Utente 127XXX
Salve, inizio a chiedere in sezione oncologia per poi riproporre anche in quella di pneumologia.

Vorrei chiedere chi si ammala per inalazione di amianto.

Se lavoratori, se persone esposte vicino a fabbriche che scaricavano fumi e particelle, se familiari esposti ogni giorni alle polveri portate in casa dai lavoratori o se si ammalano anche persone che abitano vicino a tettoie in eternit usurate.

La mia situazione è quella di due cumuli di un metro quadrato di frammenti di eternit, dunque fibro-cemento dove l'amianto è presente solo all'11%, a 25 metri da casa in linea d'aria (di mezzo dei muretti, degli alberi, due cortili).

E anche di qualche pila di tettoie in fibrocemento smontate, dunque di una tettoia che è scoperta e penso sporca: premesso che ha piovuto molto intensamente e quindi penso abbia fatto qualcosa, e premesso che su quel lato di casa non apre più nessuno le finestre, cosa rischiamo?

Grazie mille, cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Aspetti ad angosciarsi perchè può darsi che non ce ne siano ragioni per esserlo.

Si può dire che più o meno tutti siamo stati esposti ad alcune fibre di amianto, corrispondenti ad un rischio assai basso.

Purtroppo l’amianto è stato utilizzato diffusamente nel passato per le sue proprietà tecnologiche e per la sua economicità in particolare:

-negli edifici per le coperture in cui l’amianto è inglobato nel cemento per formare il cemento-amianto (comunemente detto "Eternit")

- come materiale spruzzato per il rivestimento di strutture metalliche

- nei freni e nelle guarnizioni

- in alcuni elettrodomestici, nelle prese e guanti da forno, teli da stiro

- per rivestire treni, navi e autobus con materiale isolante

- nell’industria come materia prima per molti manufatti e oggetti e come isolante termico negli impianti ad alta e bassa temperatura


Le persone a rischio più alto sono quelle che sono state esposte all’amianto per motivi di lavoro e/o che hanno vissuto in vicinanza di aziende che hanno contaminato DIFFONDENDO NELL'AMBIENTE generale le loro scorie.

Ovviamente quindi i materiali di amianto ad alto rischio sono quelli più friabili in quanto possono rilasciare fibre piccolissime se sottoposti a vibrazioni, correnti d’aria, INFILTRAZIONI D'ACQUA, e/o se danneggiati nel corso di interventi di manutenzione .

L’inalazione di queste fibre piccolissime da parte dell’uomo è responsabile di patologie gravi ed irreversibili prevalentemente dell'apparato respiratorio ( TUMORI POLMONARI, MESOTELIOMI, asbestosi).


L’amianto compatto invece per sua natura non tende a liberare fibre (il pericolo sussiste solo se viene segato, abraso o deteriorato).

se dovesse avere dubbi sulla situazione che ha descritto

-sia nel Suo pieno diritto verificare o fare verificare (all'ASL?) se esistono le condizioni di rischio che Le ho descritto, .

Per valutazioni (ed anche eventuali campionamenti) del rischio dell’amianto i privati possono rivolgersi:
- a laboratori specializzati e nel Suo caso ovviamente occorre il consenso ed il contributo del proprietario del palazzo
- all'Asl competente per territorio
e/o alle Sezioni Provinciali dell'ARPA competenti per territorio.

Cordiali saluti