Utente 136XXX
Gentilissimi dottori,
sono un ragazzo di 24 anni. Due anni fa, dopo un consulto con il mio medico di famiglia, ho effettuato le prove allergiche risultando allergico all' acaro della polvere. Mi fu somministrata tale terapia: Xyzal antistaminico ogni sera e symbicort prima mattina e sera e poi solo al bisogno. Inizialmente, mi recai dallo specialista perchè la mia allergia mi provocava rinite e broncospasmo. Circa un anno fa provai ad interromprere la terapia antistaminica che mi rendeva stanco. Dopo apena un paio di giorni fui costretto a riprenderla perchè mi venne un forte prurito su tutto il corpo. Da quell' episodio, ogni volta che mi dimenticavo di prenderlo (magari andavo in vacanza e me lo dimenticavo) dopo uno o al massimo due giorni venivo investito da quel prurito insopportabile. Ora ho deciso di interrompere definitivamente la terapia, la quale ho notato mi provoca sbalzi d' umore, sonnolenza, apatia, depressione, calo del desiderio sessuale e di erezioni e astenia. Sono stato una settimana senza prendere lo xyzal e tutti questi sintomi sono scomparsi.. Mi sento più energico da tutti i punti di vista, ma sono stato una settimana intera a convivere con questo prurito insopportabile! Mi prende tutto il corpo a scaglioni. Per es: ora mi viene sulle gambe, poi sotto le ascelle, poi sui piedi, sulle mani, genitali e perfino sulla testa..Ho provato, sotto consiglio del medico, pomate antistaminiche, cortisoniche, soluzioni lenitive e talchi al mentolo, ma senza risultati. Allora il dottore mi ha consigliato di prendere Deflan compresse per una settimana al mattino dopo colazione. Ho provato anche questa, ma niente! il fastidiosissimo prurito non se n' è andato. Stamattina sono stato costretto a riprendere 10 gocce di xyzal perchè davvero non ce la facevo più. Tale prurito mi crea seriamente una condizione di disabilità. Non riesco a dormire, a studiare, a concentrarmi (l'unico momento in cui non lo sento o lo sento poco è quando pratico sport). Dopo appena una ventina di minuti dall' assunzione di xyzal, prurito sparito! Ora, quello che vorrei chiedere è: sono costretto a scegliere se convivere perennemente stanco e apatico o convivere perennemente con un prurito insopportabile? E' possibile che mi debba in qualche modo "disintossicare" dalle goccioline antistaminiche? Non capisco perchè questo sintomo del prurito mi è venuto solo dopo che avevo iniziato lo xyzal. Se avessi saputo mi sarei tenuto la mia rinite che sicuramente era meglio del prurito e degli effetti collaterali dello xyzal! Chiedo consiglio a voi dottori perchè non so più cosa fare.. Vorrei sapere se esiste una soluzione alternativa all' antitaminico o se magari mi basterebe resitere per tanto tempo senza prendere farmaci in modo che il fisico si abitui a non prendere più le gocce. Ovviamente sono solo mie congetture. Attendo riscontri, grazie e saluti.

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[#1] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato
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Gentile utente,
è molto improbabile che l'antistaminico dia gli effetti che descrive. In compenso l'autosuggestione e le aspettative del paziente possono influenzare moltissimo le reazioni cutanee, e dare prurito anche intenso, e perfino pomfi da orticaria.
Le consiglio di consultare innanzitutto un dermatologo, perché mi sembra che non l'abbia ancora fatto, e in seguito, se la visita dermatologica non risultasse risolutiva, uno psichiatra.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 136XXX

Iscritto dal 2009
Gentili dottoressa,
la ringrazio per la risposta. Il dermatologo mi ha detto che il prurito è assolutamente di origine allergica e non psichiatrica o dermatologica. L' evolversi della situazione è il seguente: il medico mi ha sostituito lo xyzal con kestine. Prendendone una pasticca ogni quattro giorni riesco a non avere pruriti. Tuttavia, ho effettuato delle analisi del sangue e le mie IgE totali sono risultate 940 KU/L! Il medico mi ha prescritto una visita allergologica, nel frattempo vorrei sapere se tale valore è preoccupante o è da aspettarselo in soggetti allergici come me. Grazie e saluti.
[#3] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato
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PARMA (PR)
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Gentile utente,
le IgE elevate indicano una situazione allergica, e su questo non c'erano dubbi neanche prima, ma sono un dato generico.
La visita allergologica e l'effettuazione di test specifici permetterà probabilmente di identificare la/le sostanze responsabili dell'allergia.
L'antistaminico, anche se dà effetti collaterali sgradevoli (che si attenuano prendendolo con regolarità) non è una sostanza che dà dipendenza, o dalla quale bisogna disintossicarsi, ma una terapia contro sintomi che, se non curati, rischiano di peggiorare e che comunque rovinano la vita.