Internet sta modificando velocemente la sessualità e i comportamenti sessuali nell'intero pianeta. In quali modi?

E' stata pubblicata in questi giorni una interessante indagine, svolta su un vasto campione di 10 500 persone in tutto il mondo.

Sembra passato qualche millennio da quando il giornaletto pornografico era un oggetto misterioso, prezioso e eccitante, da procurarsi avventurosamente. Ora sul web corpi nudi, disinibizione, gesti sessuali di ogni genere - anche estremi - sono a disposizione di ognuno.

Una indagine mondiale

Dazed & Confused è una rivista britannica fondata nel 1992 e pubblicata mensilmente anche on line. I principali argomenti trattati dal magazine sono: costume, moda, musica, cinema, arte e letteratura.

Qualche mese fa il magazine ha avuto la curiosità di indagare come i propri lettori considerano e vivono la sessualità, "considerato che ad ogni pie’ sospinto escono articoli sulla malvagia influenza della pornografia o sulla difficoltà dei giovani a fronte di un contatto concreto". Così a settembre hanno pubblicato una serie di domande per scandagliare e sondare la vita sessuale dei loro lettori, la generazione di giovani digitali globali.

In una sola settimana, ben 10 500 uomini e donne provenienti da 114 paesi del pianeta hanno risposto al sondaggio: il più grande sondaggio anonimo su quello che fanno i giovani digitale in camera da letto e davanti allo schermo.

Risultati

Gli uomini hanno il doppio delle probabilità di mentire sulla propria identità on-line;
la concentrazione di bugiardi è in Sudamerica.

Nel complesso, il 50% inviano selfies nudi, ma sono per lo più ragazzi fra i 16 e i 20 anni.

Gli uomini rimorchiano digitalmente poco più delle donne.

I gay usano maggiormente le app, sia per incontrare persone, sia per trovare qualcuno con cui andare a letto: lo fa il 50% di loro, a fronte del 10% degli eterosessuali, per i quali rimane una realtà di nicchia.

Il 40% degli intervistati ama fare sesso mentre è sotto gli effetti di una qualche droga.

Il 36% ha fatto sesso con più d’una persona in un giorno.

 

Tecnologia e psiche

 

Riguardo alla sessualità, che impatto avuto la tecnologia sulla psiche?

Un impatto duplice e intrigante.

  • Per l’Europa, gli U.S.A. e il Nord America la risposta è preoccupante: la tecnologia ha reso la vita sessuale più nevrotica.
  • Al contrario per il Sudamerica, il Medio Oriente e l’Asia, la tecnologia ha invece reso la vita più “erotica”; o forse semplicemente più “libera / ta”?

 

Porno e fantasie


Il consumo e la visualizzazione del porno sono stati trasformati; se c'è una cosa che Internet ha davvero rivoluzionato è la possibilità di trovare foto e video di sconosciuti nudi.

Indipendentemente dal genere di appartenenza, sia alle donne che agli uomini - circa tre su cinque -  piace "guardare", almeno una volta alla settimana.

La distinzione di genere si evidenzia solo nei casi di uso eccessivo di porno: il 90% di chi lo vede più di 11 volte a settimana è di sesso maschile.

I gusti? Gli etero guardano sesso uomo-donna, i gay quello uomo-uomo, mentre le donne etero guardano anche molto sesso lesbo.

Il porno estremo lo guarda chi consuma molto porno, non chi lo fa occasionalmente.

La metà degli intervistati non ha mai fatto sesso davanti a una telecamera, il 34% l’ha sperimentato e il 9% non lo rifarebbe. Il 3% ha risposto che lo farebbe, ma a pagamento.

Sessualità e salute


I risultati sulla salute e sulle precauzioni sono buoni.

Il 44% degli intervistati usa il condom sempre, il 46% ogni tanto, il 10% mai. Il dato interessante è che “più giovane sei, più sicuro vai”. Tra i 16 e i 20 anni moltissimi fanno sesso protetto, chi ha risposto “mai” appartiene a una fascia d’età più alta.

Gli uomini gay sono i più attenti: oltre il 50% usa il profilattico sempre, il 5% mai.

Le lesbiche usano la protezione meno di tutti.
Le visite mediche, paradossalmente, le fa più spesso chi usa le precauzioni. Più fai sesso non protetto, meno ti sottoporrai ai test.

 

Sessualità e amore ai tempi di internet

 

E infine si torna al... classico: amore e sessualità sono collegati ai tempi di Internet?

 

 

I due termini sono intimamente, indissolubilmente legati per la grande maggioranza delle persone che hanno risposto.

Il 68% dice che l'amore è "tutto"! A fronte del 32% per i quali l'amore non significa nulla.

Eppure, nonostante il primato dell'amore sia costante tra tutte le età, geografie e posizioni sociali, l'attaccamento emotivo a un partner sessuale non modifica per nulla le opinioni sul sesso, il consumo di pornografia.

L'unica cosa che cambia è il numero di persone con cui hai fatto sesso: se si vede l'amore come "tutto", l'idea di più partner in un giorno è più disgustosa di chi crede che l’amore non significhi niente.

Nonostante ciò, uno su cinque considera il “poli-amore” la sistemazione ideale. Prima era una nicchia, adesso molte coppie si vedono alle prese con partner multipli. Gli uomini sono più convinti delle donne a realizzare questo. I bisessuali sono tra i più propensi.

I mediorientali preferiscono essere single, gli europei sono i più infelici se non sono accoppiati.

 

 

Nostre considerazioni, tra il sociale e il clinico

Un campione di 10 500 persone di ogni parte del mondo rappresenta una interessante opportunità di documentazione e riflessione

  • sulle nuove tendenze nell’ambito della sessualità influenzata da Internet,
  • su come esse si manifestano in modi profondamente diversi nell’impatto con società e culture differenti.

Si tratta di quelle tendenze che noi Sessuologi clinici ogni giorno vediamo nella stanza della terapia come “comportamenti-problema”, quelli che l’interessato/a stesso ci porta: oppure l’altra/o persona della coppia.

Quelle differenze che nella “coppia mista” per provenienza geografica o per cultura di appartenenza si evidenziano più esplicitamente.

 

Caratteristiche, differenze, che chiedono a noi “tecnici” preparazione e aggiornamento costante, non solo sui comportamenti, ma anche (soprattutto) sui nuovi significati attribuiti a parole quali sesso, amore, comportamenti sessuali, coppia.

La presenza dell’amore fa riflettere sui tanti modi che ci sono per viverlo e per esprimerlo: dipendenza, reciprocità, negoziazione; e tanti altri modi ancora che noi - europa/centrati - neanche conosciamo se non in minima parte.

 

Fonte: 

http://www.dazeddigital.com/artsandculture/article/22559/1/the-dazed-sex-survey-results

17.11.2014