Utente 122XXX
salve mia madre di 63 anni e peso di circa 150 kg. da circa 10 anni affetta da artrite reumatoide negli ultimi analisi si è avuto un forte rialzo della glicemia attualmente a 348 non solo sno aumentati anche i valori del colesterolo, aminotrasferasi,proteine e trigliceridi.
per il medico deve da subito assumere 2 compresse al giorno una a colazione di METFORAL 100mg. e l'altra di SOLOSA 4 mg. più una ristretta dieta di solo verdura e proteine frutta solo mele e pere.
Ma può dichiararsi già con il diabete e deve prendere subito così addirittura 2 compresse?
Aggiungo che sta già prendendo 4mg. di cortisone la mattina e 30 gocce di En ogni giorno
Grazie saluti

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[#1] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Signora, si, Sua Madre è già da dichiararsi diabetica e pertanto necessita di un trattamento farmacologico, tanto più che essndo affetta da artrite reumatoide fa terapia con cortisone che è iperglicemizzante per antonomasia. Non sono assolutamente d'accordo sul tipo di dieta, in quanto l'abolizione dei carboidrati dalla propria alimentazione, non solo non l'aiuta ma può determinare problemi. Per quanto riguarda la terapia farmacologica, questa è una delle possibili, anche se ritengo (è un giudizio assolutamente personale)che non riuscirà a controllare adeguatamente i valori gicemici. Ma sarà il tempo a stabilirlo. La diabetologia è una di quelle branche dove misurare l'efficacia di una terapia è pressocchè immediato (basta vedere i risultati ottenuti.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio dottore, infatti mia madre ha provato ad assumere questi midicinali ma è comparsa diarrea ma il medico ha detto di continuare fino a quando il corpo non si abitua, le manca il pane ma si è raccomandato che non ne assuma per niente.( metforal 1000 mg. )
lunedì farà l'ennesimo prelievo con la ricerca dell'emoglobina glicata se vuole le posso dare i risultati.
Una domanda è possibile che bere circa mezzo litro di vino a pasto possa aumentare così la glicemia?
Adesso ha smesso del tutto anche con il vino.
Io penso che è tutto troppo drastico, vero è che non sono un medico ma nel passato mamma ha già smesso di bere vino e è diventata intrattabile già era spesso fuori di se.
distinti saluti e grazie
[#3] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Signora, la dieta prescritta a sua madre prevede delle restrizioni eccessive. Non deve bendire il pane, così come la pasta, sarà invece utile non associare i due tipi di carboidrati (per es. Pasta a pranzo e Pane a cena), faccia assumere una quota di fibre (verdure o ortaggi) sia a pranzo che a cena e la frutta la assuma con moderazione, nel senso 1 frutto medio (140 g) per pasto. Per quanto riguarda il vino, per adesso che è così scompensata lo eviterei, in quanto sarebbero zuccheri in più da gestire, e ritornerei ad assumere mezzo bicchiere ai pasti, solo una volta raggiunto il compenso glicemico.
Aspetto i risultati dell'emoglobina glicata, nel frattempo monitorizzi i valori glicemici a digiuno (al risveglio) e due ore dopo i pasti. In attesa di questi dati le invio i più cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Salve dottore,
sono arrivati i risultati e di seguito li elenco:
Emoglobina glicata 10,50
Glicemia 151
colesterolo 244
trigliceridi 261 aminotrasferasi 58
alaminotransferasi 130 (non so se l'ho scritto giusto)
gamma gt 120
proteina c reattiva 1,03
urine tutto ok

in questo periodo mamma ha preso i medicinali sopra descritti e ha fatto la dieta ristretta
cosa ne pensa deve comprare lo strumento per misurare la glicemia a casa?
La ringrazio attendo sue distinti saluti
[#5] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Signora, come le avevo accennato in precedenza, non mi sembra che la terapia in atto seguita riesca a dare un adeguato compenso glicometaboico. Tanto più che il valore di emoglobina glicosilata è decisamente alto. Consideri che c'è consenso nelle comunità scientifiche ad iniziare il trattamento insulinico con valori di HbA1c uguali o superiori a 8.5% (Sua madre ha 10,5% !!). Pertanto valuti questa opportunità con un diabetologo. Anche l'assetto lipidico non è affatto a target e anche se manca il dosaggio del colesterolo HDL, è senz'altro un assetto che incrementa il rischio di complicanze. Tutta la funzionalità epatica è sofferente, probabilmente gamma-GT è in aumento anche per la terapia farmacologica assunta. (Voglio escludere a priori che faccia uso di alcolici.). Mi fa piacere che non c'è nè glicosuria (glucosio nelle urine), nè proteinuria, questo è un dato molto positivo, anche se dovrebbe dosare la microalbuminuria. Il valore della glicemia è soltanto quello basale, le raccomando il controllo anche in fase post-prandiale, a due ore dai pasti, pertanto si procuri un glucometro per il controllo domiciliare. Se vuole, poi, commenteremo insieme i risultati. Molto lodevole la volontà di sua madre nella compliance alla dieta "ristretta", le dica che faccio il tifo per lei.
Cordiali Saluti
[#6] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Salve dottore,
la ringrazio di tutta la sua spiegazione e sicuramente riferirò i suoi saluti e il tifo.
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera dottore,
giusto per avere un'idea questi sono i valori del controllo domiciliare:
17/09 post pranzo 72
18/09 digiuno 110
18/09 post pranzo 106
Cosa significano?
Grazie cordiali saluti
[#8] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Signora, se per post-pranzo intende due ore dal pasto, direi che ci siamo. In atto ha raggiunto il compenso glicometabolico, continui, a questo punto così, proseguendo il monitoraggio domiciliare periodico dei valori glicemici. Faccia i controlli anche a due ore dalla cena, così il profilo glicemico sarà completo. Attendiamo adesso il controllo dell'emoglobina glicosilata che sarà sicuramente in trend di riduzione.
Sua madre si sta indubbiamente impegnando, Le faccia i miei complimenti!
Molto Cordialmente
[#9] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Salve dottore,
si intendo due ore dopo pranzo, la ringrazio seguirà sicuramente il suo consiglio le ho fatto leggere quanto da lei scritto ne è felice,una carica infinita.La ringrazia anche mia madre, spero che le torni pian piano anche la voglia di uscire di casa.
GRAZIE
distinti saluti
[#10] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Salve dottore,
ecco i valori della glicemia compresi quelli della sera,
due ore dopo cena:
19/09 ore 8 (digiuno) 104
19/09 ore 15 (due ore dopo pranzo) 94
19/09 ore 22 (due ore dopo cena) 83
20/09 ore 8 95
20/09 ore 15 94
20/09 ore 22 75
21/09 ore 8 104
21/09 ore 15 83
Come sta andando? Come mai la sera è più bassa? E' l'effetto del medicinale? E la mattina a digiuno dalla sera perchè tende ad aumentare?
La ringrazio e saluto cordialmente
[#11] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Signora, faccia i miei complimenti a Sua madre, perchè è un quadro glicemico definibile come ottimale. Per quanto riguarda la variazione, sappi che i valori glicemici seguono delle fluttuazioni circadiane che risentono di alcuni fattori che esulano dalla terapia farmacologica o dall'alimentazione. Quello che ha notato lei è assolutamente varo, la mattina, in alcuni soggetti, la glicemia a digiuno tende ad essere più alta, perchè durante le prime ore del mattino il nostro fegato, e in minima parte i reni, producono glicogeno che poi si riflette sul valore glicemico. Questo fenomeno è assolutamente fisiologico perchè è come se il nostro organismo si preparasse al "lavoro" del giorno dopo, essendo gli zuccheri il combustibile del nostro corpo. La produzione di glicogeno epatico (e renale) avviene in tutti, diabetici e non, ma in alcuni è maggiormente accentuato ed è sintomatico di insulinoresistenza. Il valore glicemico a digiuno di sua madre è ottimale, controlli, invece, ce nel corso della giornata la glicemia non scenda sotto 70 mg/dl.
Cordialmente
[#12] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Salve dottore, la ringrazio infinitamente non sa quanto ci è di aiuto. Continuiamo a controllare e sicuramente le farò sapere come prosegue.
Grazie distinti saluti
[#13] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Salve dottore, ho bisogno ancora di lei.
Ieri mattina mammma ha misurato la glicemia era a 105, due ore dopo pranzo è scesa a 56, subito ha chiamato il medico che le ha detto di assumere due cucchiaini di zucchero poi di misurarla di nuovo e così ha fatto dopo un oretta dallo zucchero era a 55. Cosa sta succedendo? Le ha detto che doveva a cena mangiare un pò di pane e non fare nulla.
Mia madre mi ha detto che se non era per la misurazione non sentiva nessun sintomo strano solo la sua solita stanchezza mi ha detto che come al solito non ce l'avrebbe fatta a fare una camminata, si sente debole. Alcuni mi hanno detto che si sente quando vai sotto zuccheri ti senti strano la testa vuota e languore allo stomaco ma non come quando hai fame. Io ho provato questa sensazione poichè in gravidanza ero ipoglicemica e tuttora alcune volte mi capita, le dirò anche molto spesso, pensi che ho fatto la curva glicemica a digiuno avevo 89 di glicemia dopo due ore dall'assunzione di 100 ml. di glucosio liquido mi è scesa a 59 e stavo male. Perchè mia madre non se ne accorge?
La ringrazio
Distinti saluti
[#14] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Signora, si ricorda che la prima volta che le risposi, ho espresso i miei dubbi sulla terapia seguita? Era proprio per questo. A mio parere l´uso delle sulfaniluree siano esse di prima come di ultima generazione é anacronistico, dati i mezzi terapeutici di cui disponiamo oggi. Io le sto rispondendo da Vienna, sede del Congresso Europeo di Diabetologia (EASD) e posso affermare che ormai sono veramente pochi quelli che continuano a parlare di sulfaniluree. Secondo me andrebbe rivista la terapia farmacologica perché l´obiettivo é sicuramente il controllo dei valori glicemici, la riduzione dell´emoglobina glicata ma l´ipoglicemia é un prezzo troppo alto da pagare, soprattutto nelle persone non giovanissime. Per quanto riguarda il fatto che sua madre non si accorge dell´ipoglicemia, significa che si é adattata ad una soglia bassa, e il che non va bene. In questo caso dovrebbe mantenere un po´ piú alti i valori per qualche giorno al fine di farle recuperare la sensibilitá perduta. Ma é bene che lo faccia supervisionata da uno specialista.
Grato per la fiducia rinnovatami, cordiali saluti.
[#15] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Salve dottore, di nuovo la ringrazio di tutto e proverò per l'ennesima volta a convincerla a sentire il parere dello specialista grazie saluti
[#16] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Salve dottore, tutto è rimasto uguale non ha consultato uno specialista!
Questi sono i risultati delle analisi eseguite la settimana scorsa:
Glucosio 111
colesterolo totale 199
colesterolo hdl 28
trigliceridi 132
aspartato aminotransferasi 19
alanina aminotransferasi 53
gamma glutam. 32
emoglobina glicata 6,90
urine
colore giallo paglierino aspetto limpido p.h. 6.0 peso specifico 1010 emoglobina ass. glucosio assente proteine assenti nitrati assenti corpi chetonici assenti urobili. assenti bilirubina assente seedimento alcuni leucociti presenza di cellule di sfaldamento
Continua con la dieta ferrea cosa ne pensa?
saluti
[#17] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Signora, i valori che mi ha comunicato questa volta, sono sicuramente migliorati, ma vanno ottimizzati. L'assetto lipidico, per esempio, non è a target. Se lo si guarda superficialmente sembrerebbe essere buono, ma calcolando LDL-c (il colesterolo cattivo), questo risulta essere di 145 mg/dl; valore questo, inaccettabile per un soggetto affetto da diabete, in cui dovrebbe essere, come richiesto dalle Linee Guida almeno al di sotto di 100 mg/dl. Gamma-GT è rientrato anche grazie all'abolizione del vino. La glicemia a digiuno, anche se ancora ottimizzabile, è soddisfacente. Mi lascia perplesso il valore dell'emoglobina glicosilata, adesso accettabile, ma è matematicamente impossibile che in così poco tempo sia sceso così tanto! Per cui o è cambiata la modalità di determinazione (quella più corretta è HPLC), oppure uno dei due valori non è attendibile. La terapia seguita è ancora quella? Ha avuto più episodi di ipoglicemia? Nelle more la faccia proseguire con la dieta a contenuto controllato di idrati di carbonio, ma ritorno a ribadire che andrà vista da un Collega Diabetologo anche per la prescrizione di un farmaco ipolipemizzante per portare finalmente a "target" l'assetto lipidico.
Cordialmente
[#18] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Salve dottore, da quando è capitato l'ipoglicemia il medico le ha tolto le medicine lasciando solo dieta ferrea senza alcun tipo di zuccheri.Ha continuato il controllo della glicemiadue volte al dì e non è più andata sotto zuccheri.cosa vuol dire dieta a contenuto controllato di idrati di carbonio?
Grazie e saluti
[#19] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
salve ho una ulteriore domanda: ma ci influisce in tutto questo lo stato d'anima della persona? Grazie saluti
[#20] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Signora, l'ipoglicemia non deve portare ad una eliminazione della terapia, ma, magari, alla prescrizione di una terapia più mirata e adeguata. La sola dieta, infatti, non potrà mantenere i valori glicemici nel "range" previsto dagli obiettivi richiesti dalle Linee Guida.
Lo stato d'animo riesce ad influenzare i valori glicemici (lo stress è iperglicemizzante a causa del cortisolo prodotto dall'organismo stesso) e i valori glicemici alterati, alterano lo stato dell'umore. Questo è confermato da numerosi studi su psiche e diabete.
Molto Cordialmente
[#21] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Grazie dottore continuerò a informarla saluti
[#22] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Salve dottore,
a distanza di qualche mese ci risiamo i valori sono tutti alterati anche più alti tutti della mia prima inserzione che ho fatto la mattina il valore glicemico non si abbassa è pressocchè sui 180-200 raramente è sceso a 167 il minimo toccato.
Abbiamo chiesto al medico di far fare alla mamma un ricovero ma lui ce lo ha negato ha detto che serve solo lo psichiatra a mamma. Lei non ne vuole sapere di "certi Medici" così lei li chiama avendone avuto a che fare fin da piccola quuando iniziarono con gli psicofarmaci!
Come posso aiutarla?
Grazie di tutto
saluti