E’ notizia di questi giorni che su proposta del critico d’arte prof. Vittorio Sgarbi, i Bronzi verranno trasferiti, temporaneamente, a Milano in occasione dell’EXPO 2015

Non se ne comprendono motivi e necessità. Quali sarebbero? Evitare che i milioni di turisti che giungeranno a Milano nel periodo maggio-ottobre del 2015 si rechino al Museo di Reggio Calabria?

E perché mai?

Alla stessa stregua per evitare che i visitatori dell’Expo vadano a Firenze per ammirare i capolavori esposti agli Uffizi, dovremmo trasferire quelle opere a Milano e così per altre opere conservate a Brera, a Roma ecc.

I Bronzi, nella loro travagliata storia, (restauri prima a Reggio, poi a Firenze, poi ancora a Reggio per i quali sono stati spesi milioni con l’ultimo restauro e con l’allestimento della sala con sofisticate tecniche per la loro conservazione) devono rimanere a Reggio Calabria.

La città dello Stretto non è in Uganda e le pretestuose difficoltà di raggiungerla comodamente sono diventate leggendarie , ma del tutto inconsistenti.

L’autostrada Salerno-Reggio Cal è ormai pressoché  completata e percorribile senza disagi, vi sono due efficientissimi aeroporti (Lametia Terme e Reggio ), in treno, complice l’ Alta Velocità fino a Salerno, consente di raggiungere la Città dei Bronzi da Milano in circa 10 ore.

Chi viene dalla Cina, dal Giappone, dalle Americhe, dalla Francia, dalla Russia ecc. ed è interessato ad ammirare quei capolavori non certo si spaventerà a percorrere qualche migliaio di Km in più, anche perché sarà ripagato dalle bellezze naturali del luogo, dalla cucina, dalla proverbiale ospitalità calabrese.

Se prevarrà la proposta del trasloco e lo si attuerà, allora sarà meglio che il trasferimento a Milano dei Bronzi sia definitivo, accontentando così gli eterni detrattori dello sviluppo del Sud, depauperandolo ancora una volta di risorse importanti per il turismo e l’economia non solo della Calabria, ma dell’intera Italia.