Utente 307XXX
Buongiorno, scrivo da Roma e vorrei chiedere un consiglio. Mio figlio 19 anni, nel Gennaio 2008 è stato sottoposto a intervento in regime di day hospital per la rimozione di un sinus, che solo sotto intervento si è rivelato più grande del previsto. Il chirurgo è stato costretto ad aprire dal sacro fino ad un cm dall'ano. La ciste era veramente grande, paragonata ad una "pannocchia". Ha portato il drenaggio per 7 giorni, è stata utilizzata la tecnica chiusa e dopo 14 giorni sono stati tolti i punti. Il chirurgo mi disse che durante l'intervento aveva provveduto anche a fare un esame con un colorante per vedere eventuali fistole ed era risultato negativo. Chiedo scusa se non mi esprimo correttamente. Durante questi due anni la ferita si è riaperta spesso, quindi spesso dovevamo disinfettare e medicare. Circa un mese fà, mio figlio nota la fuoriuscita di un liquido marroncino e maleodorante. Abbiamo rifatto la visita chirurgica da un altro specialista, che gli ha consigliato nel frattempo una cura antibiotica orale e una locale e di eseguire una RX Fistolografia per vedere quanto è estesa: secondo lui si è riformata e bisogna reintervenire ma prima vorrebbe questo esame. E veniamo all'assurdo: chiamo il CUP della Regione Lazio e mi sento rispondere che questo esame è sconosciuto, o meglio che si puo' prenotare ma solo per le fistole toraciche e addominali. Ora, da "ignorante" mi chiedo e credo che mi sorgano anche dei dubbi leciti: ma il chirurgo che me l'ha prescritta, forse non sà che non esiste? Ma sarà abbastanza preparato? Lo so', non è un ragionamento corretto, però vi posso assicurare che lo facciamo un po' tutti. Chiedo il vostro aiuto per capire cosa devo fare esattamente e dove posso far visitare mio figlio per poi poterlo sottoporre a questo ulteriore intervento.
Grazie a tutti voi.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Il Chirurgo che le ha prescritto l'esame non le ha detto una sciocchezza: la fistolografia della regione si puo' fare. Probabilmente chi le ha risposto al telefono e' un impiegato che se non trova il codice giusto sul computer crede che non si possa fare; o forse l'Ospedale dove ha chiamato non ha i mezzi tecnici adatti. Bisogna parlare direttamente con la Radiologia e vedere cosa dicono. Se poi il Chirurgo al quale si e' rivolto sia bravo o meno questo certo non so dirglielo, ma di sicuro non e' per questo motivo che deve giudicarlo male.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 307XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dott. Spina, innanzitutto chiedo scusa a lei e indirettamente anche al chirurgo che ha visitato mio figlio. Le mie riflessioni erano conseguenza di un'ora di telefono con il CUP che dopo innumerevoli ricerche mi ha comunicato che loro hanno come codici solo Fistolografia addominale e fistolografia toracica. Gli operatori hanno contattato non so' chi, ed hanno avuto risposta che non esiste un codice per la Fistolografia della zona sacrococcigea, quindi unica soluzione è che a detta loro devo mettermi in contatto personalmente con le radiologie dei vari ospedali di Roma e chiedere se la fanno. Questo, mi scusi è assurdo, considerando che i reparti di Radiologia spesso non sono tenuti a dare queste informazioni (questa è la risposta che ho avuto questa mattina da due reparti di radiologia di due grandi ospedali di Roma).
Le chiedo ancora scusa, non volevo offenedere nessuno, ma veramente non so' dove sbattere la testa.
Comunque ci tengo a sottolineare che non sono una persona che critica così facilmente. Forse mi sono espressa male, anzi malissimo.

Grazie e saluti
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Non c'e' bisogno che lei si scusi: tra l'altro io nemmeno so chi sia il Collega! E comunque il suo dubbio poteva essere legittimo: ho visto Medici che prescrivevano farmaci non piu' in commercio, oppure esami ormai superati: in teoria poteva essere un caso simile, no? Pero' come vede e' solo un problema di codici... cio' che non e' standardizzato al CUP non risulta e l'impiegato non saprebbe nemmeno che ticket farle pagare! Cio' non toglie che l'esame si puo' fare: basta iniettare del liquido di contrasto nel tramite fistoloso e poi seguirne il decorso con qualche "scatto" di Raggi X: non si tratta di una cosa complicata. Rintracci il Chirurgo che le ha prescritto l'esame e senta come puo' aiutarla: probabilmente lui parlera' con il Servizio di Radiologia con il quale ha continui rapporti professionali e le indichera' in che Centro recarsi.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 307XXX

Iscritto dal 2007
Grazie mille Dott. Spina, lei ha centrato perfettamente i miei pensieri e i miei dubbi.
Posso farle una domanda? Ma secondo lei, visto questo secondo intervento, sarebbe auspicabile, in seguito, fare delle sedute di laser...(non conosco il termine esatto) per eliminare definitivamente la peluria intorno alla cicatrice? Forse è una domanda sciocca, ma mio figlio è il tipico uomo esageratemente irsuto.

Grazie ancora
[#5] dopo  
Dr. Stefano Spina
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La sua domanda non e' affatto sciocca: se tutti se la ponessero probabilmente molte meno persone finirebbero sul tavolo operatorio. Il metodo pero' che lei cita non offre grandi risultati. Se suo figlio presenta un apparato pilifero molto sviluppato puo' prevenire la recidiva del sinus pilonidalis utilizzando creme depilatorie: questo allo scopo di evitare la caduta e il deposito dei peli nella regione appunto sacro-coccigea. Resta comunque fondamentale curare l'igiene locale e mantenere la regione fresca e asciutta. Meglio dunque preferire indumenti comodi ed evitare se possibile lo sfregamento con i tessuti.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
Utente 307XXX

Iscritto dal 2007
Gentilissimo Dott. Spina, la ringrazio vivamente del consiglio, in effetti tutto cio' è quello che abbiamo fatto in questi 2 anni: depilazioni frequenti, pulizia e disinfezione della cute, utilizzo di intimo di puro cotone..insomma un po' tutto quello che mi dice..ma purtroppo è recidivata.

Inoltre la disturbo ancora perchè, a tutt'oggi nessun ospedale di Roma o clinica convenzionata o addirittura privata eseguono questo esame. Tutti mi dicono che è un esame che non si fà più.

Nessun ospedale...mi sembra assurdo.

Cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Come le ripeto non e' probabilmente un esame standardizzato e quindi i CUP non sanno come gestirlo. E' pero' di esecuzione estremamente semplice: ne parli con il Chirurgo che dovra' operarla. Alla peggio lo potra' eseguire lui stesso poco prima dell'intervento, quando suo figlio sara' gia' in Sala Operatoria: basta un po' di liquido di contrasto e un apparecchio per la scopia.
Per quanto riguarda invece la prevenzione delle recidive purtroppo succede che, nonostante i migliori accorgimenti, le cisti sacro-coccigee ritornano lo stesso; magari in percentuale minore, ma e' chiaro che qualcuno purtroppo fara' parte di quella piccola percentuale.
Cordiali saluti