Analizzeremo di seguito alcune delle cause più frequenti di prurito intimo nella donna, sintomo questo che provoca costante disagio e crea un deficit spesso molto significativo a livello non solo relazionale ma anche sociale.

 

Il prurito, è nient’altro che la “incoercibile necessità di grattarsi” e può avere moltissime cause, le quali si suddividono in due grandi classi:

a)      Cause locali di prurito: in queste situazioni il prurito è evocato direttamente dalla zona di interesse per la liberazione di suoi mediatori a livello cutaneo, causato da dermatosi o dermatiti di vario genere

b)      Cause centrali di prurito: in questa situazione, alcuni neuromediatori (dello stress) partono dal sistema nervoso centrale ed arrivano in particolari zone bersaglio (target cutanei) per evocare il prurito stesso a livello locale

 

Affrontiamo  in questa prima news le principali cause di prurito intimo nella donna, in tema di Infezioni genitali, ben sapendo che solo dietro ad una corretta diagnosi DermatoVenereologica può nascere una terapia indicata che riesca ad impattare la patologia nella sua specificità e che esistono molte situazioni più rare ma non eccezionali, che lo specialista deve saper ben valutare.

 

1. Vulvo-Vaginite Micotica

Questa patologia è sicuramente fra le prime cause di prurito vulvo-vaginale, ma con molta probabilità la sua incidenza potrebbe essere sovrastimata;  molto spesso difatti esistono più cause che mantengono una situazione di questo genere (forme miste), ma non tutte vengono identificate con specificità; si riconoscono in quest’ambito, quindi:

a)      Vulvo-Vaginiti dermatofitiche: nelle quali si identifica una micosi causata da specie fungine capaci di sviluppare in epiteli cheratinizzati ricchi di cheratina (Trichosporum, Epidermophyton, Trichophyton) ed in grado di causare le Tinee o Tigne

b)      Vulvo-Vaginiti saprofitiche: causate da forme lievitiformi soprattutto candidosiche (oltre 40 specie) che sviluppano eminentemente in ambiente mucosale  genitale(mucose vulvo-vaginali e perianali); segni cardine sono le mucose infiammate e la secrezione tipicamente caseosa a “ricotta”.

 

2. Vulvo-Vaginiti batteriche: causate da moltissime specie di batteri – soprattutto di tipo gastroenterico o fecale (Escherichia coli o Enterococchi in primis) le quali possono dare oltre al classico bruciore anche un lieve prurito: segni cardine sono le mucose arrossate, gonfie e la scarsa lubrificazione

 

3. Vulvo – Vaginite da Gardnerella vaginalis:  Batterio gram positivo in grado di recare la cosiddetta “Vaginosi batterica” (VB); sintomo cardine oltre al prurito sono le secrezioni grigiastre e il classico odor di pesce. Si sappia che circa il 30% delle donne è portatrice di questo batterio in forma asintomatica

 

4. Vulvo – vaginite da Trichomonas vaginalis: questo protista anaerobio è in grado di dare sempre infezione: segno cardine è la secrezione “schiumosa” ed il prurito associato

 

5. Herpes genitalis: nelle prime fasi anche poco prima delle classiche gittate vescicolari, la paziente affetta da Herpes genitalis può avvertire classicamente un senso piuttosto spiccato e localizzato di prurito intimo; questa fase spesso coincide con lo “shedding asintomatico” ovvero la possibilità di infettare il proprio partner

 

Questo sono alcune delle principali cause di prurito intimo di tipo infettivo che il DermoVenereologo deve saper bene identificare anche con l’ausilio di test immediati (luce di Wood, esame microscopico diretto) o differenziati (esame colturare, esami sierologici) per inquadrare da subito e trattare in modo efficace la paziente.