Utente 267XXX
Salve, ho 28 anni e a marzo dell'anno scorso dopo le analisi (VDRL e TPHA con tpha positivo 4.1 con valori di riferimento positivo 1.1)ho scoperto di essere affetto da sifilide. Ho consultato un andrologo che continua a seguirmi e da allora a cicli continui ed interrotti solo per effettuare analisi di controllo ho fatto iniezioni di diaminocillina 1.200.000 mg una volta a settimana. Ora a distanza di quasi un anno ho ripetuto per l'ennesima volta le analisi e la malattia persiste con vdrl positivo e tpha 4.4.

Mi domando se è adeguata la cura e se a questo punto basti una sola iniezione alla settimana. Grazie
[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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Gentile paziente,
a questo punto direi che non è adegueto o specialista; infatti non capisco il ricorso all'andrologo che si occupa non certo di Malatti a Trasmissione Sessuale. L'unico specialista adatto è il Dermatologo! Non lo scrivo per partigianeria ma bensì perchè questo specialista è l'UNICO che ha i mezzi culturali per gestire queste patologie.
Lo schema terapeutico di solito più usato per la sifilide è 1.200.000 UI di Diaminocillina due giorni consecutivi da ripetere dopo 10 giorni. Ciò nonostante la cura che le è stata data sarebbe dovuta essere suficiente per lo meno per farle variare i valori ematochimici.
Il mio primo consiglio, oltre che di cambiare specialista, è di ripetere le analisi in un altro laboratorio, aggiungendo alla VDRL il TPHA e (importante!) l' FTA ABS
Poi ci ricontatti.
A presto!

Dr. Mocci
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

Nel pieno rispetto del Medico che l'ha visitata, mi preme informarla che la terapia da lei effettuata, a mio personale avviso, NON VA BENE.

questo poichè di fondo, esiste l'ERRATA convinzione che per ogni problema relativo all'apparato genitale si debba ricorrere all'andrologo, il quale, del resto, essendo un Medico, ha il pieno diritto/dovere deontologico ed etico di visitare i propri pazienti e chi a lui si rivolge sicuramente svolgendo egregiamente la sua Professione.

Il fatto è però un altro ed è necessario anche in queste sedi ed anche per chi ci legge capire:

Il problema sorge quando chiunque di noi ha la manegevolezza di un problema di natura ultra-specialistica, ed in special modo quando si incorre fra l'altro in patologie serie
(come la SIFILIDE in questo caso, ma questo valga per le tantissime altre patologie della sfera genitale maschile/femminile INFETTIVE - malattie sessulamente trasmissibili E NON INFETTIVE)

in tal caso bisognerebbe:

1) essere completamente certi di cio' che si sta facendo ed assumersi tutti i rischi che competono

2) affidarsi a chi è più esperto e lasciare che sia quest'ultimo a trattare il problema, seguendo comunque il paziente.

Quest'ultima accezione, a mio avviso, non rende la persona, od in questo caso lo Specialista o il Medico, meno bravo o meno competente, ma sicuramente più bravo e più competente..

Nello specifico per quanto riguadra lei:

La terapia che ha effettuato non rispecchia le principali linee guida e percorsi terapeutici in uso in Italia, così come sarebbe opportuno rivolgersi al DERMATOLOGO-VENEREOLOGO anche per delle analisi accurate del suo stato attuale, nel quale, da quello che si legge, non si può evincere se si tratti di una "stigmate sierologica" o di una malattia ancora attiva.

Cari Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA