Quali sono le nostre paure e come condizionano la qualità della nostra vita? Da dove arrivano? Possiamo superarle?

fabrizio.mardegan_superarelepaure

Le nostre paure

La maggior parte di noi ha paure di un tipo o di un altro: la paura del cambiamento, paura di fallire o paura di avere successo e innescare così i sentimenti di invidia degli altri nei nostri confronti. Abbiamo paura di fare errori, di essere soli, di finire le relazioni o di iniziarne di nuove. Tutti noi abbiamo poi a diversi livelli paura di invecchiare, del rifiuto, dell'abbandono o di rimanere senza lavoro. La paura può tenerci bloccati nelle nostre vite. Può impedirci di terminare relazioni malsane o di lasciare una situazione lavorativa che non è più soddisfacente ed edificante. Le paure possono trattenerci dal raggiungere i nostri obiettivi, dal realizzare i nostri sogni e dal vivere una vita serena.

 

Possiamo superare le paure?

Possiamo decidere di affrontare le nostre paure con determinazione ma se il vissuto emotivo che abbiamo è troppo aggravato dai nodi traumatici del passato, allora tutta la buona volontà del mondo non basta. Non è questione di fare vittimismo. Alcune persone ce la mettono tutta ma non ce la fanno. Il loro vissuto emotivo, a partire specialmente dalla famiglia di origine, impedisce loro di affrontare ora consapevolmente alcune paure perchè questo sarebbe troppo opprimente dal punto di vista emotivo.

 

L'ingiustizia della società

Ma da fuori le persone che non ce la fanno vengono spesso giudicate dal senso comune come deboli, pigre, poco intelligenti. Questa è una profonda ingiustizia che deriva dal non conoscere e dal voler trovare spiegazioni logiche per mettersi il cuore in pace. La società ha paura del trauma. Il vissuto traumatico che le persone hanno avuto in passato tende ad essere cancellato: come se non ci fosse mai stato. E, purtroppo, chi ha dovuto affrontare situazioni difficili si trova in una duplice situazione di difficoltà: da una parte deve gestire le proprie emozioni disfunzionali e dall'altra le accuse che spesso vengono mosse da amici, parenti e/o familiari di essere la causa della propria situazione, di essere pigra/o, di non impegnarsi abbastanza. E questo porta ad accusare se stessi per la propria situazione. Una situazione veramente triste ed ingiusta.

 

Il passato e il vittimismo

Questo non vuol dire che dovremmo vivere nel passato, vuol dire che il comportamento che hanno le persone, per quanto possa sembrare strano, senza senso o da condannare, ha delle motivazioni. E non significa nemmeno che chi ha avuto un passato difficile abbia ora tutte le giustificazioni e possa giocare il ruolo della vittima.

Significa bensì che una persona che ha un vissuto emotivo di malessere che la fa stare male, ce l'ha per un determinato motivo. Questo è un primo passo per spazzare via la colpa e la vergogna che fanno solamente sentire peggio e abbassare ulteriormente l'autostima di chi soffre. Ed è il primo passo per accettare la propria condizione e poter così impegnarsi per risolvere i problemi. Si sa che si sta in un determinato modo per determinate ragioni, quindi si può smettere di aggiungere alla propria sofferenza il peso delle proprie accuse e dei giudizi negativi su se stessi e si può gestire meglio l'atteggiamento critico degli altri.

 

Un insegnamento che ricorderò sempre

Il mio docente ora in pensione di psicologia di comunità, Giorgio Maria Ferlini, professore e brillante psichiatra, mi diede un insegnamento che ricorderò per tutta la vita.
Ad una conferenza nella quale c'erano riconosciuti luminari della psicologia che mi annoiavano con le loro interminabili filippiche (non ricordo nulla di quello che hanno detto allora) intervenne verso la fine Ferlini. Egli disse in un paio di minuti questo: "Ricordatevi che quando siete particolarmente stanchi, stressati e oberati dalle situazioni esterne, solo allora potete avere una seppur minima comprensione di quello che provano le persone che soffrono costantemente emotivamente, e questo, a parte tutte le etichette che si danno (che egli rigettava) ci fa capire che dovremmo concentrarci su un termine semplice per capire la psicologia: la sofferenza psichica."

 

Superare le paure

Quando troviamo l'aiuto necessario per capire e dare senso alla nostra sofferenza psichica, poniamo le basi per poter affrontare e superare le nostre paure. E superare le nostre paure ci permette di vivere con motivazione ed entusiasmo. Solo così si può vivere una vita appagante e soddisfacente. Un primo passo che puoi fare per fare questo è scaricare e leggere il report gratuito che ho scritto, "Trovare la Serenità" cliccando quì e/o consultare un professionista.