Utente 132XXX
Salve sono un ragazzo che vi scrive. Da circa un mese ho mio suocero in coma a seguito di una caduta.
le tac danno buoni risultati e gli è stata fatta anche la tracheotomia.
al risveglio due volte ha avuto problemi respiratori.
Nel secondo caso la crisi respiratoria è avvenuta dopo circa una settimana che era sveglio pur non avendo acquistato la conoscenza ed i Dottori parlavano anche di sciogliere la prognosi riservata, ma hanno dovuto nuovamente sedarlo.
Lunedi 12 c.m. i medici hanno deciso di fargli una tracheoscopia per riuscire a capire da dove proviene questa crisi respiratoria e il risultato è stato che praticamente la trachea durante la respirazione, tende a ristringersi creando la suddetta crisi respiratoria. Attualmente è sedato.
Volevo sapere, se questo problema del restringimento della trachea durante la respirazione, è in certo modo risolvibile e come, e se ci lascia ben sperare. Tutto sommato i Medici non ci hanno mai parlato in negativo.
Grazie.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
44% attività
20% attualità
20% socialità
MONTEPULCIANO (SI)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
carissimo Utente,
non è ben chiaro da qui poter capire cosa intende per "restringimento" della trachea. Un'idea che ci si può fare è che per esempio la parete tracheale possa essere in un certo qual modo "degenerata" avendo perso quella sua tipica consistenza rigida che le garantisce sempre una adeguata pervietà. Per intenderci noi la indichiamo con il termine di tracea "malacica". Diversi fattori possono concorrere alla trachea malacica: l'età di suo suocero e il trauma del tubo oro-tracheale prima e della tracheostomia ora.
Oppure visto che il problema, a quanto si capisce, si manifesta a paziente sveglio si potrabbe trattare di una iperreattività bronchiale che scatena delle crisi di broncospasmo per cui è necessario risedare il paziente. In questo caso il problema dell'insufficinza respiratoria è più in basso della trachea e interessa i bronchi soprattutto.
Nella prima ipotesi se il danno tende a permanere è ipotizzabile il posizionamento di una protesi tracheale in grado di mantenere di calibro adeguato la trachea, ma si fa in strutture chirurgicamente complesse di chirurgia toracica. Questa ipotesi però è generalmente un' evenienza molto rara.
La seconda invece più frequente ai primi tentativi di svezzamento e risveglio del paziente in coma farmacologico. Di solito si deve aver pazienza perchè con la terapia farmacologica e un accurato programma di svezzamento dal ventilatore il problema è risolvibile nel tempo.
[#2] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
Grazie Dottore per i suoi chiarimenti. comunque volevo dirle che oggi invece gli hanno fatto un esame piu accurato per capire cosa possa essere questo problema, ed i medici hanno detto che non è quello che pensavano ma si tratta di un infezione che ostruisce il passaggio dell'area. secondo lei pu essere? E se è un caso più lieve rispetto a quello che si poteva pensare. ah un altra cosa si comunque il problema è avvenuto due volte a paziente sveglio. la prima volta dopo 3-4 giorni, la seconda invece dopo poco piu di una settimana che era sveglio. poi se si trattasse del primo caso che mi ha spiegato (quello raro), si puo anche sanare da solo? oppure è comunque risolvibile?
mi dica un po se puo'; possiamo stare tranquilli in base a quello che le ho raccontato?
grazie mille Dottore e mi scusi se non mi esprimo al meglio.
[#3] dopo  
Dr. Stelio Alvino
44% attività
20% attualità
20% socialità
MONTEPULCIANO (SI)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Mi spiace ma non ho capito molto. Infezioni che ostruiscono il passaggio dell'aria...? Non sarà che c'è un focolaio broncopolmonare? In ogni caso anche per le possibilità che le ho espresso prima i rimedi ci sono. L'ipotesi di una trachea malacica rimane tale perchè è stata una mia supposizione e quindi come tale non confermata dai colleghi. Se ha notizie più specifiche non esiti a consultarci nuovamente. Le consiglio anche di far parlare il vostro curante con i colleghi ospedalieri, in modo che il vostro medico abbia poi più possibilità di spiegarvi la situazione...
saluti
[#4] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
grazie ma mi deve scusare perchè sono cose che vengo a sapere da mia moglie perche io lavoro fuori. comunque mi ha fatto capire infezione nella trachea e che hanno escluso tipi interventi cirurgici. Per ora io la ringrazio.
[#5] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
Salve comunque volevo informarla che oggi i medici ci hanno detto che in giornata iniziano nuovamente lo svezzamento. per l'infezione stanno attuando una cura. gli hanno nuovamente fatto la tracheotomia utilizzando la stessa via di quando l'hanno effettuato la prima volta.
per riprovare lo svezzamento vuol dire che è un dato positivo? Grazie a tutti voi.
[#6] dopo  
Dr. Stelio Alvino
44% attività
20% attualità
20% socialità
MONTEPULCIANO (SI)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Rifatta la tracheo??!! Come mai? Ma la prima era stata chiusa? La tracheotomia o la broncoSCOPIA via tracheostomica?, sono due cose differenti, penso più la seconda... Se provano uno svezzamento è segno che vi sono le condizioni per poterlo fare. Stiamo a vedre i risultati.
A presto
[#7] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
si la tracheo perche quella fatta la prima volta si stava già chiudendo la ferita...comunque come hanno detto loro hanno fatto in modo di rifarla sullo stesso taglio. io comunque so la tracheotomia. insomma...come so io agevola la respirazione del paziente e aiuta i medici ad interagire nello svezzamento..so poi che devono introdurre la cannula all'interno giusto? quella è la trachetomia?
ah ma quale sarebbe la differenza tra tracheo e broncoscopia?
speriamo bene Dott. ci fidiamo di voi e grazie che esistiate. a risentirci.
[#8] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
ah dottore mi scuso ma sto nelle nuvole...comunque qualche giorno fà gli hanno fatto la broncoscopia per capire la causa del problema di respirazione. le volevo dire che ha cominciato ad aprire gli okki. la terrò aggiornata. grazie x ora
[#9] dopo  
Dr. Stelio Alvino
44% attività
20% attualità
20% socialità
MONTEPULCIANO (SI)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Dunque, col beneficio dell'inventario, come si suol dire cercherò di interpretare un po la situazione. Una volta fatta la tracheotomia, che serve effettivamente per dare una chanche in più al paziente ventilato in quanto può permettere di svegliarlo e di toglierli il tubo che alla lunga fa dei danni e iniziare un programma di svezzamento dal ventilatore automatico, una volta fatto il taglio dicevo deve essere inserita una cannula (tracheostomica appunto) che rimane in sede. La decannulazione del paziente (cioè la rimozione della cannula dal foro praticato) fa chiudere nel giro di poche ore il buco spontaneamente. Non è possibile che il buco si chiuda con la cannula inserita. Ecco perhè non capisco come mai si stia rifacendo una tracheotomia sulla ferita precedente.
Comunque aspettiamo gli eventi e l'apertura degli occhi mi sembra un dato di non poco interesse.
La broncoscopia, invece, è una tecnica che permette di introdurre uno strumento a fibre ottiche e che permette di visualizzare le vie aeree bronchiali principali e secondarie, contestualmente permette di aspirare secrezioni in profondità e/o di effettuare biopsie. Un po come la gastroscopia o la colonscopia.
Cari saluti
[#10] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
ma la cannula gli era stata gia tolta ecco perche la ferita si era gia chiusa. lui comunque respirava autonomamente prima di avere la crisi. poi avendo questa crisi respiratoria, lo hanno intubato per via orale, fatto la broncoscopia e poi hanno riinserito la cannula facendo la tracheo e ora stanno iniziando lo svezzamento.
spero solo di essere stato piu chiaro. mi dispiace avergli creato questi problemi di comprensione...ma capisce non è un campo che conosco.
grazie per la sua disponibilità e professionalità è stato chiarissimo ora attendiamo paziente.
grazie ancora.
[#11] dopo  
Dr. Stelio Alvino
44% attività
20% attualità
20% socialità
MONTEPULCIANO (SI)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Non si preoccupi ora è più chiaro: hanno cavato via la cannula la prima volta forse un po troppo precocemente e poi tutto il resto è logico e prevedibile....Ok ci siamo. Mi sembra che se siamo arrivati allo svezzamento e ai primi accenni di apertura occhi le cose stanno procedendo bene. Non vi è assolutamente premura a lasciare la cannula in sede anche se verrà trasferito dalla rianimazione. Può fare riabilitazione e poi magari anche tornare a casa e poi se tutto è nella norma cavare via la cannula in un secondo momento.
Buona serata
[#12] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
l'ultimo dubbio dottore. ma svegliandosi è normale che lui si agita per cui gli devono applicare anke dei calmanti? questa è la terza volta che lo svegliono ma lui si agita sempre un po. questo non è un buon segno o è normale visto il suo forte trauma cerebrale?
Ripeto..mi permetto di chiederle ogni cosa perchè si è dimostrato molto disponibile. Grazie ancora.
[#13] dopo  
Dr. Stelio Alvino
44% attività
20% attualità
20% socialità
MONTEPULCIANO (SI)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Si è normale con un trauma cranico e dopo una lunga sedazione. Occorre effettuare le cose con calma e delicatamente. Generalmente si somministrano dei sedativi poco prima di sospendere la narcosi in modo tale da ridurre queste crisi di agitazione. Però il quadro col tempo tende ad esaurirsi spontaneamente.
[#14] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
una domanda un po particolare dottore.
visto che non le ho detto che a seguito del trauma ha riportato anche il danneggiamento di alcune cellule, quest'ultime possono causare questi problemi respiratori per sempre? Oppure visto che lui ha respirato autonomamente per alcuni giorni e anche ora ha gia iniziato a respirare da solo, si esclude che si tratta di cellule collegate al respiro?
Insomma visto ogni volta che è stato svegliato, segni di repirazione autanoma li ha dati, si possa escludere che la cellule danneggiate siano proprio quelle del respiro?
Ah comunque come diceva lei, gli hanno cambiato anche la cura di calmanti per cercare di tenerlo piu calmo al risveglio.
Grazie ancora carissimo Dottore.
[#15] dopo  
Dr. Stelio Alvino
44% attività
20% attualità
20% socialità
MONTEPULCIANO (SI)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Di che tipo di "cellule" parla? se si riferisce al trauma cranico, non si preoccupi... tornerà a respirare come prima.
[#16] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
alle cellule cerebrale. comenque voleva comunicarle che sono 2 giorni che respira autonomamente. lui si sta svegliando piano piano e gli stanno dando anche delle pillole su consiglio di un neurologo, per tenerlo calmo. per ora sempbra procedere benino. a tratti riesce a seguire dicono i medici. poi hanno detto comunque che la cannula stavolta la terranno molto piu a lungo ... forse come diceva lei è meglio.
lo sa però è anche vero che se pur ci hanno detto che secondo loro dovrebbe farcela, ci hanno anche detto che se dovrebbe ricadere con il problema del respiro, è difficile rialzarlo... Ma puo essere Dottore. però non ci hanno spiegato il xche. ci hanno solo detto che sono state gia 3/4 volte che è ricaduto e questa volta potrebbe essere piu fatale la cosa. Speriamo di no.
La terro' informata arrivederci Dottore.
[#17] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
ah comunque ci ho parlato anch'io con i dottori e dicevano che dagli accertamenti hanno riscontrato che la trachea è un po malata ma non del tipo grave. il resto per i polmoni è invece tutto a posto.
[#18] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
salve dottore volevo informarla che dopo 8 giorni che mio suocro era svegliio e respirava autonomamente e era abbastanza presente seguendo anche i comandi, ieri notte ha avuto un arresto cardiaco che fortunatamente è durato solo due minuti e prontamente lo hanno rianimato e sedato. secondo i dottori non ha creato alcun danna di grave entità perche riusciva anche dopo a muovere gli arti, le pupille ci hanno detto che sono sempre regolari e dalla tac effettuata non sono emersi problemi.
Al momento i dottori non ci hanno saputo dire da dove è provenuto questo arresto, l'unica cosa che loro possono pensare è stato magari causato dallo stress che lui ha potuto avere in questa settimana che è stato sveglio. ma secondo lei può essere questa la causa oppure quale?
comunque loro oggi proveranno a risvegliarlo perchè secondo loro potrebbe farcela visto che non ha avuto problemi da questo arresto.
Una cosa che vorrei sapere dottore è: da quello che le ho detto può essere stata la causa delcervello? Capita a questi tipi di pazienti o è una cosa anomala e preoccupante?
Dalla sua esperienza questi arresti che hanno i pazienti in quelle condizioni lasciano sempre sperare in bene comunque sia o sono segnali negaivi.
I dottori dicono che non cidovrebbero essere problemi lei cosa ne pensa.?
a pensare dottore che stava andando abbastanza bene in questa settimana.
ma un altra cosa: può essere che si vede legato in quel letto e in un attimo di lucidità entra nel panico creando queste problematiche?
la prego mi faccia sapere.
[#19] dopo  
Dr. Stelio Alvino
44% attività
20% attualità
20% socialità
MONTEPULCIANO (SI)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Il verificarsi di un'emergenza di questo tipo è sempre un' evenienza poco felice per il decorso clinico di un paziente. Il fatto che si sia relizzato in Rianimazione però ci conferma quello che i medici che lo hanno in cura affermano: cioè che possano non esserci conseguenze gravi all'evento. A differenza di ciò che succede in altri reparti o in strada o in casa dove un arresto cardiaco difficilmente avrà un epilogo positivo a meno che non si inizino subito delle manovre rianimatorie, il suo realizzarsi in Rianimazione ha permesso di attivarsi immediatamente grazie agli allarmi che avran suonato subito con il paziente monitorizzato. Purtroppo non è possibile prevedere un simile evento così non avere certezza assoluta che non si riverifichi.
Molti i fattori che possono contribuire a un simile evento: alterazioni delle cellule cardiache deputate alla conduzione del ritmo, alterazioni metaboliche o idroelettrolitiche transitorie e legate allo stato complessivo di suo suocero le quali probabilmente possono risentire anche di meccanismi stressogeni, che da soli non sarebbero in grado però di determinare un simile evento.
Comunque, per concludere, meglio che le cose siano andate così, speriamo che abbia un pronto risveglio senza ulteriori problemi.
Cari saluti
[#20] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
salve dottore volevo dirle che dopo quell'arresto cardiaco che da accertamenti mi sembra non abbia creato alcun problema, l'hanno risvegliato facendo sempre la cura delle gocce del neurologo per evitare che si agiti. ora agitato non sembra anche se stanno diminuendo le dosi delle gocce ma lo vediamo abbastanza abbattuto e assente. apre gli occhi se lo chiamiamo ma non segue tanto. loro hanno effettuato anke un elettroncefalogramma ma sembra non sia uscito nessun problema, ma ci hanno detto solo che il cervello è in una fase di stallo come se si dovesse sbloccare ancora ed avviarsi. volevo sapere: puo essere che per questa questione di coscienza bisogna che inizi la riabilitazione presso i centri adatti? riadisco che anke le tac escono sempre buone, per questo i medici dicono che si aspettavano un recupero migliore a riguardo la coscienza. secondo lei perche è piu abbattuto ora: possono essere stati anche i numerosi antibiotici assunti? Grazie Dottore per la sua disponibilita'.