna in bella evidenza.

Questo segnera' un punto iniziale a vostro sfavore, perche' per il medico impegnatissimo rappresenta una minaccia palese come irrompere con un
kalashnikov in banca ("o le informazioni...o ), ma contemporaneamente , mantenendo sempre la calma e la cortesia, e' un biglietto da visita chiaro sul fatto che siete ferme e determinate (e voi sapete che in realta' non e' mai cosi'...ma lui ancora non ha avuto tempo per scoprirlo !)


Segnate sul vostro taccuino tutto quel che vi preme sapere come fate qui nel blog.
Scrivete i vostri dubbi tutti, per evitare di dimenticarsene , non in ordine sparso, ma seguendo un criterio preciso.
Cercate intanto di eliminare tutti i dubbi che possono essere fuorvianti rispetto a quelli prioritari.
Volete che vi faccia degli esempi degli ultimi giorni qui da noi ?
Vi ricordate che ogni giorno sto a chiedervi " ma di cosa parlate con l'oncologo se una cosa cosi' importante la chiede a me e l'oncologo l'ha appena vista ?"
Possibile che Ardesia non abbia fatta o le e' stato impedito di fare la domanda cruciale "ma il quadro polmonare di un anno fa e' lo stesso di quello rilevato oggi?"

Cercate di identificare solo due punti chiave dei dubbi che vi angosciano di piu' e segnateli sul taccuino uno al primo posto e l'altro all'ultimo posto.

Pensateci prima del colloquio quali sono i due punti che vi hanno tolto piu' sonno !

Analogamente all'approfondimento che avevamo fatto in passato sull'effetto ALONE (vi avevo fatto il test sull'effetto alone e c'eravate cascate tutte) , sapete cosa sono l'effetto primacy e l'effetto recensy ?



Sono di grande aiuto in ogni aspetto della vita sia che state parlando con una persona (che puo' essere quindi l'oncologo) sia che vi state rivolgendo ad un gruppo o state tenendo una relazione in cui volete che gli ascoltatori ricordino le cose piu' importanti e due cose in modo particolare che vi stanno piu' a cuore.

Per spiegarlo in modo semplice , l'effetto primacy fa si' che ricordiamo meglio il primo elemento delle informazioni che ci sono state presentate. Al secondo posto ricordiamo l'informazione che arriva per ultima : questo e' l'effetto recensy .
L'informazione che si trova in mezzo e' quella meno ricordata in assoluto.



Il risultato pratico e' che l'oncologo vi dedichera' piu' attenzione riguardo ai dubbi espressi per primi e per ultimi. E anche nella sua memoria quando gli invierete una mail per imprevisti tra un controllo e l'altro, lui ricordera' meglio, non potendo ricordare i dettagli di tutti, quanto avete espresso al punto primo e punto ultimo del colloquio.
...
COME 'affrontare" l'ONCOLOGO !


Alla fine del colloquio con l'Oncologo, spesso il paziente si rende conto di aver dimenticato di chiedere alcune cose. Spesso sopraffatto dalla tensione della comunicazione della diagnosi e dalle mille indicazioni tecniche ricevute, il paziente può rimanere frustrato dalla mancanza di tempo o di totale comprensione di come la sua vita cambierà.

Cosa chiedere in merito alla malattia?

· Che tipo di tumore ho?
· Da dove è partito?
· Si è diffuso? Dove?
· Ci sono trattamenti che possono aiutarmi?

Cosa chiedere in merito alle terapie?

Non esiste un trattamento unico per la cure del cancro che sia adatto a tutti i pazienti. Esistono diverse opzioni terapeutiche come la chemioterapia, radioterapia, i trattamenti biologici pertanto avere chiare le opzioni di trattamento e i potenziali benefici e rischi che ciascuna terapia apporta è importante al fine di decidere quale sia il trattamento più appropriato.

· Che tipo di terapia è e quali sono le conseguenze che potrebbero avere su di me e sulla mia famiglia?
· Quali sono le probabilità che questa terapia mi faccia stare meglio e mi aiuti a vivere più a lungo?
· Come impatterà la mia vita quotidiana? Ad esempio sul mio lavoro.
· Quali effetti collaterali possono verificarsi?
· Gli effetti collaterali quanto possono essere intensi e per quanto tempo potrebbero durare?
· Possono essere prevenuti gli effetti collaterali?
· Quali differenze ci sono tra le terapie disponibili?

Cosa chiedere in merito alla gestione quotidiana della malattia?

· Dovrò mangiare in modo diverso dal solito durante il trattamento?
· Se avessi bisogno c'è un servizio nutrizionale che posso attivare?
· Posso usufruire dell' incentivo per l'acquisto di una parrucca?
· Posso espormi al sole?
· E' consigliabile praticare attività fisica?
· Devo evitare il contatto con gli altri durante la terapia o gli esami radiologici?
· Potrò ancora avere figli?
· Devo avere rapporti sessuali protetti?
· Posso continuare ad assumere i miei farmaci abituali?
· Posso bere vino?
· Mi hanno consigliato una cura erboristica: questa potrà interferire con il trattamento?
· Potrebbe in caso essere disponibile a parlare telefonicamente con il mio medico curante?
· A chi posso rivolgermi in caso di bisogno?
· Posso avere tutti i vostri recapiti e le modalità di contatto con la vostra struttura?

Cosa chiedere in merito ai miei diritti?

· I farmaci che dovrò assumere sono tutti gratuiti?
· Posso continuare a lavorare?
· Ho diritto ad una esenzione per patologia?
· Ho diritto ad una pensione?
· Esistono dei servizi domiciliari di assistenza per i malati come me?

Ovviamente queste domande non si possono fare tutte in una volta come ciascuno desidererebbe .............................. pena dover subire..un PAZIENTICIDIO a seguito di lunghe torture



...ma man mano che si susseguono gli incontri molte di queste domande potreste inserirle nel vostro notes a poco a poco.

del resto

FrancescaH

Io ci sono .
Un abbraccio virtuale a tutte/i .
🌟

salvocatania
Manu79:
salvocatania
Dottore chiedo a Lei e a tutte voi.
Venerdì prossimo avrò la visita oncologica per illustrarmi le terapie post intervento.
Dal fascicolo sanitario ho letto che si tratterà di CT + Taxano + Trastuzumab + OT (riporto le sigle come sono segnate sul referto)
L istologico definitivo è questo:

carcinoma infiltrante della mammella NST (15mm)
pT1c N0(sn)
Grado 1
DCIS comedonica
LVI No
Invasione perineurale assente
TILs assenti
ER 100%
PgR 80%
MIB-1 2%
HER2 (IHC) Equivoco 40% ++
D-DISH/FISH Amplificazione
Stato margini Negativo

La mia domanda è: in quali casi è consigliato chiedere un altro consulto sul trattamento?
Secondo Lei Dottore la terapia adiuvante va bene?
Sono un po' affranta perché se non ci fosse stata questa amplificazione her2 non avrei fatto l enplein delle terapie (chemio imimunoterapia radioterapia terapia antiormonale) con un ki67 così basso la chemio è indicata lo stesso?
Voi avete chiesto altri consulti o vi siete messi nelle mani della struttura e stop?
Scusate le.domande ma per.me è la.prima volta (e spero l ultima) e non so cosa è giusto fare.

Ha ragione lei quando attribuisce questo over-trattamento alla amplificazione Her 2.
Ma questa in definitiva è una buona notizia perchè consente di trattare la sua patologia con le terapie più efficaci e di ultima generazione.
Lo spiegherà meglio il suo oncologo.
Si prepari bene a questo colloquio e le allego un mio vecchio approfondimento su
COME AFFRONTARE L'ONCOLOGO


salvocatania:
#268.326 Scritto: 05-12-2020

Magica81:
Dott. Catania, non so se si ricorda il mio caso, sono quella che ha avuto la sorpresa dell'istologico dopo una neoadiuvante che sembrava aver avuto un buon risultato. Per una ristadiazione alla fine ho fatto la pet che parla di un "accumulo dell'indicatore a carico del tessuto adiposo bruno in sede latero cervicale, sovra e sotto claveare, mediastinica, ascellare, parasternale, paravertebrale, periaortica toracica e para cardiaca che limita la valutazione di tali distretti" e di una "disomogenea captazione in corrispondenza delle regioni ascellare destra e mammaria esterna e retroareolare (in quest'ultima in prossimità di clip chirurgica) in prima ipotesi compatibili con patologia flogistica in esiti del recente intervento (06/11 quadrantectomia e dissezione ascellare DX)" in più "si segnala micro-nodulazione non captante in sede polmonare scissurale sinistra". Come devo interpretare queste cose? la mia oncologa non si è espressa, si è limitata a segnare sul mio resoconto visita la faccenda della micronodulazione polmonare. Lei cosa ne dice???



La Pet capta tutto, anche gli esiti dell'intervento, comprese le "nodulazioni" polmonari che nulla hanno a che vedere con la malattia di base.

La cosa scandalosa è invece

Magica81:
la mia oncologa non si è espressa,

già perchè dovrebbe "esprimersi "??????

E' obbligata ad esprimersi e non può limitarsi a



Le allego un approfondimento su come affrontare l'oncologo e la prossima volta la metta in condizioni di esprimersi
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Sissi:
Stanotte dormito poco e male. Mi devo preparare per andare al day hospital, sono agitata e preoccupata più delle altre volte.Spero che durante la visita il medico mi riesca a tranquillizzare sul fatto dei miei linfonodini. Stamattina, purtroppo devo saltare il mio turno.Fili colorati per chi ha terapia, visite o esami Mi siedo e bevo caffè

Non si preoccupi !


Non aspetti che lui prenda l'iniziativa a tranquillizzarla !

Si faccia tranquillizzare lei !
Non sta andando a chiedergli un prestito bancario !

--Mentre aspetta si legga cosa vi raccomandavo in passato
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Scritto il novembre 2018
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COME 'affrontare" l'ONCOLOGO !

Quelle piu' timide dovrebbero stampare questa pagina perche' alcuni suggerimenti si trovano solo in un mio libro ormai introvabile.



Tocca un punto oscuro della nostra assistenza sanitaria che ho cercato di spiegare nel mio ultimo libro


mentre l'esigenza di un linguaggio semplice ed empatico e' una esigenza da parte del paziente prioritaria

Linguaggio che Cristopher Hitchens chiamava il
LINGUAGGIO DI TUMORLAND


Hitchens era un geniale saggista morto nel 2011 per un tumore all'esofago..
Il linguaggio di Tomorland non consola, perche' con il cancro non c'e' consolazione, ma permette di vedere le cose con uno spirito piu' acuto piu' pungente con sfumature ironiche.

Quando ho conosciuto ONDE





questo mi aveva colpito di lei : consapevole di avere dinnanzi a se' una prova pesante, ma veniva raccontata con lo spirito di chi e' piu' aggrappato alla vita che alla paura della morte, consapevole che si puo' perdere con il cancro.

Ma si puo' anche non dargliela vinta con l'intelligenza che si mantiene integra e vitale e in grado di contenere l'ansia anticipatoria : " alla paura delle metastasi ci pensero' a Marzo quando non saro' piu' protetta dalla chemioterapia"

Il linguaggio di Tumorland racconta spesso la cronaca delle "piccole cose" piccoli traguardi raggiunti giorno per giorno. Anche soltanto un buon livello di emoglobina che puo' farti trascinare nel bar dell'ospedale senza consumare niente, spossata dalla fatigue ma come se fossimo riusciti a scalare la vetta dell'Everest

Con il linguaggio di Tumorland si esprimono le lacrime in attesa di un esame istologico, dinnanzi ai medici che non dicono nulla e se dicono qualcosa ..."e' colpa dei vasi sanguigni"...e tu non capisci cosa vogliano dire.

Ma capisci che se hai avuto a che fare con il cancro occorre piangere o ridere, ma mai restare paralizzati, per non dargliela vinta, mai, mai, mai.

Ecco perche' echissenefrega se qualche termine esce fuori dal vaso purche' faccia ridere o piangere.
Echissenefrega del linguaggio ipocrita e ingessato persino quello di eccellenza e quindi istituzionale se non riesce a schiodarci dalla sedia a dondolo per farci ridere o piangere


Ridere soprattutto delle piccole cose, dei nostri difetti o del partner, della nostra fragilita' ed....echissenefrega del coraggio che non abbiamo se ancora non abbiamo superato l'impotenza appresa.
Echissenefrega se ci cadranno i capelli, ma a tutti gli altri disturbi possiamo rimediare curando (selfie) le fobie apprese e quindi l'avversione appresa .
Echissenefrega se ogni tanto ci tocchera' piangere quando sul blog arrivera' la "nuova" a ricordarci del rischio che non abbiamo del tutto azzerato.
Ma tutto cio' serve al

attraverso un percorso che ci fa guardare sempre in faccia la paura piuttosto che rimuoverla senza risultati.

Non e' che i medici quando sono chiamati a dare spiegazioni ci stiano facendo un favore. Sono obbligati ad esprimersi con chiarezza e a verificare che quanto detto sia stato compreso.

Cassazione, il medico deve esprimersi col paziente in maniera chiara


Importante quindi la corretta comunicazione: «Il referto scritto non esaurisce il dovere del medico, in quanto rientra negli obblighi di ciascun medico il fornire al paziente tutte le dovute spiegazioni sul suo stato di salute»
Il medico deve esprimersi con il paziente in maniera chiara e comprensibile. Lo dispone la Corte di cassazione, nella sentenza 6688/2018
COME 'affrontare" l'ONCOLOGO !



Abituatevi quando vi stanno per somministrare notizie pesanti, cattive o cruciali per la vostra vita, a sedervi dinnanzi al somministratore e guardandolo negli occhi (o costringendolo con il linguaggio del corpo a farlo (*)
Tenetevi in serbo pronta ad utilizzarla una frase molto semplice e mai abusata
" dottore ...cosa farebbe LEI in una situazione del genere se fosse interessata sua madre, sua sorella, sua figlia ?
(escludiamo per il momento le suocere)

(*) Parlate solo se siete seduti alla stessa altezza del medico,

mai mentre siete sdraiati sul lettino e lui e' in piedi o ad una altezza superiore



mai, mai in posizione defilata . Peggio se lui e' concentrato sul computer

tirate fuori il rospo solo , ovviamente nel caso di decisioni cruciali, in posizione tale che il medico non possa sfuggire il vostro sguardo diretto.

Prendete voi l'iniziativa perche' nessuno, tanto meno all'Universita', ha insegnato le tecniche di comunicazione al medico a partire dalla piu' semplice



COME 'affrontare" l'ONCOLOGO !


Presentatevi al colloquio con l'oncologo sempre con
notes e penna in bella evidenza.

Questo segnera' un punto iniziale a vostro sfavore, perche' per il medico impegnatissimo rappresenta una minaccia palese come irrompere con un
kalashnikov in banca ("o le informazioni...o ), ma contemporaneamente , mantenendo sempre la calma e la cortesia, e' un biglietto da visita chiaro sul fatto che siete ferme e determinate (e voi sapete che in realta' non e' mai cosi'...ma lui ancora non ha avuto tempo per scoprirlo !)


Segnate sul vostro taccuino tutto quel che vi preme sapere come fate qui nel blog.
Scrivete i vostri dubbi tutti, per evitare di dimenticarsene , non in ordine sparso, ma seguendo un criterio preciso.
Cercate intanto di eliminare tutti i dubbi che possono essere fuorvianti rispetto a quelli prioritari.
Volete che vi faccia degli esempi degli ultimi giorni qui da noi ?
Vi ricordate che ogni giorno sto a chiedervi " ma di cosa parlate con l'oncologo se una cosa cosi' importante la chiede a me e l'oncologo l'ha appena vista ?"
Possibile che Ardesia non abbia fatta o le e' stato impedito di fare la domanda cruciale "ma il quadro polmonare di un anno fa e' lo stesso di quello rilevato oggi?"

Cercate di identificare solo due punti chiave dei dubbi che vi angosciano di piu' e segnateli sul taccuino uno al primo posto e l'altro all'ultimo posto.

Pensateci prima del colloquio quali sono i due punti che vi hanno tolto piu' sonno !

Analogamente all'approfondimento che avevamo fatto in passato sull'effetto ALONE (vi avevo fatto il test sull'effetto alone e c'eravate cascate tutte) , sapete cosa sono l'effetto primacy e l'effetto recensy ?



Sono di grande aiuto in ogni aspetto della vita sia che state parlando con una persona (che puo' essere quindi l'oncologo) sia che vi state rivolgendo ad un gruppo o state tenendo una relazione in cui volete che gli ascoltatori ricordino le cose piu' importanti e due cose in modo particolare che vi stanno piu' a cuore.

Per spiegarlo in modo semplice , l'effetto primacy fa si' che ricordiamo meglio il primo elemento delle informazioni che ci sono state presentate. Al secondo posto ricordiamo l'informazione che arriva per ultima : questo e' l'effetto recensy .
L'informazione che si trova in mezzo e' quella meno ricordata in assoluto.



Il risultato pratico e' che l'oncologo vi dedichera' piu' attenzione riguardo ai dubbi espressi per primi e per ultimi. E anche nella sua memoria quando gli invierete una mail per imprevisti tra un controllo e l'altro, lui ricordera' meglio, non potendo ricordare i dettagli di tutti, quanto avete espresso al punto primo e punto ultimo del colloquio.
...
COME 'affrontare" l'ONCOLOGO !


Alla fine del colloquio con l'Oncologo, spesso il paziente si rende conto di aver dimenticato di chiedere alcune cose. Spesso sopraffatto dalla tensione della comunicazione della diagnosi e dalle mille indicazioni tecniche ricevute, il paziente può rimanere frustrato dalla mancanza di tempo o di totale comprensione di come la sua vita cambierà.

Cosa chiedere in merito alla malattia?

· Che tipo di tumore ho?
· Da dove è partito?
· Si è diffuso? Dove?
· Ci sono trattamenti che possono aiutarmi?

Cosa chiedere in merito alle terapie?

Non esiste un trattamento unico per la cure del cancro che sia adatto a tutti i pazienti. Esistono diverse opzioni terapeutiche come la chemioterapia, radioterapia, i trattamenti biologici pertanto avere chiare le opzioni di trattamento e i potenziali benefici e rischi che ciascuna terapia apporta è importante al fine di decidere quale sia il trattamento più appropriato.

· Che tipo di terapia è e quali sono le conseguenze che potrebbero avere su di me e sulla mia famiglia?
· Quali sono le probabilità che questa terapia mi faccia stare meglio e mi aiuti a vivere più a lungo?
· Come impatterà la mia vita quotidiana? Ad esempio sul mio lavoro.
· Quali effetti collaterali possono verificarsi?
· Gli effetti collaterali quanto possono essere intensi e per quanto tempo potrebbero durare?
· Possono essere prevenuti gli effetti collaterali?
· Quali differenze ci sono tra le terapie disponibili?

Cosa chiedere in merito alla gestione quotidiana della malattia?

· Dovrò mangiare in modo diverso dal solito durante il trattamento?
· Se avessi bisogno c'è un servizio nutrizionale che posso attivare?
· Posso usufruire dell' incentivo per l'acquisto di una parrucca?
· Posso espormi al sole?
· E' consigliabile praticare attività fisica?
· Devo evitare il contatto con gli altri durante la terapia o gli esami radiologici?
· Potrò ancora avere figli?
· Devo avere rapporti sessuali protetti?
· Posso continuare ad assumere i miei farmaci abituali?
· Posso bere vino?
· Mi hanno consigliato una cura erboristica: questa potrà interferire con il trattamento?
· Potrebbe in caso essere disponibile a parlare telefonicamente con il mio medico curante?
· A chi posso rivolgermi in caso di bisogno?
· Posso avere tutti i vostri recapiti e le modalità di contatto con la vostra struttura?

Cosa chiedere in merito ai miei diritti?

· I farmaci che dovrò assumere sono tutti gratuiti?
· Posso continuare a lavorare?
· Ho diritto ad una esenzione per patologia?
· Ho diritto ad una pensione?
· Esistono dei servizi domiciliari di assistenza per i malati come me?

Ovviamente queste domande non si possono fare tutte in una volta come ciascuno desidererebbe .............................. pena dover subire..un PAZIENTICIDIO a seguito di lunghe torture



...ma man mano che si susseguono gli incontri molte di queste domande potreste inserirle nel vostro notes a poco a poco.

del resto

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