Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
436070:
1) oltre i controlli semestrali che faccio: visita medica, markers tumorali e ecografia al seno (mammografia una volta all'anno) quali analisi posso fare per capire se c'è una ripresa della malattia (recidive o metastasi)? 2) Nel MIO CASO SPECIFICO, che differenza c'è, come rischio di recidive e metastasi, tra il fare la terapia ormonale e il non farla. Ho finito la radioterapia 10 mesi fa. Vi prego rispondetemi. Grazie

Serena (Roma)



Serena

1) Per il suo istotipo è un monitoraggio più che sufficiente
Se vuole può aggiungere
2) Chi fa questa domanda >>che differenza c'è, come rischio di recidive e metastasi, tra il fare la terapia ormonale e il non farla>> solitamente fa molta resistenza ad accettare l'ormonoterapia per ragioni alcune valide, ma altre insostenibili.

Sul suo caso specifico già mi sono espresso più di una volta: " c'è una differenza significativa (*) e se non fosse significativa la terapia ovviamente non la proporremmo a nessuno "

(*) ...e non ci chieda di quanto in percentuale sia significativa la differenza, per quel centinaio di ragioni che ho espresso in questi 9200 commenti per la mia idiosincrasia viscerale alle statistiche.

Se poi Lei volesse riprovarci con diverse modalità " Se io fossi sua sorella...ecc ecc " allora è altro discorso
- Modificato da salvocatania
salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo

Ma che succede ?

Dall'inizio del 2017 siamo in piena



Poco male se penso che da anni ricevo proposte di partecipazioni a blog che dopo poco tempo evaporano per il diradamento ( e poi azzeramento) dei commenti. E parlo di blog sponsorizzati da testate poderose.

- Modificato da salvocatania
Antonia fiduciaria
Antonia fiduciaria

Cara Francesca strapazza di baci il tuo Giovanni! ma quanto l'abbiamo aspettato ...... gli racconterai che dei perfetti sconosciuti aspettavano con trepidazione la notizia della sua nascita?

E che gioia la nascita di Cristian di Nadine!

E che inaspettata lieta notizia la venuta al mondo dei gemellini Marco e Paolo del Dr. Bellizzi!

Un abbraccio alle nuove passeggere e un caro saluto a tutte e a tutti.

P.S.: alle nuove passeggere faccio presente che se volete trovare le discussioni su vari argomenti potete utilizzare la funzione "cerca nei forum" di questa pagina basta scegliere la parola chiave

Antonia

salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo

A proposito di un tema sollevato da Giovanna >>i mariti e i compagni delle donne operate di tumore >> oltre ad un commento mio riportato da Antonia ne ho scovato altri miei.

Sto rivedendo tutti i commenti per completare il bilancio dei 6 anni e ho scoperto che tra ex utenti o altri utenti presenti con il solo numero di utente , gli intervenuti sono molti di più di quelli riportati da me nelle aree di aggiornamento.

Ecco il mio commento sui "mariti" : è del 2013
Un tema molto importante sfiorato in questa discussione : la famiglia . In questi giorni mi ha scritto Francesca che fa bene a scrivermi, da me incoraggiata, riguardo alle sue paure sulla malattia. Non è facile convivere con un ospite indesiderato che si può toccare con le mani e con la tentazione quasi ossessiva di misuralo tutti i giorni per verificare l'efficacia della terapia. Francesca mi scrive perché non vuole giustamente parlare del suo "caso clinico" qui e si fa scrupolo di non andare fuori tema. Francesca tocca il suo ospite e non può certo chiedere rassicurazioni in famiglia o aspettare la prossima visita oncologica. Lo chiede a me e lo scrivo per sottolineare , a Gianluca in particolare, quante potenzialità possieda lo strumento virtuale di supporto in tempo reale. Contemporaneamente mi scrive Maria ( in realtà ha un altro nome e che ci legge), una ragazza che ho operato a febbraio, di 29 anni, con un tumore meno aggressivo di quello di Francesca e presenta una situazione clinica meno complicata e comunque già delineata, mentre quella di Francesca è ancora tutta da definire. Confrontando questi due "casi" tuttavia non ho potuto fare a meno di osservare tra me e me " come è fortunata Francesca ! Come è sfortunata Maria !" Francesca ha intorno a sé una intera famiglia, il marito in prima linea, Maria non ha nessuno perché vive da sola a Milano, ha poche amiche e come è accaduto a Rosa, il marito alla scoperta del tumore si è squagliato...è sparito ! Ho cercato di coinvolgerla in questa discussione ma ha dichiarato che continua a leggerci, ne trae tanto coraggio, ma non intende intervenire. Questa situazione è più frequente di quanto non si creda. Ho scritto più di un volume su questo tema e accanto a situazioni "normali", molte altre donne nei loro compitini assegnati delineano stereotipi inquietanti di mariti, fidanzati e compagni. C'è chi ha scritto interi capitoli su " come sopravvivere ad un marito quando si ha un cancro" Diversi sono gli stereotipi descritti, oltre a quelli "normali" . Il più comune è il marito fantasma . "pensavate di averlo da parecchi anni, ma quando scoprite di avere un cancro vi girate e .. pooff..sparito !" La paura e il dolore non sempre annichiliscono per fortuna anche l'ironia. Bellissimo (si fa per dire..) il marito "farfallone o butterfly man " riconoscibile perché vola di fiore in fiore . " Dovrebbe restare posato su un fiorellino solo, almeno in una occasione come questa. Invece non perde occasione per soffermarsi su infermiere, dottoresse, tecniche di laboratorio, ausiliarie, parenti di altre ammalate, dietiste, gastroenterologhe e persino sulle ausiliarie del parcheggio dell'ospedale" E le donne spesso sono pronte persino a giustificarlo. " E' sempre gentile con tutte e mi accompagna sempre." Noi spesso ci imbattiamo in questi personaggi, sempre accanto alla moglie, e poi scopriamo talvolta che sono innamorati più di sé stessi e che non perdono una occasione così propizia per diventare i protagonisti del dramma presentandosi in ogni occasione come "marito di donna con un cancro". Essere mariti di donna con un cancro non è una malattia seria come la vostra ma talvolta sarà sufficiente per sottrarvi comunque il ruolo principale (^__^). I narcisi solitamente simpatici ed intelligenti e piacioni non riescono a non far parlare di sé, attraverso la vostra malattia e quindi sono sempre lì a raccontare di quanto vi sono vicini, di quanto sono preoccupati per voi. Maria, forse non è il caso di piangere........
#189 Scritto: 17 Mar 2013 14:25


E Francesca che replicava
>>conosco bene questi tipi , fortunatamente non sono tutti così. potrei raccontare brevemente la mia saga familiare visto che ormai siamo in confidenza: nonna morta a 56 anni cancro all'utero, il marito un grande uomo che pochi anni dopo ha visto morire la figlia, mia zia 36 anni cancro all'ovaio, ha lasciato due bambine, lei si sfortunata all'ennesima potenza perchè il marito non solo non l'ha aiutata, non l'ha amata ma ha anche abbandonato le bimbe che sono rimaste con mio nonno e mia mamma. quindi non solo questi tipi lasciano le mogli ma a volte mollano pure i figli. cosa terribile se si pensa a come questa donna è morta senza nemmeno il conforto di sapere che le bimbe erano con il loro papà e anzi sarebbero state abbandonate per la seconda volta. mia mamma si è ammalata a 50 anni aveva me di 10 e mio fratello di 3, mio padre le è stato sempre accanto e l'ha amata veramente , sono stati 20 anni di lotta, però il loro esempio, il loro amore rimane nel nostro cuore. quindi non sono tutti così , FORZA MARIA , sei giovane, forte , da quel che capisco la tua situazione è "tranquilla", quel che è importante è vivere e poi l'uomo giusto arriverà. sarebbe bello sentire anche la tua voce. è molto facile attraverso il computer e ci si sente molto più libere, pensa che io i primi tempi non riuscivo ad articolarla , mi usciva rotta, provavo a cantare canzoncine o recitare filastrocche, ma poi piangevo, provavo a parlare di quello che mi stava accadendo ma le parole non uscivano, poi forse il tempo, forse il fatto di articolare scrivendo mi ha aiutata. caro Salvo diciamo così, non mi chiami fortunata fino anche non avrò la certezza di vivere, diciamo che ho molti punti di forza, la famiglia, il marito, le amiche e questo momento , importantissimo per me perchè gli altri ti sono vicini, ma non ti capiscono abbastanza, solo chi è passato attraverso o come lei ha l'esperienza ma anche la grandissima umanità di non essere solo medico, ma anche vicino, amico, padre , può capire. per questo ha ragione il dottor Calì , che sarebbe importante avere un sostegno psicologico anche attraverso internet, come sta succedendo qua. anche perchè tutti mi dicono di andare dallo psicologo, mia oncologa compresa, ma come si fa con tutti quegli esami, accertamenti terapia, ecc ecc, uno vorrebbe anche starsene un pò a casa con i propri figli che già stanno patendo il fatto di avere una mamma un pò fantasma. allora io mi tengo a galla così.. Francesca


#191 Scritto: 18 Mar 2013 17:21


E Catia di Vicenza
>>Gia, purtroppo ho conosciuto anch'io storie di donne lasciate sole da mariti impauriti o troppo pieni di se..per fortuna io ho avuto la fortuna di avere accanto un marito splendido.. non so come avrei fatto senza di lui, e come farei tutt'ora. Certo che ci vuole coraggio per abbandonare una persona proprio nel momento del bisogno..beh ricordo che dopo l'operazione mi vergognavo a mostrarmi a mio marito,mi veniva da piangere, oltretutto io non ho fatto la ricostruzione immediata ma ho avuto per 9 mesi un espansore che regolarmente veniva gonfiato per dilatare i tessuti, tanto che alla fine era diventato molto più grosso del seno non operato e dovevo riempire le coppette dei reggiseni perchè non si vedesse la differenza. Poi cmq l'espansore non ha una forma di un seno normale è molto tondo e durissimo, perciò mi sentivo sempre molto a disagio, gia con me stessa figuriamoci con mio marito. Cercavo di minimizzare la cosa ma dentro di me c'era l'uragano..le cose sono molto migliorate dopo l'operazione di sostituzione con la protesi definitiva, anche se ancora dovrò fare altri interventi per ottimizzare i risultati..però mio marito mi ha sempre e comunque fatta sentire la donna più bella del mondo, per lui.All'inizio ciò mi irritava perchè pensavo lo facesse per "compassione", pensavo ad una reazione forzata, poi però mi sono rivista,davvero lui mi vede così! Credo che il fatto di poter perdermi lo abbia cambiato, come uomo e come marito..non che prima non fosse un buon marito, anzi, ma lo vedo migliorato, e poi ci amiamo molto molto più di prima. Comunque cara Francesca, anche io ho preferito non andare da uno psicologo, però se fosse ora cerdo che lo farei,serve molto potersi sfogare con qualcuno che poi ti possa anche consigliare..certo ho avuto le volontarie dell'associazione di cui faccio parte che mi hanno aiutato molto, però credo che una persona competente riesca a farti tirar fuori anche quello che magari non vorresti dire.un grande abbraccio a tutte voi.
Catia

#192 Scritto: 18 Mar 2013 17:58



E la saggia MARA di Monza

Maria, con tutto quello che ti è successo ti sembra il caso di piangere per un uomo ? Lo comprendo perchè sei molto giovane : quando li avrai conosciuti bene ti darai della stupida. Ora ti abbraccio e intervieni qui quando te la sentirai che ti farà solo bene. Un abbraccio.
Mara (Monza)

- Modificato da salvocatania
salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo

Che emozione rileggere i commenti di 4 anni fa e soprattutto delle RFS che non scrivono più : Chiara di Padova , Catia di Vicenza e , caso singolarissimo quello di Annarita (ricordate ?) che fu operata il giorno prima del terremoto in Emilia e dimessa, scriveva a noi dalla sua tenda da sfollata di casa. E chiedeva lumi sul decorso della sua ferita che non andava bene. Lo scriveva a noi, perché non poteva certo chiamare i volontari della protezione civile .

Ecco uno dei suoi commenti
>>Ciao a tutte, io mi chiamo Annarita e sono anche io come voi ammalata(spero ex ammalata) di cancro al seno;sono rimasta molto colpita dalla storia di Francesca che così giovane si trova ad affrontare una malattia della quale anche solo il nome spaventa, io ho 49 anni ed ho vissuto la convalescenza di 2 interventi dormendo in tenda a causa del terremoto che ha colpito l'Emilia il 20 maggio 2012 . La mia malattia è stata diagnosticata con 3 anni di ritardo, nonostante avessi fatto mammografie ed anche 2 aghi aspirati negativi,grazie al consiglio di farmi operare del Dott. Catania. Io da un lato sono stata "fortunata" perchè non ho fatto chemio e ho fatto un intervento conservativo, ma sotto un altro punto di vista sono stata più sfortunata, perchè io non ho una bella famiglia come Francesca che le sta accanto e la sostiene , io ho dormito in tenda da sola, perchè l'unica famiglia che ho sono i genitori anziani ed una sorella più "fifona" di me , perciò ho cercato di tenermi dentro il più possibile le mie paure. Gli amici in un momento come quello del terremoto hanno problemi loro ed io ho trovato molto conforto raccontando ogni mio dubbio al Dott. Catania che è sempre stato gentile e paziente. Ora sto affrontando un altro momento difficile a causa di 2 fibromi che andrò ad embolizzare la settimana prossima. Una cosa vorrei dire a Francesca ed alle altre ragazze.... la paura prima o poi passa io da quando ho avuto un cancro ho molta meno paura di pronunciare la parola ed anche se i medici dopo un cancro pensano che ogni malattia che ti colpisce possa essere una metastasi o una recidiva ,, io voglio credere di potermi ammalare di raffreddore e non di cancro ai polmoni, di fibromi e non di sarcomi. In fondo gli oncologi vedono cancri dappertutto, ma noi non possiamo vivere così. Coraggio a tutte ( ed anche a me) >>

Chi avesse notizie di Catia e Annarita fatecelo sapere.

- Modificato da salvocatania
f.bellizzi
f.bellizziPsicologo
Michela:
mi slitterà anche quella...

un passo alla volta. E tenga bene a mente la frase del viaggio di Francesca!
salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo

Un collega mi fa osservare che forse sono stato un po' severo nelle mie diagnosi a distanza con Michela

Ci tengo a precisare che non ho formulato alcuna diagnosi a distanza, ma ho invitato Michela a chiedere un supporto. C'è una bella differenza

Sulla base di quali indizi ?

Mi sono fatto le ossa quando la psiconcologia non esisteva su decine di migliaia di casi su cui ho anche scritto documenti a più mani con psiconcologi e se qui ho scritto

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-591.html#msg10199

l'ho fatto con cognizione di causa perché

1) L'indizio principale che deve mettere in sospetto è la RIPETITIVITA' e la PERSISTENZA

Di questo ne devono essere consapevoli anche gli operatori sanitari che dovrebbero armarsi di santa pazienza, perché "repetitata iuvant" senz'altro sia al paziente, che cerca di "difendersi" mettendo in atto reazioni di negazione in primis, ma anche allo stesso medico che in tal modo è in grado di verificare non solo quale sia il livello di informazione del paziente, ma anche quale sia il "desiderio di informazione"
sino però ad una certa soglia oltre la quale la sua reazione non può essere più considerata adattiva
[i]cliccare per ingrandire

[/i]Ciò vuol dire che chi replica deve identificare "una soglia di assecondamento ", variabile da caso a caso e oltre la quale l'assecondamento non solo non è più utile ma danneggia la persona più fragile. perché l'allontana da una situazione che è in continua evoluzione, peggiorando stati d'ansia che addirittura (ma vanno studiati) possono essere preesistenti al trauma della scoperta della malattia.

2) Da qui l'indicazione ad un supporto psicologico, perché evidentemente ciò che alimenta quel
"loop infinito" potrebbe essere alimentato anche da altro e non soltanto dalla paura del cancro.

cliccare per ingrandire

Riporto come esempio di "loop infinito" questo consulto dove volutamente ho cercato di interrompere (ho aspettato 200 post) il flusso dello scambio, che sul piano tecnico non ha nulla da eccepire, ma siamo sicuri che sul piano psicologico questa consultazione apporterà vantaggi all'utente dopo 200 repliche ?

https://www.medicitalia.it/consulti/chirurgia-generale/522143-il-mio-medico-di-base-palpando-il-gonfiore-ha-riscontrato-che-ci-fosse-un-linfonod-ingrossato.html

In passato in discussioni riservate tra medici e psicologi abbiamo discusso a lungo sul superamento della soglia di assecondamento, e all'unanimità abbiamo convenuto che il superamento della soglia sia di scarsa utilità se non di danni significativi alla paziente.

- Modificato da salvocatania
Pattiy
Pattiy
297998
Buongiorno Antonella, è una bella tela il tuo racconto, un bozzetto idilliaco che fotografa nitidamente lo spaccato della storia di un paese, il suo folclore e la fede religiosa. A me ha messo serenità e mi ha dato l'impressione di essere lì pur non essendoci mai materialmente stata. Mi piace leggere articoli di viaggi o vedere trasmissioni che documentano usi e costumi che non conosco. Non sei stata irrispettosa. Qui certo siamo piene di dubbi e con mille problemi. Però riuscire anche a vedere una bella scena di una festa che ha tradizioni antiche, osservare cose e personaggi che la animano, immaginare di vedere i colori che dipingono la festa, è qualcosa che fa bene allo spirito e allarga gli orizzonti. Grazie per il tuo racconto.
Patty
Ex utente
Ex utente

Dott. Catania io la ringrazio tantissimo per il suo supporto ed è talmente evidente che io abbia bisogno di un aiuto anche a livello psicologico.
Dal Gemelli hanno deciso di posticipare l'intervento perchè lunedi 13 ho il centraggio al san Camillo e il 14 l'herceptin al Gemelli......quindi mi opereranno la settimana successiva dando priorità al seno.
Quello che mi chiedo....tanto perchè sono in uno stato psicologico sicuramente irrazionale, è che ho interrotto il tamoxifene dopo 4 giorni in vista dell'intervento in laparoscopia....ora, avendo posticipato l'operazione, il fatto che io non abbia la copertura ormonale, può essere rischioso? Potrebbe incidere sulla ripresa della malattia/metastasi?
Dott. Catania, Dott. Barbieri....abbiate pazienza
Grazie
Michela

Princesse aurora
Princesse aurora

dottor Catania ho bisogno di lei o del parere di un altro medico mia madre dopo una mastectomia fece una settimana fa un ecografia bilatere a destra tt ok a sinistra dv ha avuto la mastectomia la diagnosi e la seguente :
Pregressa mastectomia con evidenza di modesto ispessimento dei piani superficiali cutaneo e sottocutanei in sede cicatriziale omolateralmente a livello del terzo medio laterale della cicatrice chirurgica presenza di una piccola area fluida fusiforme subcicatriziale del diametro max di 15 mm. Linfonodi tt ok .il gentilissimo dottor Catania mi disse che era una cosa infiammatoria che nn destava sospetto ieri sera e stamattina mia madre ha dei forti dolori nella zona della cicatrice nn riesce nemmeno a piegarsi a
Cosa può essere dovuto come mai questo
Sintomo
C'è qualche esame che deve fare ? Una tachipirina potrebbe andare bene per allevIRe il dolore perché venerdì ha la terapia e quindi andrà dal oncologo frazie in anticipo

Aurora

- Modificato da Princesse aurora
*Antonella*
*Antonella*

Buongiorno a te Patty a tutti/e voi Rfs
Sono io a ringraziare te cara Patty per aver voluto cogliere la diversa prospettiva che speravo proprio di riuscire a trasmettere. E non perché io abbia un esubero di serenità ,anzi la mia quotidianità è tutt'altro in quest'ultimo periodo se si escludono i controlli oncologici che vanno discretamente bene.
Sono salita su questo bus quando il dottore Barbieri faceva capolino occasionalmente per le sue delucidazioni tecniche e quando di istologico si parlava principalmente con l' intenzione di mandarlo aff.... perché so che di cancro si muore , ma non trovo giusto che si debba vivere solo per sentirsi malati!
Quando ci si impegnava a cercare di indovinare la prima parola del piccolo Giovanni (tantissimi auguri al tuo ometto Fra ) e si parlava di ricette di alghe e beccafico, di tacchi e di libri , di cormorani, di poesie e di desideri e di come la paura ci attanagliasse perché si , la paura c'è sempre, ma di come non possiamo e non dobbiamo dargliela vinta. Di come il nostro vivere sia di esempio per chi ci sta accanto, specialmente per i figli, e di come sia importantissimo cercare in tutti i modi di volerci più bene anche a costo di sembrare egoisti agli occhi degli altri. Ho imparato moltissimo dai miei compagni di viaggio in questi anni, li ringrazio tantissimo, e spero che nel tempo anche io sia riuscita a trasmettere qualcosa di buono. Lo spero proprio.

Antonella

P.s. a proposito di ricette e rimedi, riposto questa che è una tra le mie preferite da provare ...

La ricetta maggica: (dalla raccolta "Acqua e Vino")
Rinchiuso in un castello medievale, er vecchio frate co' l'occhiali d'oro spremeva da le glandole d'un toro la forza de lo spirito vitale per poi mischiallo, e qui stava er segreto, in un decotto d'arnica e d'aceto. E diceva fra sé: - Co' st'invenzione, che mette fine a tutti li malanni, un omo camperà più de cent'anni senza che se misuri la pressione e se conserverà gajardo e tosto còr core in pace e co' la testa a posto. Detto ch'ebbe così, fece una croce, quasi volesse benedì er decotto; ma a l'improviso intese come un fiotto d'uno che je chiedeva sottovoce: - Se ormai la vita è diventata un pianto che scopo ciai de fallo campà tanto? Devi curaje l'anima. Bisogna che, invece d'esse schiavo com'è adesso, ridiventi padrone de se stesso e nun aggisca come una carogna; pe' ritrovà la strada nun je resta che un mezzo solo e la ricetta è questa: "Dignità personale grammi ottanta, sincerità corretta co' la menta, libbertà condensata grammi trenta, estratto depurato d'erba santa, bonsenso, tolleranza e strafottina: (un cucchiaio a diggiuno ogni matina)".

salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo

1)

Michela:
Dott. Catania io la ringrazio tantissimo per il suo supporto ed è talmente evidente che io abbia bisogno di un aiuto anche a livello psicologico.

Bravissima

Riconoscere di avere BISOGNO DI AIUTO , e addirittura Lei riconosce che sia "talmente evidente", è già una svolta epocale nella sua esperienza. Ora l'accompagneremo all'intervento e poi sa già cosa fare.

2)
Michela:
il fatto che io non abbia la copertura ormonale, può essere rischioso? Potrebbe incidere sulla ripresa della malattia/metastasi? Dott. Catania, Dott. Barbieri....abbiate pazienza

Princesse aurora
Princesse aurora

dottor Catania ho bisogno di lei o del parere di un altro medico mia madre dopo una mastectomia fece una settimana fa un ecografia bilatere a destra tt ok a sinistra dv ha avuto la mastectomia la diagnosi e la seguente :
Pregressa mastectomia con evidenza di modesto ispessimento dei piani superficiali cutaneo e sottocutanei in sede cicatriziale omolateralmente a livello del terzo medio laterale della cicatrice chirurgica presenza di una piccola area fluida fusiforme subcicatriziale del diametro max di 15 mm. Linfonodi tt ok .il gentilissimo dottor Catania mi disse che era una cosa infiammatoria che nn destava sospetto ieri sera e stamattina mia madre ha dei forti dolori nella zona della cicatrice nn riesce nemmeno a piegarsi a
Cosa può essere dovuto come mai questo
Sintomo
C'è qualche esame che deve fare ? Una tachipirina potrebbe andare bene per allevIRe il dolore perché venerdì ha la terapia e quindi andrà dal oncologo frazie in anticipo

Aurora

salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Princesse aurora:
Pregressa mastectomia con evidenza di modesto ispessimento dei piani superficiali cutaneo e sottocutanei in sede cicatriziale omolateralmente a livello del terzo medio laterale della cicatrice chirurgica presenza di una piccola area fluida fusiforme subcicatriziale del diametro max di 15 mm. Linfonodi tt ok .il gentilissimo dottor Catania mi disse che era una cosa infiammatoria che nn destava sospetto ieri sera e stamattina mia madre ha dei forti dolori nella zona della cicatrice nn riesce nemmeno a piegarsi a

1) A quando risale la mastectomia ? Mastectomia semplice o con ricostruzione ?

2) Da quanto descrive è verosimile l'ipotesi di un processo infiammatorio su una falda di raccolta in sede cicatriziale. Solitamente nulla di preoccupante.

Ma e lo scrivo per TUTTE . Quando in sede di ferita o nel cavo ascellare si presentano situazioni come quella che descrive AURORA, prima di pensare a recidive invasive o metastasi galoppanti, è utile sapere che queste sono di solito silenti, a lenta evoluzione e scarsamente sintomatiche.

Invece per esclusione (ma ovviamente una verifica reale tramite una visita è indicata) per prima cosa penserei ad un processo infiammatorio.
L'infiammazione si manifesta con le caratteristiche quasi sempre, o in parte presenti contemporaneamente e che non possono passare inosservate.

Ciò vale anche per il problema del "braccio gonfio" di solito a seguito di uno svuotamento ascellare, ma in alcuni casi a seguito della semplice analisi del Linfonodo Sentinella.

Le caratteristiche sono facilmente individuabili dalla stessa paziente : TUMOR-CALOR-RUBOR- DOLOR -FUNCTIO LAESA

TUMOR ( seno o braccio gonfio)

CALOR

RUBOR (arrossamento)

DOLOR e FUNCTIO LAESA , possono essere associati a seconda dell'intensità del dolore infatti Aurora riporta "ieri sera e stamattina mia madre ha dei forti dolori nella zona della cicatrice nn riesce nemmeno a piegarsi "

cliccare per ingrandire
- Modificato da salvocatania
Princesse aurora
Princesse aurora

Dottore la mastectomia L ha fatta L anno scorso senza ricostruzione L ecografia L ha fatto esattamente 15 gg fa il braccio nn le fa male le fa male solamente la zona operata cioè intorno alla cicatrice penso che se c era qualcosa usciva no nell ecografia a cosa può essere dovuto specialmente che dopo un anno ha ancora il liquido della cicatrice come riporta L ecografia . A cosa può essere dovuta L infiammazione come lei parla ? Penso che si può escludere il rischio di una recidiva no ?

La ringrazio anticipatamente

Aurora

Rispondi