Utente 144XXX
Gentili dottori,
a ottobre ho subito un intervento di implantologia al 1° molare inferiore sinistro. In seguito, mi è stata prescritta una cura di antibiotici (Augumentin) e antinafiammatori.
Ai controlli successivi (sia in occasione della rimozione dei punti di sutura, che dopo un mese circa dall'intervento), il dentista mi ha detto che tutto procedeva regolarmente, nonostante io avvertissi un leggero fastidio nella zona interessata (il dentista ha detto che era normale). Inoltre, nella lastrina esguita in questa seconda occasione, mi sembrava che la vite fosse "storta"(cioè obliqua) rispetto agli altri denti. Il dentista mi ha risposto che era un effetto ottico docuto al fatto che il molare vicino, si era inclinato in seguito all'estrazione del molare mancante (avvenuta circa un anno e mezzo fa).
Ieri, a distanza di quasi tre mesi dall'intervento, ho iniziato ad avvertire gonfiore in corrispondenza dell'impianto, insieme alla fuoriuscita di pus.
La mia domanda è: è possibile che si tratti solo di una infezione temporanea, o ci sono alte probabilità che l'osteointegrazione non sia avvenuta, visto che entro breve avrei dovuto posizionare la corona? se così fosse, posso eseguire un nuovo impianto al posto di quello esistente? in questo caso, il dentista sarebbe tenuto a eseguire il lavoro senza ulteriore esborso da parte mia? ho preso appuntamento per una prossima visita fra qualche giorno, nel frattempo mi sono stati prescritti degli antibiotici..ma temo per il fallimento del lavoro svolto, anche perchè la situazione è molto peggiorata in sole 24 ore (ora avverto dolore abbastanza continuo, e la gengiva è arrossata). Temo anche per la salute dei denti vicini (l'infezione potrebbe interessare anche loro?)
Nell'attesa di una gentile risposta, cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Marco Finotti
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PADOVA (PD)
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- per l'inclinazione dificile rispondere non sapendone l'entità, ma sappia ch epossono essere tranquillamente protesizzati anche impianti inclinati
- potrebbe essere un problema superficiale ( si spera ) gengivale ad integrazione raggiunta per un effetto "valvola" a livello gengivale sì da trattaenere la palacca; se così non fosse il problema sarebbe decisamente èiù importante se non rapidamente risolto
la visita urgente è indispensabile
cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Sandro Compagni
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LATINA (LT)
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Il controllo prima possibile è fondamentale.
Qualora andasse perso, è possibile reinserirlo solo dopo la guarigione della lesione che ne ha causato il fallimento.

Saluti
[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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L'impianto "storto" non è un problema.

Potrebbe essere un problema di superficie (vitina tappo) o una mancata osteontegrazione.
Se si tratta di questa seconda evenienza, l'impianto è da rimuovere AL PIU' PRESTO (ieri era meglio) e rimesso in un secondo tempo.

Di norma (NON DI OBBLIGO) gli implantologi non rifanno pagare il secondo intervento.
Almeno, io faccio così.
Ogni tanto qualcuno va male, e accetto il rischio di dover reintervenire a mie spese, come il paziente accetta il rischio di dover rifare l'interventino una seconda volta.
[#4] dopo  
64156

Cancellato nel 2012
L' eventuale disparallelismo dell' impianto non c' entra con i problemi che lei ha avuto.
Probabilmente è intervenuta una mucosite, cioè una infiammazione dei tessuti molli peri-implantari, ma, se c'è pus, è possibile che ci sia già anche una peri-implantite.
Andrà valutata la situazione con un esame clinico e con radiografie.
Se l' osso non si è riassorbito intorno all' impianto, con opportuni interventi si potrebbe salvare l' impianto; se no, si può rifare (di regola non dovrebbe pagarlo di nuovo).
I denti vicini non dovrebbero subire conseguenze se s' interviene in tempo.