Come presentato all’ultimo Congresso Europeo di Urologia tenutosi a Vienna dal 18 al 22 marzo 2011 l’HistoScanning si è dimostrata una metodica d’avanguardia basata sulle comuni tecniche ecografiche e quindi sugli ultrasuoni  ma che a differenza di tali tecniche è in grado, grazie a speciali software,  di fornire tridimensionalità e tipizzazione tissutale per una più precisa e precoce diagnosi di Carcinoma della prostata.

Grazie a tale nuova metodica con ecografia ad alta definizione tridimensionale e con la tipizzazione tissutale è dunque possibile individuare le aree da sottoporre a biopsia anche quelle che normalmente non sono previste nei normali schemi bioptici potendo in questo modo direzionare l’ago in maniera precisa (calcolando con precisione profondità e lateralità dello stesso) verso le aree con maggior sospetto di presenza di Carcinoma della prostata.

Lo studio è stato eseguito prendendo in considerazione pazienti con diagnosi di Carcinoma della prostata sottoposti ad ecografia con HistoScanning e successivamente ad intervento di prostatectomia radicale: tale metodica confrontata con l’esame istologico ha dimostrato di poter essere predittiva sulla localizzazione e sul volume del tumore che come è noto agli addetti ai lavori  ha un’origine multifocale con aree a diverso grado di sviluppo;  addirittura come è emerso da uno studio londinese l’Histoscanning dovrebbe anche essere in grado di predire il grado di aggressività del tumore (Gleason score).

Fonti: EAU 2011 Vienna; Histoscan.com