Una delle più prestigiose ed influenti università britanniche, il Centro per le Performance Economiche della Londol School of Economics (LSE), ha effettuato un’analisi che descrive la ricaduta degli interventi psicologici attivati ed attivabili dal sistema sanitario pubblico inglese anche dal punto di vista economico.

I dati riferiti, confermano che gli interventi di cura per la malattia mentale si ripagano ampiamente con i risparmi che consentono al sistema economico.

Negli ultimi anni le politiche per la salute mentale in Gran Bretagna sono state promosse sulla base di una serie di studi, avviati dagli studi condotti  dalla London School of Economics, dai quali emerge il notevole vantaggio economico derivante dalla diffusione dell’offerta pubblica di psicoterapia.

LA PATOLOGIA PSICHICA HA UN COSTO?

La patologia psichica è la principale causa di povertà e il principale problema di salute in età lavorativa, nei paesi ricchi, e ciò determina conseguenze economiche decisamente rilevanti visto che, solo in Gran Bretagna, le malattie mentali rappresentano il 40% di tutte le invalidità e il 40% di tutti i casi di assenza dal lavoro.
Pertanto il costo delle patologie psichiche per l’economia inglese arriva a 70 miliardi di sterline, di cui il 50% è a carico della spesa pubblica. Inoltre, le malattie mentali aggiungono il 50% ai costi delle cure sanitarie per malattie fisiche (altri 10 miliardi di sterline), visto che la comorbilità aggiunge complicanze e quindi costi.


IAPT: UN PROGRAMMA PUBBLICO PER INCENTIVARE LA TERAPIA PSICOLOGICA
 

Dal 2008, è stato pertanto attivato, un programma pubblico di incentivazione all’accesso alla terapia psicologica per gli adulti affetti da ansia e depressione (IAPT – Improving Access to Psychological Therapies).

I pazienti possono presentare richiesta di accesso a questo programma anche autonomamente e i dati rilevano che circa 780.000 persone l’anno, il 13% dei sei milioni che ne avrebbero bisogno, usufruiscono dei servizi psicologici offerti dallo IAPT.

I risultati in termini di efficacia sono coerenti con le previsioni degli economisti e con i dati della letteratura scientifica in psicologia: alla fine della terapia il 45% delle persone curate si è ristabilito.

Nonostante i grandi investimenti promossi negli ultimi anni, che hanno portato al reclutamento di oltre 6.000 psicoterapeuti nel programma IAPT e di altri 1000 nel programma – più recente – per bambini e adolescenti, la London School of Economic rileva la necessità di implementare ulteriormente i fondi stanziati, raddoppiando il budget previsto nel 2015 per portarlo, entro il 2020, a 600 milioni di sterline.

Oltre a che a migliorare l’offerta di terapie psicologiche per le patologie mentali gravi (già strutturalmente affrontate dal sistema sanitario inglese) nonché per l’ansia e per la depressione (affrontate con IAPT), questi finanziamenti servirebbero a cogliere una delle principali sfide per la salute pubblica dei prossimi anni: la comorbilità tra malattie fisiche croniche e problemi psicologici.

Un paziente con una malattia cronica costa, ogni anno, 2000 sterline in più al sistema sanitario se ha una comorbilità psichica ed una percentuale rilevante di patologia psichica può essere risolta con percorsi psicoterapeuti il cui costo è, dati alla mano, di 650 sterline una tantum: meno costi ambulatoriali, meno ricoveri ospedalieri, meno visite al pronto soccorso, minor ricorso a prescrizioni farmacologiche per tutta la vita a fronte della spesa per un trattamento psicoterapeutico una volta soltanto.

 

INTERVENTO PSICOLOGICO: SPESA O INVESTIMENTO?

I rilevamenti a livello internazionale riscontano che le persone a cui è stata somministrata una terapia psicologica costano in media il 20% in meno per la cura di malattie fisiche, rispetto alle persone non trattate per gli stessi problemi psicologici, e i risparmi possono essere ancora più grandi applicando protocolli specifici per gruppi con diagnosi specifiche (diabete, angina, ecc.).

Ciò richiederà modi nuovi di lavorare per gli specialisti della cura psichica, in setting ripensati a stretto contatto con medici generici e specialisti.

Allo stesso modo, per quanto riguarda i bambini l’offerta di servizi per la terapia psicologica dovrebbe essere fornito presso le scuole, che rappresentano il contesto più accettabile per l’ intervento precoce garantendo ricadute estremamente positive in termini di salute mentale e costi conseguentemente ridotti negli anni futuri.

 

Può apparire un’anomalia il fatto che siano degli economisti a propugnare l’utilità di sviluppare un sistema diffuso ed efficiente per la cura della malattia mentale, ma questo offre una chiave particolarmente efficace per la promozione dei trattamenti psicologici in tutti i Paesi.

Molti documenti prodotti dalle istituzioni internazionali indicano nella dimensione della ricaduta economica l’aspetto più rilevante a sostegno della diffusione della psicoterapia e dei trattamenti integrati per la salute mentale.

La Banca Mondiale stima che i costi economici dei disturbi mentali siano pesantissimi, solitamente occulti e non considerati: la riduzione nella produzione economica dovuta a patologia psichica, a livello globale, vale migliaia di miliardi di dollari; per la sola depressione è stato stimato un costo di almeno 800 miliardi di dollari nel 2010, una somma che dovrebbe più che raddoppiare entro il 2030.

Allo stesso tempo sono ormai consolidate dagli studi evidence based una serie di strategie nell’offerta di servizi e trattamenti psicologici dimostratesi efficaci nel promuovere, proteggere e ripristinare la salute mentale. Correttamente attuati questi interventi rappresentano “i migliori investimenti possibili” per ogni società, con ritorni estremamente significativi in ​​termini di salute e di vantaggi economici.

È anche in questa chiave che l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la Banca Mondiale organizzano per Aprile 2016 un meeting internazionale a Washington DC con focus sull’evidenziazione di questi dati d’impatto e sull’implementazione dei servizi pubblici per il trattamento di ansia e depressione considerandone l’accessibilità, il costo e l’efficacia in relazione alle ricadute economiche che producono.

 

QUALE DIBATTITO IN ITALIA?

È ora necessario costruire un fronte ampio, che parta dal mondo della psicologia e della psicoterapia per andare rapidamente oltre, coinvolgendo le istanze sociali e quelle economiche al fine di sostenere scelte consapevoli in questo senso da parte del sistema politico nazionale.

 Fonte:http://www.altrapsicologia.it