Utente 135XXX
buongiorno,

mia mamma (63 anni) è affetta da neoplasia pancreatica (corpo+coda infiltrante) con metastasi epatiche. In anamnesi ha diabete mellito in insulino terapia e cardiopatia ischemica trattata con BPAC nel 1999, e sino allo scorso anno in buona salute controllata.
Dopo la diagnosi, è stato avviato a luglio un primo ciclo di CT con protocollo sperimentale RACHEL (gemcitabina 1000mg/mq + tarceva) per 7 settimane (e a partire dalla 2° settimana la gemcitabina è stata fatta al 75% per piastinopenia.
la TAC di controllo ad inizio settembre ha pero' riscontrato un avanzamento della malattia, tale per cui gli oncologi hanno cambiato protocollo.

ci e' stato prospettato il protocollo XELOX o in alternativa il FOLFOX lasciando la scelta alla mamma (paziente interessata), in quanto per loro i protocolli erano simili.

la scelta di mia mamma è ricaduta su XELOX per il semplice fatto che per lei non gradisce l'inserimento del catetre di somministrazione fisso sul petto, e poi per Lei il fatto di avere la sommistrazione con pastiglie psicologicamente la fa sta meglio.
la prox TAC di Controllo è a dicembre.
E' proprio vero che il protocollo XELOX e FOLFOX sono simili?? hanno la stessa efficacia??

Da segnalare inoltre che il fratello di mia mamma, 2 anni piu' vecchio, ha la stessa ed identica malattia diagnosticata un anno fa e sin ora trattata con il FOLFOX. C'è qualche famigliarità??
grazie in anticipo per la vs celere risposta.
BP
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

a mio avviso l'impianto del port-a-cath (catetere venoso centrale) è da effettuare comunque. Può essere utile nel proseguio della storia clinica. Il protocollo Xelox lo preferisco per una neoplasia pancreatica poichè la capecitabina (Xeloda) ha una buona efficacia. Doserei anche la cromogranina A per verificare la possibilità di aggiungere octreotide alla terapia. Non sottovaluterei neanche l'opzione ipertermia come coadiuvante.

un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
[#2] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2009
grazie infinite dottore.

al prossimo incontro chiederemo al ns oncologo.

la tac aveva rilevato anche la presenza di versamento ascitico. Al momento non è stata sottoposta al relativo drenaggio, in quanto i suoi colleghi ci hanno detto che era necessario fermare la fuoriuscita di liquido tramite CT in atto. La consiglia?

Inoltre l'opzione ipertermia puo' essere valutata lo stesso??

grazie in anticipo per la sua consulenza.
BP