Utente 598XXX
Salve, soffro di prostatite batterica da 10 anni circa.
Ho alternato periodi con sperma "pulito" privo di batteri a periodi nei quali avevo più batteri allo stesso momento e ho duvuto seguire terapie antibiotiche.
Poco meno di tre anni fa, subito dopo il primo parto di mia moglie, in corrispondenza dei primi rapporti sessuali appunto dopo il parto, mi sono accorto che la consistenza e l'aspetto del mio sperma erano cambiati.
Colore più sul giallo, consistenza in parte gelatinosa in separazione da una parte più liquida.
Grazie ad un esame colturale delle sperma scoprii di avere streptococco Faecalis e Gardnerella Vaginalis.
Sono stato prima dall'andrologo, ho fatto diverse serie di antibiotici tra le quali anche di quelle da eseguirsi in unica somministrazione di 4-5 pastiglie.
Non ho risolto niente, ne con le terapie antibiotiche tradizionali (circa 20gg di durata)ne con la somministrazione unica in 4-5 pastiglie.
Dopo circa un anno di terapie inutili ho cambiato specialista e sono andato da un urologo, ho fatto altre terapie antibiotiche ma niente.
Lo streptococco se ne va ma la gardnerella non ci pensa neanche.
Ho provato anche cure alternative avendo risultati su altri batteri ma non sulla gardnerella.
Per scrupolo ha fatto fare a mia moglie ripetuti controlli tampone vaginale per evitare il caso in cui ci passassimo l'infezione vicendevolmente duranti i raporti sessuali ma gli esami sono sempre risultati negativi, nonsotante questo le ho fatto seguire sotto consiglio medico qualche terapia parallela.
Non so più che fare per mandare via questo batterio, che non mi da sintomi fastidiosi a dir la verità, ma altera la consistenza e la qualità (presumo) dello sperma, quindi penso che sia bene toglierla.
Come faccio???

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

ma oltre alle valutazioni colturale da lei accennate, quali altre indagini specifiche andrologiche le sono state consigliate?

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 598XXX

Iscritto dal 2008
nessuna
[#3] dopo  
Utente 598XXX

Iscritto dal 2008
o meglio, in passato ho fatto un bel po di analisi anche invasive sia dal pene che dall'ano.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

allora bisogna riconsultare in diretta il suo andrologo od urologo per decidere una eventuale e nuova valutazione diagnostica che eviti possibilmente delle indicazioni invasive e poi ci riconsulti.

Un cordiale saluto.