Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno
Forum RFS: come stimare il rischio individuale di tumore al seno (modelli Gail/NSABP), fattori di rischio e indicazioni per una sorveglianza attiva e personalizzata.
salvocataniaMedico Chirurgo
https://www.youtube.com/watch?v=W-3CP9UJGvI
Ogni anno occupo un pò di spazio del blog il 26 aprile per rivolgere un pensiero ad una donna che ha sconvolto positivamente la mia formazione professionale. In senso del tutto positivo ovviamente.
Quando mi sono laureato nel 1974 e mi sono trasferito a Milano iniziando a lavorare come chirurgo non si parlava affatto di comunicazione . I tempi erano diversi e fare una diagnosi equivaleva ad emettere una sentenza di morte. Quindi difficile il compito di informare, figuriamoci quello di comunicare. Il mio incontro con Ada nel 1976 diede una svolta alla mia vita professionale perchè frequentando l'Associazione fondata da lei , e confrontandomi con lei, pubblicai il primo volume di Medicina Narrativa in Italia
Ada quando l'ho conosciuta lavorava all'Istituto dei Tumori di Milano quando una diagnosi di tumore era una condanna a morte e le pochissime guarigioni si pagavano con esiti invalidanti e devastanti delle terapie molto invasive. Ada a 36 anni si ammala di un tumore al seno. Ha un figlio di 12 anni. Scopre consultando clandestinamente la sua cartella la sua PROGNOSI PARTICOLARMENTE SFAVOREVOLE.
Malgrado ciò Ada accompagnerà i suoi chirurghi ai loro funerali.
Il mio libro non nacque dalla intuizione di una notte, ma perchè si registravano 2 eventi che mi permetto di definire rivoluzionari per i cambiamenti culturali che determineranno in campo oncologico in Italia e nel mondo riguardo al tumore della mammella
Da una parte proprio nel 1973 , mentre Ada fondava la sua associazione Attive Come Prima, l'Istituto dei Tumori di Milano presentava il Trial Milano 1 che confrontava la mastectomia con la quadrantectomia+radioterapia . Questo studio può essere considerato come la pietra miliare della moderna chirurgia della mammella.
Pertanto quando nel 1976 incontrai Ada sapevo cosa cercare, anche se ancora non immaginavo che Ada mi avrebbe mandato allo sbaraglio a confrontarmi con altre donne operate.
Dovremmo organizzare un intero convegno per spiegare cosa abbia imparato frequentando Ada
A me ha scritto numerosissime LETTERE, specie in occasione di cattive notizie su conoscenti comuni . Lettere che conservo gelosamente
Certamente, cosa non marginale, ha spostato i miei pensieri focalizzati sulla paura della morte verso quelli della vita, aiutandomi ad elaborare la MIA morte al punto che quando potevo andavo a rischiare la mia vita con gli sport più estremi e pericolosi.
Mi ha insegnato che il cancro non è solo una guerra ad oltranza contro un nemico da bombardare , distruggere ed affamare.
Quando entusiasta ero motivato a guarire qualcuno ad ogni costo, Ada mi ridimensionò da subito dicendomi che nessuno può sostituirsi a Dio e soprattutto che nessuno ci ha chiesto di farlo.
Con Ada abbiamo parlato...per 35 anni non solo di alleanza con la scienza medica , ma anche di tutto ciò che va oltre la scienza medica . Soprattutto del cambiamento che segue alla scoperta della malattia.
Della crescita quando si è consapevoli di essere ormai tra i sopravvissuti.
https://it.wikipedia.org/wiki/Ada_Burrone
https://www.youtube.com/watch?v=W-3CP9UJGvI
Aforismi di Ada
1) "il tempo non è nelle nostre mani, il modo di vivere si "
2) "...quando i tuoi pensieri,i tuoi sentimenti e le tue azioni sono in armonia, allora stai prendendo in mano la tua vita....."
3)"..Stai liberandoti interiormente di quel mondo che ti sentivi cadere addosso.Ti senti alleato di te stesso, non hai bisogno di lottare contro le cose che non possono cambiare."
4)"Ricorda che la vita è l'attimo e ogni attimo è la vita. Non rinunciare a vivere pensando al tempo che vivrai....Assaporane il senso qui e ora."
https://www.senosalvo.com/pdf/Attive-Repubblica1.pdf
- Modificato da salvocatania
FrancescaH
salvocatania:
"...quando i tuoi pensieri,i tuoi sentimenti e le tue azioni sono in armonia, allora stai prendendo in mano la tua vita....."questa è la cosa più complicata
Antonella3
Buon pomeriggio IO CI SONO!
Sonia74
Io ci sono
In ritardo tanti Auguri ad una donna (ADA) speciale e rivoluzionaria che abbiamo conosciuto attraverso le pagine di questo meraviglioso blog.
👌❤️💕❤️
Fraricisa
salvocatania
Ogni anno occupo un pò di spazio del blog il 26 aprile per rivolgere un pensiero ad una donna che ha sconvolto positivamente la mia formazione professionale. In senso del tutto positivo ovviamente.
Quando mi sono laureato nel 1974 e mi sono trasferito a Milano iniziando a lavorare come chirurgo non si parlava affatto di comunicazione . I tempi erano diversi e fare una diagnosi equivaleva ad emettere una sentenza di morte. Quindi difficile il compito di informare, figuriamoci quello di comunicare. Il mio incontro con Ada nel 1976 diede una svolta alla mia vita professionale perchè frequentando l'Associazione fondata da lei , e confrontandomi con lei, pubblicai il primo volume di Medicina Narrativa in Italia
Ada quando l'ho conosciuta lavorava all'Istituto dei Tumori di Milano quando una diagnosi di tumore era una condanna a morte e le pochissime guarigioni si pagavano con esiti invalidanti e devastanti delle terapie molto invasive. Ada a 36 anni si ammala di un tumore al seno. Ha un figlio di 12 anni. Scopre consultando clandestinamente la sua cartella la sua PROGNOSI PARTICOLARMENTE SFAVOREVOLE.
Malgrado ciò Ada accompagnerà i suoi chirurghi ai loro funerali.
Il mio libro non nacque dalla intuizione di una notte, ma perchè si registravano 2 eventi che mi permetto di definire rivoluzionari per i cambiamenti culturali che determineranno in campo oncologico in Italia e nel mondo riguardo al tumore della mammella
Da una parte proprio nel 1973 , mentre Ada fondava la sua associazione Attive Come Prima, l'Istituto dei Tumori di Milano presentava il Trial Milano 1 che confrontava la mastectomia con la quadrantectomia+radioterapia . Questo studio può essere considerato come la pietra miliare della moderna chirurgia della mammella.
Pertanto quando nel 1976 incontrai Ada sapevo cosa cercare, anche se ancora non immaginavo che Ada mi avrebbe mandato allo sbaraglio a confrontarmi con altre donne operate.
Dovremmo organizzare un intero convegno per spiegare cosa abbia imparato frequentando Ada
A me ha scritto numerosissime LETTERE, specie in occasione di cattive notizie su conoscenti comuni . Lettere che conservo gelosamente
Certamente, cosa non marginale, ha spostato i miei pensieri focalizzati sulla paura della morte verso quelli della vita, aiutandomi ad elaborare la MIA morte al punto che quando potevo andavo a rischiare la mia vita con gli sport più estremi e pericolosi.
Mi ha insegnato che il cancro non è solo una guerra ad oltranza contro un nemico da bombardare , distruggere ed affamare.
Quando entusiasta ero motivato a guarire qualcuno ad ogni costo, Ada mi ridimensionò da subito dicendomi che nessuno può sostituirsi a Dio e soprattutto che nessuno ci ha chiesto di farlo.
Con Ada abbiamo parlato...per 35 anni non solo di alleanza con la scienza medica , ma anche di tutto ciò che va oltre la scienza medica . Soprattutto del cambiamento che segue alla scoperta della malattia.
Della crescita quando si è consapevoli di essere ormai tra i sopravvissuti.
https://www.youtube.com/watch?v=W-3CP9UJGvI
Aforismi di Ada
1) "il tempo non è nelle nostre mani, il modo di vivere si "
2) "...quando i tuoi pensieri,i tuoi sentimenti e le tue azioni sono in armonia, allora stai prendendo in mano la tua vita....."
3)"..Stai liberandoti interiormente di quel mondo che ti sentivi cadere addosso.Ti senti alleato di te stesso, non hai bisogno di lottare contro le cose che non possono cambiare."
4)"Ricorda che la vita è l'attimo e ogni attimo è la vita. Non rinunciare a vivere pensando al tempo che vivrai....Assaporane il senso qui e ora."
Signora Ada, quanto vorrei averla conosciuta, almeno per fare due chiacchiere con lei. Assomiglia fisicamente a mia nonna materna, proverò a seguire anche solo in parte i suoi consiglie e la sua veduta della vita/morte, sto affrontando la mia paura più grande da quando sono nata, il riscontro di una malattia a mia mamma, la quale per me è il capo saldo nella mia vita. Si sta sgretolando tutta la mia vita, anche se ho la mia di famiglia (marito- figlia), questa è una paura profonda, primordiale, che non mi fa dormire serena la notte e non mi fa svegliare tranquilla alla mattina, è come un macigno.
Spero di trovare ispirazioni e conforto leggendo i suoi aforismi.
salvocatania:
https://www.youtube.com/watch?v=W-3CP9UJGvI
Ogni anno occupo un pò di spazio del blog il 26 aprile per rivolgere un pensiero ad una donna che ha sconvolto positivamente la mia formazione professionale. In senso del tutto positivo ovviamente.
Quando mi sono laureato nel 1974 e mi sono trasferito a Milano iniziando a lavorare come chirurgo non si parlava affatto di comunicazione . I tempi erano diversi e fare una diagnosi equivaleva ad emettere una sentenza di morte. Quindi difficile il compito di informare, figuriamoci quello di comunicare. Il mio incontro con Ada nel 1976 diede una svolta alla mia vita professionale perchè frequentando l'Associazione fondata da lei , e confrontandomi con lei, pubblicai il primo volume di Medicina Narrativa in Italia
Ada quando l'ho conosciuta lavorava all'Istituto dei Tumori di Milano quando una diagnosi di tumore era una condanna a morte e le pochissime guarigioni si pagavano con esiti invalidanti e devastanti delle terapie molto invasive. Ada a 36 anni si ammala di un tumore al seno. Ha un figlio di 12 anni. Scopre consultando clandestinamente la sua cartella la sua PROGNOSI PARTICOLARMENTE SFAVOREVOLE.
Malgrado ciò Ada accompagnerà i suoi chirurghi ai loro funerali.
Il mio libro non nacque dalla intuizione di una notte, ma perchè si registravano 2 eventi che mi permetto di definire rivoluzionari per i cambiamenti culturali che determineranno in campo oncologico in Italia e nel mondo riguardo al tumore della mammella
Da una parte proprio nel 1973 , mentre Ada fondava la sua associazione Attive Come Prima, l'Istituto dei Tumori di Milano presentava il Trial Milano 1 che confrontava la mastectomia con la quadrantectomia+radioterapia . Questo studio può essere considerato come la pietra miliare della moderna chirurgia della mammella.
Pertanto quando nel 1976 incontrai Ada sapevo cosa cercare, anche se ancora non immaginavo che Ada mi avrebbe mandato allo sbaraglio a confrontarmi con altre donne operate.
Dovremmo organizzare un intero convegno per spiegare cosa abbia imparato frequentando Ada
A me ha scritto numerosissime LETTERE, specie in occasione di cattive notizie su conoscenti comuni . Lettere che conservo gelosamente
Certamente, cosa non marginale, ha spostato i miei pensieri focalizzati sulla paura della morte verso quelli della vita, aiutandomi ad elaborare la MIA morte al punto che quando potevo andavo a rischiare la mia vita con gli sport più estremi e pericolosi.
Mi ha insegnato che il cancro non è solo una guerra ad oltranza contro un nemico da bombardare , distruggere ed affamare.
Quando entusiasta ero motivato a guarire qualcuno ad ogni costo, Ada mi ridimensionò da subito dicendomi che nessuno può sostituirsi a Dio e soprattutto che nessuno ci ha chiesto di farlo.
Con Ada abbiamo parlato...per 35 anni non solo di alleanza con la scienza medica , ma anche di tutto ciò che va oltre la scienza medica . Soprattutto del cambiamento che segue alla scoperta della malattia.
Della crescita quando si è consapevoli di essere ormai tra i sopravvissuti.
https://www.youtube.com/watch?v=W-3CP9UJGvI
Aforismi di Ada
1) "il tempo non è nelle nostre mani, il modo di vivere si "
2) "...quando i tuoi pensieri,i tuoi sentimenti e le tue azioni sono in armonia, allora stai prendendo in mano la tua vita....."
3)"..Stai liberandoti interiormente di quel mondo che ti sentivi cadere addosso.Ti senti alleato di te stesso, non hai bisogno di lottare contro le cose che non possono cambiare."
4)"Ricorda che la vita è l'attimo e ogni attimo è la vita. Non rinunciare a vivere pensando al tempo che vivrai....Assaporane il senso qui e ora."
Signora Ada, quanto vorrei averla conosciuta, almeno per fare due chiacchiere con lei. Assomiglia fisicamente a mia nonna materna, proverò a seguire anche solo in parte i suoi consiglie e la sua veduta della vita/morte, sto affrontando la mia paura più grande da quando sono nata, il riscontro di una malattia a mia mamma, la quale per me è il capo saldo nella mia vita. Si sta sgretolando tutta la mia vita, anche se ho la mia di famiglia (marito- figlia), questa è una paura profonda, primordiale, che non mi fa dormire serena la notte e non mi fa svegliare tranquilla alla mattina, è come un macigno.
Spero di trovare ispirazioni e conforto leggendo i suoi aforismi.
- Modificato da Fraricisa