Utente 106XXX
Buona sera.Come ogni anno,dal 2002,a mio padre si è riproposta puntualmente l'infezione del pericardio.Il cardiologo dell'ospedale dopo aver effettuato un ecocardiogramma e riscontrato una pericardite in atto con versamento liquido di cm 1.05 gli ha prescritto una terapia cortisonica di 4mg/die per 20 gg al termine della quale proseguire per altri 20 gg con indoxen50.é una terapia pesante poichè con il passare degli anni l'infezione è risultata sempre più resistente alle terapie antibiotiche e cortisoniche.Gli episodi di infezione aumentano progressivamente fino a raggiungere anche il numero di 4 episodi in un anno.Ultimamente si è aggiunto anche un dolore acuto nell'area dove è situata la milza questo dolore si manifesta esclusivamente stando in posizione eretta per un tempo di oltre 10 minuti.Basta che si sieda o si metta in posizione supina o palpando la zona interessata che il dolore si attenua fino a scomparire del tutto.Dalle analisi recenti tutti i valori sono risultati nella norma tranne neutrofili(66.5)proteina c reattiva(0.8).Da tenere presente che quando si è sottoposto alle analisi era sotto la somministrazione della terapia antibiotica e cortisonica.Il medico di famiglia,mostrandosi preoccupato per la frequenza degli episodi e la relativa giovane età di mio padre(45 anni) ha consigliato di consultare l'ennesimo specialista cardiologo.Nel 2002 dopo il primo episodio mio padre fu ricoverato presso la struttura ospedaliera del monaldi di napoli,rassicurandolo che difficilmente ci sarebbero state ricadute.Cosi non è stato.I sintomi che mio pare avverte ogni qual volta si presenta questa infezione sono:mal di testa acuto nell'area della fronte e delle cavità oculari,stanchezza,spossatezza,fame d'aria,difficolta a parlare a lungo e a leggere a voce alta,crampi alle gambe durante la notte.Dopo tanti anni questa forma recidivante della malattia lo sta deprimendo poichè dopo numerosi consulti specialistici,ricoveri ospedalieri,terapie non blande non riesce a debellare la malattia.Un episodio al quanto strano ma secondo mio padre importante è la scomparsa dell asma bronchiale durante la fase del primo episodio del 2002,dalla quale mio padre era affetto fin dalla nascita con episodi frequenti e severi,che teneva sotto controllo con l'uso sistematico di antistaminici,cortisonici e vaccino,da allora non ha avuto più nessun sintomo.Vedendo lo stato d'animo di mio padre ho pensato di richiedere un vostro parere,in attesa di un vostro graditissimo riscontro vi porgo distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
in base al suo scritto e ai sintomi riferiti da suo padre, si potrebbe ipotizzare che l'interessamento pericardico sia secondario ad una patologia infiammatoria sistemica di interesse reumatologico. Consulti tal tipo di specialista, magari contattando un centro universitario.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 106XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la sua risposta,se era possibile cortesemente avere indicazioni su qualche centro nei pressi di Roma o Napoli ai quali potersi rivolgere,perchè la situazione sta divenendo davvero angosciante.Vi porgo distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Policlinico Gemelli- Seconda Università di Napoli, ad es.
[#4] dopo  
Utente 106XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera facendo seguito ai colloqui intercorsi nelle settimane passate relativamente alla pericardite recidivante ke da anni affligge mio padre,seguendo i consigli di questo forum,lo stesso genitore si è recato presso una struttura ospedaliera sottoponendosi ai seguenti esami:

ECOCARDIOGRAMMA:tutto ok tranne un modesto scollamento pericardico più evidente sulla parete atriale.Esiti di pericardite.

ECOGRAFIA SPLENICA E PANCREATICA:milza di dimenzioni aumentate(dt 13cm)ad ecostruttura parenchimale finemente disomogenea(steatosi);steatosi epatica.

ANALISI DI LABORATORIO: tt ok tranne neutrofili66,50,MCH 32,40,VOLUME PLT 10,80,PCRproteina c reattiva 0.8, ALFA2 12.1.
A seguito di questi accertamenti mio padre è stato dimesso prescrivendoli la seguente cura per la pericardite:augumentin da 1g 2 volte al di per 10 gg,deltacortene da 25 mg 1 al di per 10 gg,altre 10 a giorni alterni.

Mio padre,nonostante sia stato ampiamente rassicurato sul suo stato di salute,non è rimasto soddisfatto poichè è sicuro che anche dopo questa cura,tra l'altro gia fatta in passato tra qualche mese gli episodi si ripresenteranno con tutte le modalità gia descritte ampiamente nei precedenti post,la cosa che più lo preoccupa è che a distanza di anni ancora nn si riesce a capire xkè c sono questi episodi di pericardite e versamento pericardico considerato che le analisi hanno escluso:il LES e i fattori reumatoidi.Lui è sempre convinto che la dispnea sopratutto notturna non sia un fatto legato esclusivamente alla pericardite ma convinto che in qualche modo sia collegato anche il polmone sinistro considerato che fin dalla nascita è stato affetto da asma bronchiale di grado severo,inspiegabilmente scomparsa con il primo episodio grave di pericardite.Di fronte a tutto questo cosa fare?
In attesa di un vostro raditissimo parere vi mando cordiali saluti.