C’è copiosa  letteratura per definire il rapporto medico-paziente  da parte del medico , mentre più scarsi sono i riferimenti dove gli stessi pazienti delineano  i requisiti  del medico “ideale”.

Ho frequentato per oltre 30 anni l’Associazione  Attivecomeprima di Milano che con strumenti appropriati ottenuti dall’ascolto dei bisogni umani, fisici e psicologici di pazienti e famigliari,  aiuta a vivere al meglio la malattia e la vita di pazienti  colpite dal tumore del seno.

Prendendo spunto da un articolo apparso su Jama il giornale dell'associazione medica americana, che proponeva 4 modelli di comportamento medico (paternalistico, interpretativo, informativo, deliberativo),  nel corso di  oltre un decennio ho raccolto le riflessioni fatte dalle donne dell'associazione  su come possa essere migliorata la relazione tra medico e paziente.

In particolare le donne sono state invitate ad individuare quali, secondo loro, fossero gli aspetti e le condizioni riguardo al ruolo del medico, da ritenersi  indispensabili, desiderabili, inaccettabili.

 

Le donne considerarono per quanto attiene al medico i seguenti requisiti:

a) Indispensabili

sicurezza e competenza

sincerità
Dire la verità è un dovere del medico e conoscerla è un diritto del paziente. La verità va sempre detta, in primo luogo perchè una relazione, di qualsiasi tipo, non può aver inizio con una bugia, anche se detta a fin di bene e che comunque avrebbe vita corta. In secondo luogo perchè di cancro si vive sempre più spesso e le possibilità di guarigione, in molti casi, sono proporzionali al coinvolgimento attivo dei pazienti. In questo senso è stato osservato che gli esiti peggiori dei trattamenti si osservano nei pazienti che rimuovono l'esistenza della malattia.

- empatia

 

b) Desiderabili

- capacità di ascolto

- attenzione all’individuo

- disponibilità

- atteggiamento tranquillizzante

- capacità di integrare i 4 modelli di comportamento (paternalistico, informativo, interpretativo, deliberativo).

 

c) Inaccettabili:

- superficialità (presunzione, scherzosità...)

- incompetenza

- drammatizzazione

 

 

Medico ideale

Le donne dell'associazione hanno tracciato, in base a questi requisiti, una figura ideale di medico, ma prima di tutto di uomo:

- usa un linguaggio semplice e familiare

- è disponibile a ripetere l'informazione, qualora una sola enunciazione non fosse stata sufficiente

- è disponibile ad una sorta di negoziazione tra medico e paziente nel corso della quale viene spiegato lo scopo del trattamento proposto e gli eventuali esiti, senza omettere, se ve ne sono, le diverse alternative possibili

- ha elaborato la paura della sua morte

- sa usare la sua conoscenza scientifica senza farsene usare

- non parla di statistiche né di limiti di tempo

- sa che la vera sconfitta non è la morte ma l'incapacità di vivere pienamente e fino in fondo la vita

- si adopera per eliminare i pregiudizi

- aiuta la donna a considerarsi come essere unico e irripetibile nella malattia e nella guarigione (speranza)

- in caso di prognosi severa cita esempi di vita e di successi impensati nella sua personale esperienza di medico

- è consapevole del fatto che la conoscenza scientifica è solo la "cornice" scientifica in cui si muove la relazione tra due persone

- sa suscitare il rispetto che eliminerà i vuoti di incomprensione e solitudine tra le due parti

- non si preoccupa di cosa dire, non dire, a chi e come, ma ascolta, condivide e agisce come se lui stesso o un famigliare fosse dall'altra parte.