La globalizzazione sta portando alla mescolanza di specie, razze e prodotti.
Sarebbe proprio per colpa della importazione di piante tropicali nella zona del Bellunese, l'arrivo in Italia di una temibile specie di zanzara, quella "coreana".

L'Aedes coreicus, questo è il nome del vettore, non è una zanzara comune e solamente fastidiosa: è in grado di trasmettere gravissime malattie all'uomo come la encefalite giapponese e la filariasi.

Come la zanzara tigre, essa detiene le stesse caratteristiche: vive bene in territorio urbano, predilige contenitori con poca acqua, punge di giorno, si riproduce a partire dalla primavera ed ha un ciclo vitale di 15 giorni.

La raccomandazione è quella di tenere lontano dagli ambienti domestici piccole raccolte di umidità o di acqua, come i sottovasi, di proteggere le case con zanzariere idonee, di utilizzare negli ambienti chiusi od aperti i più recenti prodotti antizanzare, ed all'aperto di provvedere per sé e per i più piccoli ad idonee cospersioni di repellenti (raccomandiamo la scelta in base al tipo di pelle e all'età del soggetto) per evitare le punture se si staziona all'aperto soprattutto in nei prati o in zone limitrofe.

Ovviamente auspichiamo che i Comuni del territorio italiano, investano una parte del danaro pubblico nelle campagne di disinfestazione, poiché stavolta i rischi stanno diventando alti. Nel frattempo educhiamoci a combattere questo rischio anche da soli.