Da alcuni anni nel mondo odontoiatrico hanno cominciato a comparire, spinte da un imponente battage pubblicitario, alcune tecniche rivoluzionarie o pseudo tali.

Invisalign è una di queste.
Si tratta di un sistema di allineatori trasparenti, invisibili, che permettono uno spostamento dei denti.
Sono prodotte negli Stati Uniti, sulla base delle indicazioni fornite da un software.
Non sto a tediarvi su come agiscono.
Se state leggendo queste pagine, probabilmente le conoscete bene.
La pubblicità è martellante.
Ma pubblicità non significa informazione!
Specie quando la pubblicità, come in questi casi, è rivolta al paziente (che non ha in genere gli strumenti culturali per distinguere il fumo dall'arrosto) e non al dentista (che spesso questi strumenti culturali li ha).

Ma...
Sono realmente una “novità rivoluzionaria”?

Innanzitutto INVISALIGN (statunitense) è solo una marca commerciale di un sistema di allineatori.
Ne esistono altre: CLEAR ALIGN (coreano), CLEARSTEP (inglese) , SIMPLI 5 (tedesco), FANTASMINO (italiano), ALL IN (italiano) e altri ancora.
Tanti laboratori odontotecnici realizzano da decenni mascherine trasparenti a partire da una impronta presa dal dentista e da dei modelli in gesso.

Qual'è la novità allora?
Che le mascherine le fa un computer e non la mano di un artigiano.
Tutto qui.
Ma guardate bene come è stata “venduta” questa novità!

Altro aspetto è quello del “dentista certificato”.
Secondo le intenzioni questo è un dentista che è particolarmente competente nel campo, e garantisce la professionalità.
Ma come si acquisisce la certificazione?
Ci si iscrive ad un corso di una dozzina di ore e lo si frequenta.
Nel frattempo si può anche dormire, non ha importanza.
Terminato il corso e risposto alle domande del test, magari “allungando l'occhio” alle domande del vicino di sedia, si ottiene la certificazione e si è “patentati”.

In sostanza non è altro che un espediente commerciale per pubblicizzare una rete di dentisti che “vendono” il proprio marchio commerciale.

Torniamo al concetto di “allineatore trasparente”, indipendentemente dalla marca commerciale con cui si costruisce il manufatto.
Personalmente prediligo rivolgermi al mio laboratorio di fiducia specializzato, che provvederà ad allestirmi l'allineatore studiando di volta in volta lo spostamento che i denti dovranno avere.
Nei casi più complessi mi rivolgo ad un sistema, come Clear Aligner, in cui questo spostamento viene analizzato da un software, ma la mascherina viene comunque realizzata da un artigiano di un laboratorio odontotecnico.

Non accetto un sistema in cui tutto il percorso terapeutico viene preimpostato, senza possibilità di fare delle “correzioni di rotta” ad un certo punto del trattamento.
Questo, secondo me, è il principale limite della metodica Invisalign.

Ma in primis sta l'odontoiatra.
E' lui che può rendersi conto se QUEL caso può essere trattato con le mascherine allineatrici.
E' lui che può rendersi conto se una parte del trattamento ortodontico complessivo può essere effettuata con gli allineatori (altra cosa non fattibile con Invisalign).

E' lui il centro di tutto.
L'ortodonzista.

Ora, penso che abbiate qualche elemento in più per distinguere le promesse pubblicitarie dall'informazione.