Il titolo enigmatico cela il mio desiderio di parlare non di manga (mi viene spontanea l’associazione con il cartone animato Dragon ball), ma di menopausa!

Ho da poco finito di leggere il libro, “L’energia vitale della donna- il benessere femminile nella medicina tradizionale cinese” di Xiaolan Zhao. E’ stata per me una lettura interessante e piacevole, per il taglio divulgativo e per l’argomento, decisamente congeniale per una ginecologa (ma fruibile anche dal pubblico generale). Il libro parla di come la visione della medicina tradizionale cinese aiuti nel raggiungere e mantenere il benessere nelle diverse età e fasi della vita della donna.

In modo particolare la menopausa viene vista come “Seconda primavera”. Si tratta del momento in cui la donna può esprimere al massimo tutte le sue potenzialità: un detto cinese afferma che “a 30 anni la donna è lupo, a 40 anni è tigre, a 50 anni è drago”. Questo mi è piaciuto tantissimo, e sottolinea come la visione orientale sia diversa profondamente da quella occidentale. Una donna in menopausa può stare bene, essere attiva, essere libera da certi tipi di impegni familiari (i figli solitamente sono adolescenti, e hanno bisogno di un diverso tipo di accudimento), non sentirsi in ansia per la contraccezione, ma soprattutto raggiungere una visione della vita di maggiore serenità, che deriva dalla saggezza delle esperienze raccolte nel suo percorso.

Secondo la medicina tradizionale cinese, la mancanza del flusso mestruale consente di risparmiare energie, che verrebbero altrimenti perse con il mestruo (“rugiada lunare”). In questa fase è importantissimo l’equilibrio energetico, che si raggiunge tramite esercizio fisico ed alimentazione, che sono la base del benessere in tutte le età della vita e presupposto per la longevità. Yoga, Tai chi, Qi gong, possono aiutare a mantenere una buona forma fisica e a liberarsi dallo stress, essendo pratiche sia ginniche che meditative.

La visione positiva dello scorrere della vita secondo la saggezza orientale potrebbe spiegare perché le donne in menopausa abbiano una minore incidenza di disturbi, quali caldane ed insonnia (che, se si verificano, vengono vissuti in modo naturale, e non come una patologia o il segno di invecchiamento). Probabilmente anche l’alimentazione viene loro in aiuto, in quanto per cultura le donne orientali si trovano a mangiare grandi quantità di soia fin dall’infanzia (circa 30-40 mg di isoflavoni al giorno contro il 2-3 mg di una normale dieta occidentale), e forse è anche per questo che il ricorso alla terapia ormonale sostitutiva in questi paesi è particolarmente basso.