Utente 757XXX
Egr. dott. sono l'utente 75703, di anni 56, che da molti anni ho notato che sul lato sinistro della guancia è presente una lieve rigonfiamento e al tatto si avverte un piccolissimo indurimento e al pasaggio della lingua o quando parlo forse toccando il dente superiore in sua corrispondenza mi brucia e mi provoca un lieve fastidio.(da precisare che la mucosa guardandomi allo specchio sembra integra,solo alla punta di questo rigonfiamento sembra essere lievemente più rosea e inoltre mi mancano dei denti superiori per cui la guancia tende ad avvicinarsi di più a questo dente. Anni addietro sono andato da un otorino che aveva segnalato presenza di una nuova formazione e mi ha mandato da un chirurgo (non so quale fosse la sua specificità). Il chirugo mi ha visitato è aveva detto che quel rigonfiamento non era altro che lo sbocco del dotto di stenone per cui non era il caso di preocuparsi e visto che fino a tre anni fa il fastidio non era sempre presente non ho fato più peso alla situazione. Attualmente è precisamente da tre anni a tutt'oggi ho una ipersalivazionne dempre costante per cui sono costetto a deglutire continuamente per cui questo rigonfiamento tocca continuamente vicino al dente e quindi il fastidio di lieve dolorabilità e di bruciore e costante.Per quando riguarda l'ipersalivazione ho fatto una risonanza magnetica delle ghiandoli salivari nel 2007 con esito negativo. nel 2009 il mio medico curante mi ha fatto una ecografia rilevando un lieve aumento volumetrico della ghuiandola sm. come per scioladenite cronica.

egr dott. vorrei chiedervi:

- cosa fare per capire se questo sbocco di stenone si infiamma di per sè e toccando il dente produce fastidio o è il dente che a contatto con il dotto lo irrita.?

- é possibile che questo fastidio possa essere la causa di questa ipersalivazione anche se è poco probabile visto questo rigonfiamento lo avevo già da molti anni prima che si presentasse questa ipersalivazione?

-se è il dente a provocare questa irritabilità atraveso lo sfregamento continuo è possible visto ormai che il problema ce l'ho da tanto tempo provocare qualcosa di più serio?

-che esami posso fare ancora per capire le cause di questa ipersalivazione sempre costante, che oltre al disagio sociale, mi sta provocando ipersensibilitàai denti e dolori alle mandibole e ai muscolo della deglutizione in conseguenza del continuo deglutire?

-visto che produco sempre muco gelatinoso e chiaro, di natura tracheale(ex fumatore da 10 anni) a detta del medico curante, difficile da espellere, raschio continuamente la gola per cui chiedo se anche questa situazione possa contribuisca all'iperalivazione?

Ringrazio è vi porgo i più cordiali saluti. é grazie per il servizio che ci offrite.

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Dr. Cataldo Palomba
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Gentile Signore,
l'ipertrofia dello sbocco del dotto di Stenone è presumibilmente più la conseguenza che la causa dell'ipersalivazione, e se il dente che prende contatto è integro, escluderei anche l'origine traumatica.

L'ipersalivazione o scialorrea è un sintomo, più che una malattia, e può dipendere da diversi fattori, compresa l'assunzione di determinati farmaci.
Se sono state escluse possibili origini odontoiatriche, gastroenteriche (malattia da reflusso gastro-esofageo), e funzionali (patologie a carico della ghiandola parotide), consiglierei un consulto presso un neurologo: la produzione di saliva è sotto il controllo del sistema nervoso autonomo, ed in particolare della componente parasimpatica: esistono infatti terapie farmacologiche mirate per ridurre questo problema.

Nella genesi della scialorrea non può essere esclusa anche la componente psicogena, lo stress spesso gioca un ruolo fondmentale.

Cordiali Saluti