Utente 139XXX
A mio figlio di 12 anni e' stata riscontrata la sindromew di preeccitazione ventricolare (wpw), di seguito i dati clinici:
ECO COLOR DOPPLER
ECG=ritmo sinusale 90/min WPW
EO=toni ritmici, validi; soffio sistolico 1/6 meso. Polsi normosfigmici. Respiro libero
Situs solitus
Concordanza atrio ventricolare e ventricolo-arteriosa
Normali dimensioni degli atri
Ventricoli normali VS: DD=42 mm DS=28 mm EF=61%
Vdx normale. TAPSE=18 mm PVDX=18 mmHg
Spessori del setto e delle pareti normali
Non anomalie vascolari
Non ostruzione degli efflussi ventricolari
Normale origine delle coronarie
Arco aortico normale
Non dotto di Botallo pervio
Non shunt intracardiaci

HOLTER
RR
Durata 23:46:17 FC media 93 bpm SD 104ms
Battiti 122384 FC min 67 bpm (00:33) pNN50 8
Artefatto 01:58:14 FC max 182 bpm (19:29) rMSSD 29ms
AFIB 00:00

RS con preeccitazione che sembra scomparire durante incremento FC; non aritmie

le conclusioni mediche sono:
sindrome di preeccitazione ventricolare costante (no aritmie, familiarita' negativa, mai sincopi ne' cardiopalmo). L'anomalia sembra scomparire durannte l'incremento dello sforzo. Finora abbiamo effettutato visita con elettrocardiogramma, l'holter per 24 h, visita cardiologica con ecocolor doppler con conclusione: preeecitazione ventricolare senza segni di cardiopatia associata, asintomatico. Ci e' stato consigliato test da sforzo cicloergometro (previsto per il 24/12) e successivamente SEF per ablazione.

Chiedo il vostro parere circa il consiglio di ablazione, se Bergamo e' da ritenersi specializzato in questo tipo di interventi e quali sono le possibili conseguenze di tale intervento nonche' numerosita' di casi e % di esito positivo.

Distinti saluti.

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[#1] dopo  
101860

Cancellato nel 2013
gentile utente,
non è detto che suo figlio abbia bisogno di una ablazione transcatetere. E' un cardiologo specialista in elettrofisiologia a dare una corretta indicazione. Si rivolga con fiducia all'ospedale di Bergamo (dott Cantù e dott De Filippo), uno dei centri migliori in Italia.
Il rischio della procedura è essenzialmente rappresentato dalla possibilità di creare un blocco atrioventricolare completo, per cui si renda necessario l'impianto del pacemaker. Il rischio è difficilmente quantificabile, varia a seconda dei fasci anomali che vengono ablati (il tratto "mediosettale" è la zona a maggior rischio), a seconda delle capacità dell'operatore (ecco perchè rivolgersi a centri validi),....; l'utilizzo di sonde a temperatura variabile ha ridotto molto questo inconveniente. La percentuale, mi ripeto, è variabile, circa 2% dei casi. Si faccia spiegare bene dal cardiologo elettrofisiologo. Eventualmente si rivolga anche ad altre strutture, giusto per un confronto di idee; per es l'Humanitas Gavazzeni oppure a Milano (San Raffaele).
In Piemonte, regione dove lavoro, un centro molto valido è Asti, dove esercita il dott. Gaita, uno dei migliori esperti in Italia.
Cordiali saluti e auguri di buone feste
[#2] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
Grazie mille per le informazioni,

le chiedo se e' a conoscenza che anche a Brescia siano specializzati su questa tipologia.

Grazie in anticipo,
cordiali saluti.
[#3] dopo  
101860

Cancellato nel 2013
non conosco personalmente ma credo di si
[#4] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
Ringrazio per la disponibilita' e la ringrazio vivamente