Introduzione

Da un recente studio condotto nella Clinica Urologia Federico II di Napoli è emerso che la frequenza eiaculatoria influisce significativamente sui tempi della eiaculazione stessa.

Metodo

Sono state prese in considerazione 100 coppie stabili ed è stato chiesto ad una metà degli uomini di avere eventi eiaculatori ogni 10 giorni per 3 mesi, invece al secondo gruppo è stato chiesto di avere eventi eiaculatori ogni 3 giorni per tre mesi.

 Risultati

Il gruppo di pazienti che aveva dei rapporti più ravvicinati presentava dei tempi eiaculatori significativamente maggiori rispetto a quelli con rapporti più dilazionati.

Conclusioni

Da questo studio emerge un ulteriore elemento da tenere in considerazione nella diagnosi e cura della eiaculazione precoce ovvero l'astinenza sessuale influenza negativamente il tempo di eiaculazione.

 

Sorgente

La durata della astinenza eiaculatoria influenza il tempo di latenza eiaculatoria intravaginale: risultati di uno studio prospettico randomizzato.

A. Palmieri e coll. Clinica Urologica Università Federico II di Napoli

Journal of Andrological Science Vol. 18 No. 1 March 2011 pag.27