Utente 317XXX
Salve, a causa dell'acne moderato su una parte del volto sono andato dal mio medico di famiglia ke mi ha prescritto della meclociclina in tubo (crema) dicendomi ke è di buona efficacia contro questo tipo di malattia (dice che lo da anche a suo figlio).
Sto cercando anche di fare una dieta consona ricca di verdure, frutta, uova e vitamine utili a combattere l'acne.
Il problema è che non conosco nessun parere sulla meclociclina per questo tipo di patologia e vorrei saperne qualcosa di più, ed inoltre vorrei sapere se si puo cambiare farmaco visto che lo posso utilizzare solo poche volte quando sono a casa a causa del colorito giallastro ke provoca sulla parte interessata... Grazie anticipatamente della risposta.
Buongiorno.
[#1] dopo  
Dr.ssa Elena Paglia
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Buongiorno,

personalmente per la cura topica dell'acne trovo molto efficace l'econazolo, che è conosciuto per la sua attività antifungina, però forse non tutti sanno che è attivo anche sullo spettro batterico gram+ (di cui fa parte lo stafilococco epidermitis) e gram-, che comprende il propionibacterium acneis, il maggior resposnsabile dell'acne.
Vi sono preparazioni commerciali incolori di suddetto farmaco (non posso in questa sede citarne i nomi), tali da poter essere utilizzate anche di giorno.

Cordiali saluti

Dott.ssa Elena Paglia
[#2] dopo  
Dr. Danilo Capizzi
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Buonasera,
sulle terapie per l'acne potremmo parlare per ore, visti i numerosi prodotti in commercio. Cosa fondamentale è vedere di che tipo di acne stiamo parlando, se a prevalenza comedonica (punti neri) o pustolosa.In questo ultimo caso il farmaco in questione potrebbe essere utile ma non più di una eritromicina in crema o di una clindamicina gel che oltretutto non sporcano. Per quanto riguarda l'alimentazione, è risaputo che i cibi non provocano l'acne, (sfatiamo questo luogo comune) anche se di contro vitamine quali la A e la E fanno molto bene alla nostra pelle, soprattutto in caso di acne.
Cordiali saluti.
Dr. Danilo Capizzi
[#3] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2007
Penso che l'acne sia di tipo papuloso, perchè forma una specie di macchie rosse che non sono ne cisti, ne punti bianchi o neri ne pustole. L'acne è di tipo lieve-moderato.
Secondo il vostro parere quali farmaci sarebbero i più efficaci? Quanto tempo ci vuole mediamente a curare questo tipo di patologia?
Grazie.
[#4] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo
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Egr. utente da Venezia, allego una copia di un mio articolo sull'acne pubblicata qualche mese fa su una Rivista mensile di Medicina distribuita in Campania (Salutare) che può consultare e scaricare dal sito www.salutare.info. Nell'articolo troverà conferma a quanto brillantemente qui esposto dai colleghi Dott.ssa Paglia e Dott. Capizzi, in particolare sul fatto della mancanza di una reale associazione diretta tra alimentazione ed acne. Cordiali saluti.

ACNE: IL DERMATOLOGO RISPONDE - Articolo a cura del Dott. Antonio Del Sorbo - Salutare n.30 - Marzo 2007

LE CAUSE: l’acne è una patologia cutanea di tipo infiammatorio che colpisce circa il 10% degli adulti e l’80% degli adolescenti. Si può presentare sia al viso che al tronco con papule, pustole, comedoni aperti (punti neri), comedoni chiusi (punti bianchi), noduli e cisti. La forma nodulo cistica è quella più grave in quanto se non trattata può dar luogo a cicatrici. L’acne è causata dall’aumentata liberazione di sebo (grasso della pelle) e cheratina (squame cutanee) nel follicolo pilifero, con formazione di un “tappo” che consentirebbe ad alcuni batteri (Propionium bacterium acnes, Staphilococcus aureus, etc) di degradare tale materiale in sostanze irritanti. Le pareti del follicolo, rompendosi, liberano tali sostanze nel derma, dando luogo ai tipici segni dell’acne (nella foto). L’acne tende a migliorare nei mesi estivi grazie all’azione benefica svolta dai raggi ultravioletti e dell’acqua di mare. L’esposizione diretta al sole e alle lampade abbronzanti è però controindicata durante una terapia anti-acne, in quanto tali farmaci possono avere un’azione fotoallergica o fototossica. Importante pertanto evitare terapie “fai da te” e rivolgersi allo specialista.

CREDENZE POPOLARI: un tempo si attribuiva la seborrea (pelle eccessivamente grassa) al consumo di cioccolata, insaccati e cibi fritti o addirittura a malattie del fegato. Oggi è dimostrato scientificamente che l’alimentazione non incide molto sul decorso della malattia. Un altro mito da sfatare è quello relativo alla possibilità di contagio, in quanto l’acne non è una malattia infettiva. Contrariamente ad alcune credenze, l’uso di cosmetici in polvere non migliora affatto l’eccesso di sebo e talora contribuisce al peggioramento clinico. Importante quindi programmare con il proprio dermatologo anche il tipo di cosmesi adatta al proprio caso, ai fini di un buon risultato terapeutico.

COSA FARE: il dermatologo dispone oggi di una serie di trattamenti in grado di agire direttamente sia sull’acne (antibiotici, acido azelaico, benzoilperossido, clorexidina, retinoidi, etc.) che sulle cicatrici post-acneiche (peeling chimici eseguiti con acido glicolico al 70%, acido salicilico al 25%, acido piruvico al 40%, acido tricloroacetico al 33%, dermoabrasione, laserterapia). E’ importante stabilire le cause dell’acne, soprattutto se è ormai passata la fase adolescenziale. In alcune donne infatti, vi può essere una correlazione temporale con il ciclo mestruale e può essere utile monitorare sia il profilo ormonale (prolattina, FSH, LH, 17β-estradiolo, testosterone libero, diidrotestosterone, Δ5 androstenediolo, progesterone, DHEA, SHBG, etc) che la morfologia ovarica (ecografia pelvica). In alcuni casi può essere opportuno un approccio multidisciplinare (dermatologo, endocrinologo, ginecologo, psicologo, estetista).

Dott. Antonio DEL SORBO
Medico Chirurgo – Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dottore di Ricerca in Dermatologia Sperimentale
Corso Nazionale, 139 – 84018 SCAFATI (Salerno)
Email: antoniodelsorbo@libero.it – Sito internet: www.scafati.it
Telefono Studio: 081/8502377 – Cellulare: 338/6422985