Utente 440XXX
Gent.mi Cardiologi,
mio nonno (anni 87) due settimane fa ha avuto l’influenza con tosse e poiché ha avvertito per un po’ di volte del dolore al cuore, il medico di famiglia gli ha prescritto le RX al torace:
… l’esame radiografico del torace è stato eseguito nelle due proiezioni ortogonali.
Segni radiografici di broncopneumopatia cronica con appiattimento degli emidiaframmi ed aumento degli spazi chiari retrosternale e retrocardiaco; concomita accentuazione della trama interstiziale peri-broncovasale.
Cavità pleuriche in atto libere da versamento.
Arrotondato il profilo del ventricolo sx, cui si associa aspetto congesto degli ili, in prima ipotesi di significato vascolare.
Ateromasia in parte calcificata dell’arco aortico, che appare modicamente ecstatico.
Polilobulato l’emidiaframma dx.
In via collaterale si documentano diffuse alterazioni spondilosiche del rachide dorsale.

A seguito di queste RX il medico curante ha detto che ha una “vena” che non gli funziona bene e gli ha prescritto la cardioaspirina; io vorrei chiderVi se è sufficiente e se non sono necessari altri esami o se invece sarebbe il caso di una visita con cardiologo ed altri esami più approfonditi?

Grazie mille per il Vostro parere e per eventuali consigli!

ps: mio nonno non soffre di diabete e non ha la pressione alta, anzi, durante l’estate l’ha avuta non di rado bassa e anche quando ha avuto l’influenza è successo che la sua pressione arteriosa fosse di 55 min. – 120 max

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Dr. Massimo Tidu
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Gentile utente:
credo sia utile l'esecuzione di una visita cardiologica perché potrebbe essere utile un potenziamento della terapia suggerita, con un diuretico( ma solo dopo una visita accurata).
A disposizione per ulteriori consulti