Utente 998XXX
Buongiorno,

scrivo per chiedere alcune delucidazioni in merito ad una situazione che vado a descrivere.
Il caso è di un uomo di 50 anni che lavora presso un'azienda in cui svolge mansioni di fatica (operaio). Tale persona ha avuto problemi cardiaci (presumo infarto) che le hanno causato degli interventi:
- 2 bypass cardiaci nel 2004
- 1 angioplastica al cuore nel 2005

Non sono un esperto in materia e, allo stato attuale, queste sono le uniche informazioni che possiedo.
Chiedo se con quanto riportato ci sono gli estremi per poter pensare di intraprendere una pratica per vedersi riconoscere un'eventuale invalidità INPS che possa portare delle agevolazioni di carattere economico, pensionistico o di qualsiasi altra natura.
Nell'eventualità le informazioni non dovessero essere sufficienti mi prodigherò a recuperare quelle mancanti.

Ringrazio per la cortese attenzione che avete riposto in queste mie righe e auguro buona giornata!
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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a mio parere se il compenso cardiaco è buono, non ha diritto ad alcuna pensione d'invalidità INPS. comunque si rivolga ad un patronato con la documentazione per una visita medio-legale di parte.