Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno
Forum RFS: come stimare il rischio individuale di tumore al seno (modelli Gail/NSABP), fattori di rischio e indicazioni per una sorveglianza attiva e personalizzata.
Marinella49 Fiduciaria
NON SPEGNERE I FARI DELLA STRAGE DI CRANS MONTANA


















Savi Fiduciaria
Manu79:
È andato a vedere il lato del seno operato e un po' più centrato rispetto al nodulo rimosso si riconosce un'area ipoecogena a limiti sfrangiati di 12 mm. Lui dice che queste distorsioni possono essere presenti dopo una quadrantectomia ma ovviamente bisognerebbe approfondire.Se lui stesso dice che è normale la presenza della distorsione in caso di quadrantectomia… devi anche ammettere che sei unico caso (sentito da me, quindi ammetto la mia ignoranza) in cui viene fatta un ecografia appena dopo l’intervento.
Anna76
Manu79:
Ma a 4 cm dalla sede?Beh ora non so quanto seno tu abbia, ma comunque ti hanno tolto 1 quarto di tetta, 4 cm non è niente…..sono passati solo due mesi si sta riassestando tutto……
pepeli



pepeli
FrancescaH










Manu79
Savi Fiduciaria:
Se lui stesso dice che è normale la presenza della distorsione in caso di quadrantectomia… devi anche ammettere che sei unico caso (sentito da me, quindi ammetto la mia ignoranza) in cui viene fatta un ecografia appena dopo l’interventoNon mi hanno fatto ecografia nell'ospedale dove sono stata operata. L'ho fatta di testa mia privatamente spaventatissima perché ho sentito una pallina nell'altro seno...alla fine quella era un semplice linfonodo reattivo. Nel seno operato hanno trovato questa sorpresa, sempre quadrante superiore ma più internamente a circa 4cm dalla cicatrice.
Paola di Loris
Io ci sono 
salvocataniaMedico Chirurgo
Manu79:
È andato a vedere il lato del seno operato e un po' più centrato rispetto al nodulo rimosso si riconosce un'area ipoecogena a limiti sfrangiati di 12 mm. Lui dice che queste distorsioni possono essere presenti dopo una quadrantectomia ma ovviamente bisognerebbe approfondire.
1) Lei è il primo caso cui per 2 mesi davano una amplificazione Her 2 e poi invece la scoperta di Her 2 non amplificato.
2)
A chi è venuta la geniale idea di fare , senza alcuna indicazione o necessità
una ecografia dopo 2 mesi da una quadrantectomia ???
Scriva il referto completo e quasi certamente le risponderò che sia mooooolto probabilmente un esito cicatriziale
P.S.
Le ricordo che in Medicina spesso
l'OTTIMO è nemico del BUONO
Manu79
Anna76:
Beh ora non so quanto seno tu abbia, ma comunque ti hanno tolto 1 quarto di tetta, 4 cm non è niente…..sono passati solo due mesi si sta riassestando tutto……Grazie ragazze. Mi state tranquillizzando molto❤️.
Io sono tanto ansiosa ed emotiva (ve ne sarete già accorti😅) e l'ultima cosa che avrei voluto sentirmi dire è che ho un'area di distorsione nel seno operato. Che poi nell'eco fatta una settimana fa sul sieroma formatosi non si rilevava altro.
pepeli
Manu79
Ma è ovvio che è dovuto all'intervento di due mesi fa!!!
Ci scommetto io che non ne so niente ma eo che la vinco di certo sta scommessa!!



Ma è ovvio che è dovuto all'intervento di due mesi fa!!!
Ci scommetto io che non ne so niente ma eo che la vinco di certo sta scommessa!!



Ziva73
, invio anche tanti 







colorati per chi ne ha bisogno.
Tanti



e tanti


Un augurio di buon compleanno
Manu79
salvocatania:
Scriva il referto completo e quasi certamente le risponderò che sia mooooolto probabilmente un esito cicatrizialeDottore non mi fucili 😅.
L ecografia non me la sono fatta per passatempo. Dopo la doccia nell'altro seno ho visto una pallina lateralmente e, spaventata, visto i precedenti, sono corsa a farmi un^eco. Se potessi e sapessi leggerlo, Le dico la verità, mi comprerei un ecografo😅.
Per quanto riguarda l'her2 so di essere diventata una barzelletta ma è quello che mi è accaduto, non l'ho voluto io ahimè. Mi sarei risparmiato 3 mesi di ansie inutili.
Sul referto è segnato area ipoecogena a limiti sfrangiati (12mm) con attenuazione del segnale.acustico in profondità, al colorDoppler riconoscibile polo vascolare.
Non mi sembrano delle buone caratteristiche. Se dovesse essere qualcosa di brutto possibile che mi hanno ribaltato il seno come un calzino in questi mesi e non l'hanno visto? La risonanza di 4 mesi fa rilevavano solo il nodulo rimosso.
Grazie Dottore...avevo ritrovato una leggera serenità e adesso...
- Modificato da Manu79
salvocataniaMedico Chirurgo
Carcinoma della mammella HR+/HER2-: strategie neoadiuvanti ottimali oltre la chemioterapia
Il tumore della mammella positivo ai recettori ormonali (HR+) e negativo per HER2 (HER2-) rappresenta il sottotipo più comune della malattia. Data la sua specifica biologia, la terapia endocrina neoadiuvante (NET) offre un’efficacia paragonabile alla chemioterapia neoadiuvante (NCT), ma con una minore tossicità. Un gruppo di ricercatori ha eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi di rete con la finalità di valutare le evidenze disponibili per guidare il processo decisionale clinico nel trattamento del tumore HR+/HER2- localmente avanzato o inoperabile. Il team ha analizzato studi clinici neoadiuvanti di fase II/III riguardanti il tumore mammario HR+/HER2-. Gli endpoint primari sono il tasso di risposta globale (ORR) valutato tramite palpazione e imaging. Gli endpoint secondari includono i tassi di chirurgia conservativa della mammella (BCS), la risposta patologica completa (pCR) e la sicurezza. L’efficacia dei trattamenti è stata classificata utilizzando la superficie sotto la curva di classificazione cumulativa (SUCRA). L’indagine ha incluso un totale di 5.181 pazienti provenienti da 21 trial clinici. La combinazione di inibitori di CDK4/6 e terapia endocrina (ET) si è classificata al primo posto per quanto riguarda l’ORR alla palpazione (90,9%) e il tasso di chirurgia conservativa (77,1%), seguita dagli inibitori dell’aromatasi (rispettivamente 76,1% e 74,4%). Per l’ORR radiografico, la chemioterapia si è classificata al primo posto (87,6%), seguita dalla combinazione di inibitori della tirosina chinasi (TKI) ed ET (76,7%). La combinazione TKI + ET è risultata prima per risposta patologica completa (79,6%), seguita dalla chemioterapia (76,1%). I degradatori selettivi del recettore degli estrogeni (SERD) sono risultati i trattamenti più tollerabili, con il punteggio più alto del tasso di completamento della terapia (84,1%) e una minore incidenza di eventi avversi di grado pari o superiore a 3 (90,4%). Gli Autori concludono che la terapia endocrina neoadiuvante rappresenta una valida alternativa alla chemioterapia per le pazienti con tumore HR+/HER2-. La combinazione di inibitori di CDK4/6 ed ET dimostra una riduzione tumorale e una sicurezza superiori, consentendo potenzialmente una riduzione dell’intensità (de-escalation) della terapia postoperatoria. I risultati supportano la NET come opzione strategica per ottimizzare gli esiti clinici riducendo al minimo la tossicità.
Fonte
Cancer Med. 2026 Feb doi: 10.1002/cam4.71648
Anna76
Manu79:
Che poi nell'eco fatta una settimana fa sul sieroma formatosi non si rilevava altro.Ah ecco mi sembrava ne avessi fatta un altra, non mi ricordo ma presumo tu sia seguita da una brest unit…..nel caso fosse così, ecco io mi affiderei a loro, non so come funzioni da te ma per esempio nell’ospedale dove sono seguita posso anche prendere privatamente appuntamento con i vari specialisti …..ecco nel mio caso mi sorgesse un dubbio andrei lì più che altro perché le radiologhe che fanno le ecografie sono piuttosto esperte, perché va bene essere dei bravi ecografisti, ma ripeto macchinari e capacità nell’ecografia, soprattutto in un seno appena operato sono importanti.
Esempio di quanto anche il macchinario abbia importanza, dopo la RM all’ecografia second look….la radiologa mi ha fatto subito li l’ago aspirato, di solito lo facevano in un altra sala, ma visto che con quell’ecografo aveva trovato il nodulo non voleva spostarsi….


