Utente 139XXX
il 21/10/09 incidente sul lavoro:Frattura pluriframentaria(mignolo mano sx) comminuta della diafisi P1 con perdita di sostanza ossea.Ferta lacero contusa volare estesa della P1 sino al palmo della mano,FLC dorsale alla P1.Il segmento sub amputato appare in continuita' per due ponti di cute sul lato ulnare ee radiale del dito.Lesione dell'arteria collaterale radiale.I nervi collaterali appaiono in continuita'ma contusi.L'arteria collaterale ulnare appare integra.Lesione x circa il 10% del tendine flessore profondo.Lesione da strappo della puleggia A2.Lesione parziale del tendine estensore con lacerazione della sua espansione radiale alla IFP. Nello stesso giorno sono stato operato:PROCEDURA:Sotto controllo radioscopico si procede a riduzione e sintesi della frattura con 2 fili di K. Buona la riduzione ottenuta. Ricostruzione del canale digitale con la porzione residua della puleggia A2 a separare il focolaio di frattura dai tendini flessori.Ttenorrafia in prolene 4.0 del tendine flessore e del tendine estensore. Al rilascio del tourniquet pronta rivascolarizzazione del dito. Dopo ultimo controllo con (RX+visita medica)il 04/12/09 mi e' stato detto di aspettare ancora 15 giorni perche' i frammenti ossei non appaiono ancora guariti (causa ritardo nella formazione del callo osseo) con utilizzo dell'apparecchio BIOSTM.Vorrei sapere gentilmente se e'giusta questa procedura visto che (se in un 45 giorni)il callo osseo non si e' formato, come puo' formarsi in 15 giorni? o fosse stato meglio se si fosse intervenuto in un altro modo? Ringrazio anticipatamente chi mi puo' dare una risposta

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Con tutti i limiti del consulto on line, soprattutto senza vedere come era il dito, direi che di fronte a una situazione molto grave sia stato fatto l'intervento corretto.
E' normale che a fronte di una perdita di sostanza ossea i tempi di guarigione siano più lunghi del normale. Nel Suo dito il callo si sta formando ma non è completo. Fra 15 gg il callo sarà ulteriormente evoluto e quindi potrebbero vedersi i segni del progresso. Non è che adesso non ci sia nulla e fra 15 gg ci si aspetti che l'osso sia guarito. Il callo osseo è frutto di una serie di processi successivi che culminano con la consolidazione: lei adesso è su questa strada, fra 15 gg con l'aiuto della magnetoterapia con campi pulsati sarà più avanti. E' molto probabile che ci voglia più tempo, per cui ci vuole pazienza, costanza e Biostim
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 139XXX

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Ringrazio il Dr.Umberto Donati x la tempestiva risposta al mio problema. Vorrei solo sapere se il dito si salvera'oppure ci puo' essere qualche complicazione?
[#3] dopo  
Utente 139XXX

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Ringrazio il Dr.Umberto Donati x la tempestiva risposta al mio problema. Vorrei solo sapere se il dito si salvera'oppure ci puo' essere qualche complicazione? E che funzionalita' ridotte si avra'
[#4] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Non ho la minima idea di come sia il dito attualmente.
Se non ci sono segni di sofferenza vascolare ci sono moltissime possibilità che il dito "si salvi"
Sulla funzionalità nessuno può rispondere, lo si vedrà cammin facendo. Dipende dalla consolidazione della frattura, dalle possibili aderenze tendinee, dalla possibile rigidità articolare dovuta anche alla immobilizzazione, tutti elementi questi che possono intervenire in vario modo e con diversa gravità, ma che possono trarre vantaggio dalla riabilitazione.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 139XXX

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Ringrazio ulteriolmente il Dr.umberto Donati x la tempestiva ed esaudiente risposta.GRAZIE
[#6] dopo  
Utente 139XXX

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Gentilissimo Dr.Donati il 4/01/2010 ho ritirato i rx per quanto riguarda l'infortunio al dito mignolo sx (problema scritto il 5/12/09) con tempestiva sua risposta.L'esito dei rx e: Esame eseguito sotto tutore.In esiti di subamputazionedel quinto dito permangono apprezzabili le rime di frattura al terzo medio-distale della falange prossimale,con scarsi fenomini osteoriparativi.Normoposizionati i due fili Kirschner. Sovrapponibile la rima di frattura longitudinale alla falange prossimale del quarto dito.Complessivamente il quadro radiologico e' sovrapponibile al precednte del 18/12/2009.Vorrei sapere cosa ne pensa,visto che son passati gia' 2 mesi.E tutto nella norma oppure si dovra' ricorrere ad un ulteriore intervento? Ora mi e stato rimesso il tutore x altri 15 gg poi mi verranno rimossi i 2 fili e tra 1 mese mi verra fatta un ulteriore rx per vedere se si puo iniziare trattamento riabilitativo.Continuo la terapia con apparecchio (BIOSTM) x 8 ore al giorno,posso prolungare queste ore o non vale la pena? Ringrazio anticipatamente
[#7] dopo  
Dr. Umberto Donati
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"E tutto nella norma oppure si dovra' ricorrere ad un ulteriore intervento?" Non è assolutamente possibile dirlo senza averLa visitata, senza vedere le rx e anche senza aver visto la Sua mano subito dopo il trauma. Dal programma che Le è stato prospettato mi sembra di capire che la situazione non sia così male. E' corretto prolungare la immobilizzazione e la sintesi e ripetere gli rx tra un mese. Per quanto riguarda la magnetoterapia questa deve durare almeno 8 ore; se l'Ortopedico Le ha prescritto questo tempo si attenga alle sue istruzioni; per aumentare i tempi è opportuno, per correttezza, che sia il Suo Ortopedico a farlo.
Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 139XXX

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La ringrazio vivamente x la risposta sperando che tra 1 mese la situazione sia migliore.GRAZIE
[#9] dopo  
Utente 139XXX

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Buon giorno DT.umberto donati,dopo averle chiesto un consulto sull'infortunio avuto e scrittogli il 5/12/2009 con tempestive risposte, a distanza di 6 mesi dall'intervento e dopo ultima visita medica + rx del 09/04/2010 con referto: Al controllo si aprezzano ulteriori segni riparativi della frattura a P1 Dito mignolo sx,la flessione attiva appare limitata,mentre il range articolare attivo appare migliore. Consiglio continuare protocollo FKT a domicilio ed in reparto, con aumento dei carichi. Mi e stato proposto un ulteriore intervento di tenolisi delle tendenze tendinee quando il quadro osseo sara' definitivamente stabile. Vorrei un consiglio da lei, se fare questo tipo d'intervento visto che a tutt'ora il movimento del dito appare limitato in chiusura. La ringrazio anticipatamente
[#10] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Il movimento può essere limitato da vari fattori (conflitto osseo, se un frammento impedisce il movimento; retrazione capsulare, aderenze tendinee). Se è stato riconosciuta una aderenza tendinea l'intervento di tenolisi è quello che meglio predispone al recupero del movimento. Questo in linea generale, non avendo la possibilità di conoscere il Suo caso personale
Cordiali saluti
[#11] dopo  
Utente 139XXX

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Ringrazio ulteriolmente il Dr.umberto Donati x la tempestiva ed esaudiente risposta.GRAZIE