Utente 136XXX
Salve, ho 33 anni ed ero in buona salute fino a Febbraio di quest'anno, quando ho avuto una forte faringite, che il mi omedico curante ha giudicato opportuno curare con due cicli di antibiotici (prima con claritromicina e successivamente con amoxicillina).
Poiché non accennava a passare, e una mattina mi sono svegliato con linfonodi del collo gonfi quasi come due noci, sono andato al pronto soccorso dove è stata confermata la diagnosi FARINGITE acuta.
A distanza di 10 giorni avvertivo anche forte astenia, dolori alle ossa, calo della vista, febbre e comparsa di macchie sulla testa, simili per capirci a morbillo. il mio medico mi ha fatto eseguire alcune analisi da cui si evinceva che c'era una malttia infettiva in atto; il monotest è risultato NEGATIVO, toxoplasmosi e citomegalovirus sono risultati già contratti in un passato remoto. Il medico ha quindi suggerito che si trattasse di parotite, per cui mi sono messo l'animo in pace ed ho atteso pazientemente.
Ho ripreso le forze a Giugno 2009, periodo in cui i sintomi sono rientrati e sono stato bene per tutto Luglio.
Il 4 Agosto è ricominciata una forte tonsillite, che non è passata con nessuno dei rimedi abituali; a settembre è giunta di nuovo la faringite, con bronchite fortissima e ostruzione delle vie respiratorie, i comuni farmaci contro la tosse non sono riusciti a migliorare nessuno dei sintomi. La faringite è perdurata per tutto ottobre, ed ora (Novembre, 10 mesi dalla prima infezione), le analisi del sangue sono perfette anche a livello di transaminasi ma io ho di nuovo tutti i sintomi di Marzo: fortissima astenia, calo della vista, macchie rosse nel capo, dolore al fegato e ora anche ai testicoli.
Quale che sia questa malattia sembra non finire più, e sono seriamente preoccupato. Il medico sostiene che, semplicemente, è il mio sistema immunitario ad essere molto carente; personalmente non credo in questa teoria. I sintomi corrispondono abbastanza a quello che leggo sulla Mononucleosi, ma come può essere se il monotest è negativo ? Ho chiesto al medico di effettuarne un altro ma mi ha risposto che è necessario.
Sono stato da un infettivologo che mi ha detto di non preoccuparmi e che non sempre si riesce a trovare la causa di un'infezione, ma questo, mi domando, significa che non saprò mai cos'è questa malattia e quindi neppure quanto potrà durare ?
In più mi chiedo, mononucleosi o no, come può una malattia "infettiva" durare 10 mesi ? E' possibile ? Leggo che la Mononucleosi solitamente guarisce in un tempo molto inferiore ai 10 mesi.
Ci sono comportamenti o abitudini, come quella di fare sport, che mi appartiene, che possono avere aggravato la situazione ?

Cosa mi consigliereste di fare a questo punto ?

Grazie per l'aiuto, ormai comincio a perdere le speranze di avere una vita normale.

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Il monotest (aggglutinazione rapida di emazie di montone a dimostrazione di anticorpi eterofili, e sue varianti parimenti aspecifiche) e' un esame della mutua. Prima faccia almeno una diagnosi seria con ricerca degli anticorpi EBNA e VCA IgG e IgM.

L'ipotesi virale ci sta (esantema al capo, inefficacia degli antibiotici). Lo sport potrebbe esporla a germi di comunita', micosi comprese, ma non vedo un nesso diretto e specifico.

La diagnosi positiva sarebbe raggiungibile, svolgendo adeguato numero di accertamenti a 360 gradi (dalle coxackie ai mixovirus e chi piu' ne ha piu' ne metta), cercando anticorpi oppure con tecniche NAT. Il fatto e' che poi per lei a livello di gestione clinica cambierebbe ben poco.

Un eventuale accanimento diagnostico sarebbe giustificato in caso di reale gravita' clinica (encefaliti, paralisi ecc.). Ai livelli in cui e' lei, ci si accontenta di "vedere come evolve" dopo aver esploratto quella mezza dozzina di ipotesi comuni.
[#2] dopo  
Utente 136XXX

Iscritto dal 2009
Perdoni il ritardo con cui la ringrazio per la risposta.

Dopo un paio di mesi in cui sono stato bene (e per questo avevo ritenuto inopportuno disturbarla ancora), ho sofferto tra gennaio e febbraio di gastroenterite acuta, influenza suina e faringite (eventi slegati tra loro ma incredibilmente continui, uno dopo l'altro.

Mi ritrovo di nuovo con gli stessi sintomi di ottobre 2009 e marzo 2009, fegato e milza ingrossati, mal di testa, astenia indescrivibile, vista offuscata ed eruzioni cutanee.

L'unica differenza di rilievo è che questa volta anziché 2 mesi circa il tutto si è risolto (quasi) in circa 3 settimane. E' un buon segno ?

Ho richiesto una copia della cartella clinica all'ospedale dove, lo scorso novembre avevo fatto molte analisi. Ecco i risultati per L'EBV al 13/11/2009:

- VCA/IgG 266 (neg. <20 pos. >=20)
- EBNA IgG 16 (Neg. <5 dubbio: 5-20 pos. >20)
- IgM 10 (neg <20 dubbio 20-40 pos. >40)

Sono inoltre stati effettuati esami x HIV (negativo) ed Anti Treponema Ig totali (negativo), ed esami sulla tiroide che evidenziavano il TSH troppo elevato (4420 su un max di 4200).

Gli esami per la tiroide sono stati ripetuti 2 giorni fa ed ora sono perfetti (questo per escludere un ipotiroidismo che provocasse la stanchezza).

Alla luce di tutto questo, può trattarsi di mononucleosi ? So che non cambierebbe nulla saperlo, ma vorrei sapere, dopo 13 mesi di malattia, di cui almeno 6-7 in condizioni davvero pessime, se posso aspettarmi un decorso ancora lungo (sarebbe normale un anno in caso di mononucleosi ?), o posso sperare di tornare alla mi vita normale.

E' vero inoltre, che la mononucleosi abbatte le difese immunitarie o devo aspettarmi per il resto della vita episodi influenzali a catena come quelli che ho avuto da un anno a questa parte ?


Grazie infinitamente,

Simone